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- Poesie -
  1. Non mi contento di un mondo fatto solo di Yamit...
  2. Il parcheggio dei massacri
  3. Parole amiche all'alba di mezzanotte
  4. Siamo solo uno scialletto buono per un attimo per consolare chi sta davvero soffrendo da una vita
  5. Una goccia, una barriera
  6. Ciao ragazza cigno nero, com'è andata l'interrogazione?
  7. Conchiglie ... rocce
  8. Il capello nella scatola
  9. I delfini conoscono la legge
  10. Alba di ceramica
  11. L'Amante dello Zolfo
  12. Economia Fisiologica
  13. Il Paroliere dei Corvi
  14. 19 Gennaio 1974
  15. Stanotte un jolly non parla
  16. "Ma al mondo servono anche i sarti delle parole"
  17. "Possiamo combattere insieme"
  18. U.I.A.
  19. Giungle
  20. La scoperta di un continente
  21. Azzeriamo l'odio
  22. Anna e Claudia
  23. Giustizia
  24. Come Michele Trombello
  25. Elegante, essenziale
  26. Le incisioni della sua vita nella tua voce
  27. L'angelo fatto di bruma
  28. Sotto 50 montagne bianche e bistrate
  29. L'ultimo cielo
  30. Il luccio adora Ebe
  31. Rapace nel mondo
  32. L'alito della gente ha portato via il verde delle mie pareti
  33. Albania
  34. N.O.D.
  35. Il giardino dei cani non ordinari
  36. Al 99% domani è un'altro giorno
  37. Luce
  38. L'affetto della freccia bruciante
  39. Bibbia
  40. L'orlo della pietra giapponese
  41. Un'altra rima possibile
  42. Pocahontas è una ragazza che conosco
  43. Denti da latte

» Non mi contento di un mondo fatto solo di Yamit... «
Cinque pennarelli colorati
sparsi sul pavimento,
quanta retorica nell’immaginare
l’ultimo disegno
da loro eseguiti…un sacchetto
di plastica
appoggiato su un sedile annerito,
un panino, due mandarini…e
anche qui, mai si sarebbe immaginato
quella madre
che il proprio figli/a non l’avrebbe
mai mangiata? E nessuno…
lo stradone scende
e gli alberi non avevano radici così forti
per uscire dal selciato
e avvisarli…poi
ci sono le rassicurazioni, qualche
volta si dice una bugia

…non mi contento di un mondo fatto solo di Yamit…

non riesco a capire
dalla lunghezza del sudario
di chi si tratti,
credo ci sia anche un bambino,
due scarpe più piccole
escono fuori dalla coperta

frammenti di sangue, pezzi di metallo e vetro, la sola traccia umana
appartiene a qualche anima lassù adesso…

Ogni grazie si dissolve nel mondo,
il mondo si è svegliato ancora una volta
con l’odore della polvere
da sparo…intanto un verduraio
risponde all’eco da lontano,
è felice per suo figlio
ma i pianti degli innocenti, di
quelli non importa
niente a nessuno…ma quale natività,
orami siamo tutti abituati ai massacri.

(22 Novembre’02)

» Il parcheggio dei massacri «
Questa è davvero
l’ultima fermata,
altre persone sono state fatte esplodere
grazie al fanatismo,
alle spalle di un’officina
c’è un cimitero improvvisato
e lì le anime
trascorrono tutto il loro tempo
a domandarsi
se anche loro siano innocenti
o parte integrante di una generazione
di assassini.
Nel parcheggio dei massacri
anche alle vespe
è proibito entrare, l’odore
della morte
è più quotidiano di qualsiasi
incrocio gonfiato.
Nell’ultimo mondo umano
c’era un rossetto, e
la copia di qualche giornale…ora
è già pronta
la sanguinaria rappresaglia
che s’immolerà ancora
all’economia dei fast-food…un
piccolo libro di preghiere
è diventato lo strumento dell’annientamento
da parte dell’integralismo…che sia
un segno del cielo?
Quello che era
solo un libro di macabra fantascienza
adesso è solo
una persona esplosa insieme
ad altre vite…
Neanche l’acqua e il fuoco
si sono rivelati così potenti
da riempire lo spazio
tra le carcasse di uomo
e lo scheletro di una donna
…benvenuti nel circo
della quotidianità, alla vostra destra
potrete ammirare
il famoso parcheggio dei massacri…

(22 Novembre’02)

» Parole amiche all'alba di mezzanotte «
A volte
fa bene sentire
un po’ di parole amiche
e leggere
che le nostre paure
non sono solo
qualcosa che abbiamo passato
noi e basta,
alle volte fa bene sentire
un po’ di parole amiche
perché capiamo
che le nostre paure
le possiamo anche riassumere
in due parole
se dall’altra parte
c’è chi ci vuole bene.
Perennemente combattuta
tra una scelta di vita
e svariati non importa senza pretese,
niente per nessuno
neanche a te stessa…ma come
puoi vedere
ho scartato una lettera,
ho seguito le tue tracce
e ho potuto fermarmi
e rileggerla
solo quando c’era l’alba,
come se un nuovo giorno
potesse cominciare solo
dieci minuti dopo la mezzanotte
di questa domenica di novembre,

…e forse il suo dolore
in questo momento
è dentro di te
ed è il tuo unico obbligo…hai
tutti i diritti
di questo mondo
di essere fiera del tuo orgoglio
però ricordati una cosa,
non so se sarà
poi così strana
la donna cui porterò
a far vedere nella tua altana…però
tu potrai dirle
tutto ciò che sai di me.

Accetto il tuo invito
e non importa
se saranno pastine
o un semplice bicchiere di vino,
magari entrambe,
la tua carriera non finirà mai,
e se un giorno ti sentirai stanca
vorrà dire che per ogni gelato
che venderai
all’ombra delle palme
di un’isola lontana
io ci scriverò col cioccolato
una mia frase…qualcosa
che ci faccia ricordare
anche il primo chiosco
dove ci fermammo a bere qualcosa

…una volta in treno
fui spinto
a cercarti attraverso l’ovunque,
in realtà
stavo andando in una città
a poco più di mezz’ora
dalla nostra
ed è quella stessa testimonianza
di sentimenti e paure
che gestisce la nostra mezzanotte,
quell’alba
che ti ha svegliato
non era una scomposta domenica di novembre
ma il richiamo
delle tue giuste preoccupazioni,
cosiddette anche parole amiche…

(Luca & Marta, 18 Novembre’02)

» Siamo solo uno scialletto buono per un attimo per consolare chi sta davvero soffrendo da una vita «
Guardiamo la televisione
concentrandoci il più possibile
su quanto
è appena accaduto di orribile
nel mondo
e intanto i braccioli
della poltrona
si sono nuovamente sporcati
di ketchup e birra; ci
facciamo forti
del coraggio altrui,
siamo solo il pane avanzato dei servi,
il turista
il più delle volte
porta i soldi
alle persone sbagliate,

ognuno che era là
avrà visto qualcosa
cui una dedica
purtroppo resterà il solo eco,
noi intanto diventiamo
soltanto uno scialletto buono
per coprire per un attimo
le spalle di chi
sta veramente soffrendo
fin dal giorno
in cui è nato

La tumefazione dei nostri peccati
non regalerà più ore
di vita a quella gente,
c’è bisogno di fatti
e non di polpastrelli lontani
misurati su assegni
o su commissioni di parte

Che i nostri peccati
si tramutino in promesse
e poi in aiuto,
quelle persone se lo meriterebbero,
io non ho il coraggio
di preferire un villaggio
fatto di persone
e un’umanità morente
al trambusto mondiale
che sto cercando di azzerare

Sono serio,
potreste educare la mia povertà?
L’immaginazione di una nazione
non dovrebbe partire
dal vedere i propri figli
morire poiché avvelenati
dal proprio generatore/generatrice,
o terra che sia…

(1 Dicembre’02)

» Una goccia, una barriera «
Dentro un po' di vetro
asportiamo la bocca
ma ci sappiamo distinguere
anche la nostra vita.
Vedi il fondo arancione
di quel bicchiere?
Solo poche gocce
che non beviamo mai...qualcosa
di amaro
che trattiene una verità.

Una goccia, una barriera...

Due mastini si
stavano fiutando
a pochi passi di distanza
senza trovarsi,
la pioggia aveva azzerato
le tracce...impassibili
e divertiti scoprivamo
le nostre camice arrotolate.
La prima goccia di pioggia
pesava più del sangue
in questo pomeriggio,
i fiumi e gli oceani
si sono imbizzarriti
senza privarci di quell'unica
goccia d'acqua...una goccia,
una barriera.

Bevetene, bevi finché puoi...una goccia
in più.

(Maggio 1995)

» Ciao ragazza cigno nero, com'è andata l'interrogazione? «
...sulle gradinate
del tempio portatile,
ciao...
Capelli ricci sulla testa
e lei che dice no!
Non ti ascolta
ma ti capisce.
Tre nomi ne fanno uno
sogno.
Attorno al lago
per sessanta giorni
potrai solo ricordarti...
Possiedi già te stessa,
che te ne puoi fare
di uno straccivendolo diseredato?
I corvi cercano di tentarti,
le lucertole si avvicinano,
ogni pistola spara
in direzione opposta alla tua...le parole
non ci stanno
tutte su di un treno,
l'aria peruviana del mattino
mi metteva già
in esitazione
nell'aspettarmi una persona
che da poco
ne avevo scoperto l'esistenza.
Mi hai toccato il sangue
...il tuo nome, no,
una ragione...
Sogni d'oro, sto dormendo
davvero bene pensandoti.

(Bologna, 3 Giugno 1995)

» Conchiglie ... rocce «
Piccolo uomo, grande bambino
regge la candela fuori dal balcone,
mentre tutti son là...a casa sua...
a festeggiare la fine e l'inizio
d'ogni nuovo minuto...

....sole = crepuscolo...sole =crepuscolo?...

Credo che sarò abbastanza solo
da poter scegliere...

vedo una piccola bici...ha tre ruote,
non posso dimenticare quando la madre portò fuori...

Ho sempre un'alba
a portata di mano

....non posso smettere di pensare,
pensare alla fine...alla fine di un miracolo,
del miracolo di una conchiglia,
di una conchiglia dentro una roccia,
....quella roccia ove ora son seduto.
Il cielo è distante,
non mi può raggiungere nemmeno lui qui,
....questo è il mio santuario...qua ho già celebrato il mio funerale...
in questo paradiso ho incoronato il cuore

....piccole finestre bianche
illuminano tutto ciò che devo ancora perdere,
oggi ho assistito a un'evento,
....e sono stato il primo a vederla.

(3 Maggio'97)

» Il capello nella scatola «
....una canzone così bella
non verrà mai musicata,

....c'è carta argentata
e fiori appassiti...

le lacrime lasciano
passare gli spiriti...

leggo qualcosa simile a un sogno
ed ora è troppo tardi
per ritrovare il tramonto,
perso nell'ombra
della tua conchiglia
la sua mano dipinge le piume
di tutte ali...
....hanno un che di orientale...
ha tante bambole,
tutte diverse...tutte a forma di rosa...
una casa di scatole
canta come due grilli dorati,

....una stazione c'intrattenne
come una culla...bevendo dalla stessa cannuccia,
insieme cantammo
una nenia al mondo,

....c'è ancora
l'odore del mare
e un capello senza sabbia...

zucche splendenti
sorridono all'infinito,
la sincerità è nativa
com'è vero
che la pioggia ha una casa
....tutto è così naturale
quando mi fai toccare
i tuoi sogni...

(8 Giugno'97)

» I delfini conoscono la legge «
Anello libero,
scivola dal collo al polso
e oltre...
è una fermata obbligata ...il cuore,
i delfini nuotano nella baia,
la nuova tribù
è soddisfatta,
il popolo eletto
ha rotto le tavole,
gli avvocati di Los Angels
suonano il rock n' roll,
Cenerentola è stata avvelenata
ed io ho udito le sue ultime parole...
riguardo ogni cosa
accetto la parola chiave,
i poeti del mare
sono più numerosi
della sabbia, loro musa...
...
nuvole ora si tamponano a catena,
i delfini hanno la loro casa,
....sono perso nei capelli,
i ricordi chiedono un salvagente,
i dolori...un garante.

...veleno sopra ogni critica...

ogni cosa porta a qualcosa,
la libertà va ricambiata.

(Giugno'97)

» Alba di ceramica «
È stata una giornata
che mi ha portato lontano,
ho dormito
insieme all'aria
nella più retorica delle condizioni umane
e mi sono attorcigliato
ai sacrifici della vita,
sono tornato a casa
sperando che qualcuno
mi avesse lasciato un messaggio,
sono andato a mangiare
un bel po' dopo il tramonto
brindando con un fiore
e quando tornai
tra i medesimi pesci
scoprì che l'alba non era un'utopia
ma era solo di ceramica...è
un particolare moderatamente chiaro
per una città
ospitata ancora in una conca.
C'è stato un altro particolare
che non raccontavo da anni
a nessuno...ieri
ho parlato con un campione,
mi sono seduto su una minuscola
ruota di legno
e nello stesso istante
una ragazza si slacciava una collana
per farmi vedere
quanto il blu potesse assomigliare
a un pezzo di borsa
che non serviva a niente.
Adesso se ne sta in giardino
a misurare l'erba
e a dattiloscrivere gli effetti permanenti
della disposizione del rosso
sulla sua bicicletta, ha una catalogo
che adorna le sue ginocchia
ed è a un passo dal chiudere gli occhi,
...li ha aperti;
un ritorno livido, libero
che non ha niente ed ha tutto,
...alba di ceramica.

(25 Giugno 2002)

» L'Amante dello Zolfo «
Le montagne dei cavalli
sono il trionfo
della mia immaginazione,
la forgia delle piante
è la marcia soprannominata
della signora Saturno.
Piccole cascate giocano
con piccole stelle,
la fonte del cervo
è il capanno dove si ritrovano
gli amanti dello zolfo.
Migliaia di fiori
cercano le persone,
innato io ho prenotato la pioggia
e ho verniciato di rosa
tutte le piume superflue dell'airone;
sono sceso
lungo il ghiaione
scoprendo la complessità
dell'utilizzo
di rocce orientate naturalmente.
Qualcuno ha anche piantato
un platano
per poi spedirlo in omaggio
a delle rondini
di ritorno dalla migrazione,
nonostante tutto
l'acqua era sopravvissuta
senza che io
potessi immaginare il mio ritorno
sempre di giovedì o martedì.
Il corano degli alberi
ha in comune con me
le finestre
che uso per parlare...e questa
forse è la sola ragione
per cui ho parlato in quel modo
di quella vita.
Mi sento soave,
un vero amante dello zolfo
proveniente dallo spazio
più lontano.

(25-26 Giugno 2002)

» Economia Fisiologica «
A questa riposta
non si può ribattere...nessun pestaggio, nessun ponteggio,
silenzi taciturni!

Flaccidi sorrisi d'eccellenza
che si sviluppano
attraverso deformazioni professionali
e liriche...ma ripensandoci
le ripercussioni
generano solo
una selezione tradizionale
e di stallo...l'ingegno civile, già...

L'aria poligama
è la scelta dell'intesa
maggiormente comoda e risolutiva...ribattuta
l'intesa iniziale
il decentramento si fa
largo,
l'integrazione delle bestie
è la vera forza di una
città.

...Falsificazioni
a conforto
della razza umana
in declino cronico,
le repressioni
non hanno portato
solo profitti e miserie
nelle stanze dei benpensanti.

Il referendum
è il potere di supporto
dei despota

...e tutti quei posti vuoti sugli aerei
non fanno che convincermi
sempre di più
sul fatto che le poche ore concesse
sono solo dei vivai
per apologisti e iconoclasti falliti...questa
è l'economia fisiologica,
un'aria poligama e malsana
che si respira
per non affrontare alcunché...

(28 Giugno 2002)

» Il Paroliere dei Corvi «
L'acqua delle case
cade nei cimiteri
...è stato un sogno
già pieno della poca
nostalgia rimastami,
e una nave che bruciava
mentre le rocce umane
mi stavano portando
ovunque volessi.
Le persone bruciano,
le case muoiono,
che cos'è quella cicatrice
che riesce a far sentire
l'immortalità al cuore?
Ho dovuto comprare
della carne bianca
solo per poter andare avanti
a parlare...ho tre lettere
e nessun indirizzo,
la bambina è diventata donna
da anni,
mangi ancora le uova rigirate.
Adesso il tempo
dei genitori adottivi
è finito
ed io dovrò farmi valere
anche nella città dei mie sogni
per continuare ad essere
il paroliere dei corvi...il paroliere.
Quando qualcuno
che mi aiutò
mi parlò della gente che pregava
e della pioggia
io ero già stato battezzato
dalle mie confidenze,
non ero ignorante né assuefatto

...c'era un semplice corvo
con due occhi sopra il becco
e troppa gente morta
ingiustamente...

Mi è rimasta una sua piuma
di traverso...paroliere
a servizio perenne di chi sanguina.

(2 Luglio 2002)

» 19 Gennaio 1974 «
Cuoio rosso, sassi infiniti,
se ricoprissi tutti i sassi
con veli bianchi
dubito che la Natura
se la prenderebbe troppo a male,
al massimo
mi obbligherebbe
a guidare un auto arancione
per qualche anno
in meno...intanto
l'unico piede scalzo
della divinità
si teneva stretto all'albero solitario
ed io avevo già notato
che il colore poco pronunciato
di una rosa
lo metteva continuamente
in imbarazzo; i colori
poco evidenti della rosa
facevano ombra
su tutti quegli specchi a conchiglia.

Fiori d'acqua
oscurano il sole...congiungimento temporale non riconoscibile...

Dei fiori acquatici
hanno invaso l'aria
affinché la giovane sposa
si potesse mordere
un dito
proprio di fronte ai mari
tornati a lei cari.

La banalità di un leone
(oramai invecchiato)
posto a difendere qualunque intromissione
della doppia espressione corporale
si spiega facilmente
con quei tre minuti arrivati solo undicesimi
al cospetto di Afrodite...

C'è anche lui,
l'uomo con i sacchetti di carne
e l'uomo
dall'edera a due piani...

Il fiume ha lasciato spazio
alle foglie di gennaio,
il solo pezzo di legno
galleggiante nel lago
non ne voleva proprio sapere
di rispecchiarsi...un ceppo
di granito
dovrebbe equivalere
al primo piano
di ogni presunta casa; se
lo avessi scritto in inglese
avrei parlato di home...

E mentre la fabbrica
non accennava
a diminuire le spiegazioni
e il corteggiamento
alla campagna, il mondo
intanto era già rientrato
scordandosi della pioggia;
...si era raccolto
a raccontare storie
tutto circondato
da piramidi di pigne.

...Non so dire
se fossi davvero presente,
forse è stato
uno di quei rari momenti
in cui sorridevo
e che non voglio ricordare...

(6 Maggio 2002)

» Stanotte un jolly non parla «
Non parlo oggi,
voglio darti la metà
del mio viaggio,
il cowboy e il bufalo
fanno le fusa
ai nostri sogni,
anche se disarcionato
non mi sono fatto male
nel custodire
ciò di cui mi privai...
Stanotte cara creatura
ce n'è una
che non parla,
quest'ultimo regalo temporaneo
sarà presto incorniciato,
la sola coincidenza
che riesca a immaginare con te
è la vita...stanotte
un ricordo
è rimasto incastrato
fuori dal mio ego...stavo camminando
e il palloncino di un bambino
è esploso; ho pianto
e il saggio cantante country
dai veri capelli bianchi
e i gomiti allineati
ci ha cantato
il futuro delle nostre vite.
Uscito subito dal bagno
quest'oggi i vincitori
siamo tutti noi insieme...stanotte
un angelo
non ha mosso un dito,
un jolly non parla,
mi difendo...che sta succedendo?

Le mie mani sono aperte...

(Padova, 19 Maggio 2002)

» "Ma al mondo servono anche i sarti delle parole" «
Spero che questo cambiamento
sia speranza e portantino,
non smetterò mai di pensare
che tutto sia vero/...anche tu.
La fortuna la vedo
ogni giorno accanto a me,
ho solo difficoltà
con la felicità in allegato...
Lei la pensa come me
ma al mondo
servono anche i sarti delle parole
per cucire l'anima
e non saranno mai felici...ecco
l'ingiunzione per domattina,
vincita inaspettata
e comunque non la prima...
...lei ha pulito la schiuma frenetica/,
carezzo il suo cavallo
disarcionando l'imbarazzo
generale/ e le tatuò sulla fronte
tutti i colori delle sue spalle;
l'ho raccolta
e confrontata/...fede...racimolato
abbastanza dolore
il lino assorbì anche l'ultima goccia di sangue.

Le orecchie lunghe
mi rendono più vecchio.

Il giorno è stanco,
la foto che vuoi da me
non è un aneurisma
o un frutto del vento...due ore
in cielo
hanno potuto
scrivere
anche la tua
storia...

“Prendi una foglia alle
colline/ scrivici il mio nome,
immergila nella strada/...
mandamela dal cielo...”

(Padova, 19 Maggio 2002)

» "Possiamo combattere insieme" «
Luca Ferrari ... Sharon Bielli

Sulla pista non c'è molto,
qualche traccia...Ci sono i segnali,
la marea dei passeggeri
e la voglia di andare
sulla scaletta,
questo è il momento del cambio,
si,c'è, è il fragore
delle conchiglie
in ascesa dal cielo...
Si sa, si pensa e nessuno lo dice.
Ma una voce amica incita:
ricordati mi dice la voce,
“Cara Sarah”... la speranza del futuro.
e vado
e mi ricordo
e torno
e dico “possiamo combattere insieme”.
Che forza! Per le strade,
al lavoro, a casa
Ieri , oggi , domani .....
“vaffanculo a tutti quanti,
perché no? ...ma che vuole
lo zoo da noi? mi ferma
è più forte, non demorde,
abbiamo visto insieme
quei piccoli cincillà drogati
fare da sponsor
alle loro pellicce...lo abbiamo
visto insieme.
Si sa, le piccole albanesi
sanno come riportarti alla realtà,
mi raggiunse...
ed allora si fermò, e disse
“Luke, che facciamo ?”
...
“Possiamo combattere insieme”

(Luca ... Sharon, 19-20 Maggio 2002)

» U.I.A. «
Reggiseni in testa
ed espressioni alla “Mary per sempre”
sussurrano che siamo tutti zitelle
in una terra senza perché

Ho amato
qualcosa d'arcaico, d'arancio
ed ora che il vento
è stato incoronato, è ora ritto
con una mano alzata.

Sulle dune dominate dal rosso
piove sana la parola
e mentre cori e nenie
pubblicizzano canali di cachemire
bambini con in mano candele
e bambine con in mano zampironi
annunciano l'arrivo
delle quattro stagioni.

Sulla vetta...un infinito a quattro ruote,
dalla cima...vedo la gazzaladra
rubare la barba ai frassini,
case di future nacchere...

Dalla Croazia, dal Molise,
dalla Svezia e dalla Scozia
lo stesso odore di edera
viene svegliato dalla brina
...dalla brina depositata sul ferro.

E nell'attesa che i soli si scoprano
e cambino colore,
ai pressi del bosco
la cicogna ha depositato
il clone del cielo
...ed ora dorme come un'aurora
immersa in una bacinella
d'azzurra camomilla.
...
Tra risate e giochi di parole
ora non resta che innamorarsi.

(7-8-9 Luglio 1999)

» Giungle «
Prima dell'arrivo della nebbia
i nomi
saranno stati già posti
nella lista degli etichettati

camminando su e giù
le guardie chiusero i cancelli,
cantando armonie
e sprigionando umori
tornammo ad aver paura
come due bimbi
smarriti senza madre
al supermarket

continuano a fissarci e indugiano...
dovunque andiamo
vediamo soltanto un grosso dito puntato

nella sfilata della vita
dal tossico allo storpio,
moralità è un torto di troppo

l'occhio di Dio, l'occhio del Diavolo
prima dell'arrivo della nebbia
il nostro pugno
plasmato dal freddo
si scaglierà contro di voi,
contro i vostri volti cannibali

...questa vita non mi merita...

(14 Ottobre 1996)

» La scoperta di un continente «
Sono tornato indietro
solo per andare avanti
il più possibile,
nel labirinto di ombre di alberi
la mia figura si distingue ancora
sul vecchio muro di pietra.
Adesso non smonterò
a fissare un panorama,
adesso non ho più voglia di piangere,
adesso ho capito
cos'è la vera solitudine...
Le lacrime e i sorrisi
hanno scolpito la paglia,
il volteggio di rondini
ha colorato il cemento...
il mare è tornato ad essere triste
eppure credo che nessuna scoperta sia deludente.
Il passato non mi apparterrà mai così tanto
come oggi il presente,
...questo tipo di libertà è senz'acqua
e nata in fase REM,
ma l'unica priorità
è sopravvivere...cambiano le regole...non il gioco.
Sotto il sole, sotto la tempesta
...c'è un posto dove il vento
non sa arrivare ?
Questa è la notte perfetta
perché l'indifferenza fraternizzi con l'odio
...ma la polvere del fuoco
mi ha fatto crescere le ali
ed ora la vita sta cominciando
a camminare da sola...per me...
...dopo tutto, per ogni uomo
c'è un mondo da costruire...e riconoscere.

(22-23 Ottobre'98)

» Azzeriamo l'odio «
Sono un poliziotto
sono il no-global,
sono l'edificio
sono la bomba,
sono la Storia
sono il Riassunto,
sono l'alta marea
che mescola la sabbia,
sono le conchiglie
che riflettono il cielo.
Sono la terra
sono il denaro,
sono Genova
sono Napoli,
sono Vercelli
sono Catania,
abbuffatevi di colori
perché io vedo l'uomo,
il mio punto di vista
è l'equilibrio
di un punto di riferimento.
Sto seduto
sul mondo
che corre e che scappa;
nessuna minaccia,
azzeriamo il livello
della barra dell'odio,
sono Israeliano
sono Palestinese,
sono Kabul
sono New York.
Parzialmente nato
azzeriamo gli errori,
il gioco è particolare.
Sono il mio nome
sono il mio cognome,
sono la pace
sono il suo apice.

(21 Maggio 2002)

» Anna e Claudia «
Come due madri...prima
approssimate in blu
e poi ricalcate in rosso.

Come due madri...qui
i miei primi pranzi
incominciarono a prendere
la forma
di una vera scatola
ed io cominciai ad essere...

Iniziai
come disertore...i falchi
le hanno sorriso
per due volte
svolazzando sopra Marte,
nel mio primo
album di fotografie
Anna e Claudia
mi fecero intendere di poter
aumentare le loro mani
per potermi vedere meglio

...verità...

Si son divise le cartoline
che regolarmente
dimenticavo d'affrancare, già,
quelle cartoline
che avevano deciso di sostituire
il dolore.
Sotto i loro occhi
ho passato mesi
a mandare lettere al cielo
senza risposta,
sotto i loro occhi
ho giocato con porte di carta
ed elastici
dai colori più registrabili.

...E quando il mio volto
si fece irriconoscibile
ricevetti pure una lettera verde...

Sotto i loro occhi
non piansi mai
ad eccezione di una volta...

Sono stato l'obbiezione
al presente, approssimativo
sul fatto che le ore
potessero arrivare fino ad oggi.

Anna e Claudia
non mi hanno mai fatto
sentire diverso
da uno dei loro
meravigliosi figli...senza
usare arcaismi
degni di letterati e poeti
voglio confessare
che sotto i vostri occhi
fotocopiai minuziosamente
ogni singola parola
sui più nobili e amabili
vincoli sentimentali...

(8 Maggio 2002)

» Giustizia «
Mezze figure
che fanno torti
dietro arroganti dichiarazioni
legali e legate
a orari da bancarotta...la giustizia corporale e monetaria,
quella
dei tavoli
al di sopra delle regole.

La giustizia
mostri opposizione
e odi ogni bugiardo!

Oggi le ragazzine
crescono coi patetici miti
delle vallette
pretendendo anche attenzione
per ogni foruncolo
che non cresce loro; si assumono
a reginette
con quelle orde
di cani ammaestrati
tutto bava e sperma...nessun problema,
è un disgusto reciproco!

...quel famoso “te l'avevo detto”
molte volte
si è impossibilitati a dirlo
davanti all'ennesimo stupro...

La giustizia lavora nell'ombra,
si sbatte per proteggere
chi fa di tutto
per creare un mondo assoldato
dalle pretese di distinzione...

Qualcuno che lavorava
come fabbricatore di carta
sta ora avvelenando
tutti i cigni cittadini,
ha perso perfino
la voglia
di entrare nella gabbia
delle pantere
e raccontare loro
di quando Dio lo mise al mondo

Cammina per la città
finché vuoi
e divertiti fino a quando
la tua pistola
sarà puntata dentro di me,
ho già in mente
un posto dove non ci saranno
filosofie
o giardini di polveri bianche
a infangare la memoria dei grand'uomini
...
Sopra la città, ai piani inaccessibili
una strana giustizia
inganna autorità e seduce
in maniera depravata
anche i cittadini
più onesti...finanzia gite,
donazioni
e tutti gli occhi più morenti.
Fa sapere
tutto a tutti...l'invidia e il cordoglio

Anarchia utopica?...Giustizia?...Rapimenti?...Regole?

Il cinismo di questi tempi
ha reso il sangue
la bevanda più fuori moda!!!

(7 Maggio 2002)

» Come Michele Trombello «
Uomini come Malcolm X,
un tepore
è troppo breve
per sfogare
l'interminabile sfilza
di sfericità
che s'è anteposta
ai cittadini dei limiti.
Possono organizzare
tutte le conferenze
su Lenin, Marx o Mussolini
ma la divisione
non cesserà mai
di citare crimini
e addurre scusanti incomprensibili.
Gente come gli spirituals,
l'esempio dell'esilio
mi porta ad essere odioso
e solo alcuni fortunati
hanno accesso
a cambiare qualcosa
e invece molti
si perdono dietro esibizioni
di inanellati adolescenti
da quattro soldi.
Il riluttante rumore
di una porta
che si chiude
è una commissione
che non m'incaricherò
mai di accettare;
...persone come i preti pedofili
sono una pena
perfino per il castigo.

Ho riordinato
le singole coordinate
d'ogni multiplo dito,
solleva il tuo capo
perché l'uomo
che ha messo la sua vita
tra il femore di un bambino
e un carrello d'acciaio
ha reso gran parte del mondo
un insulto alla sua morte...

(25 Aprile 2002)

» Elegante, essenziale «
L'arte è una dedica,
le recensioni
del medesimo coraggio
di cui parlammo
si distinguono chiaramente
sull'alabastro fluorescente,
se i girasoli
del tuo puzzle di ferro
sapessero
crescere ovunque
non esitare neanche un attimo
a far imbizzarrire
le farfalle
attorno al tuo cuore...nel bel mezzo
di un impopolare litigio coniugale
ti ho sognata
uscire dai loro ritratti
e poi lanciata tra i bottoni
delle nuove nuvole
senza lesinare sulla drammaticità
di alcuna arte economica.

Sii elegante,
sii essenziale,
gli esperti ideologici
delle mie attenzioni
non attraversano più di una sola zona alla volta
e questo perché anche
per la morte
c'è bisogno di romanticismo.

Mentre lavavi
i piatti ripensavo
alle tue mani...ma come
osa la gente ordinare
i numeri adatti agli aggettivi
per descrivere
i volti della bellezza?!?

...accadde un giorno
che all'alba una boa
si fosse timidamente
avvicinata
alla più impervia
delle coste rocciose...

Sei tornata di sabato,
ma non dimenticarti
che l'unica persona inglese
di quelle foto
non era un uomo che la accontentava
in tutto e per tutto...la mia anima
da Ulisse
è rinata calandosi
nei buchi delle onde
con delle particolari ali da scoiattolo.
Non negare mai
un piccolo bacio
alle tue braccia
perché l'amore vola (e cade) più composto
di un deltaplano...voli elegante,
sii essenziale,
elegante è essenziale....

(8 Aprile 2002)

» Le incisioni della sua vita nella tua voce «
...alba sulla pace,
tre giorni e tre notti
simili nella perdita
di un'amorevole madre.
...

Ho trovato!!!
C'è una comunicazione
non verbale
nascosta nelle
nostre voci...
...c'è un gradino
del Tempio
su cui le foglie d'estate
non sono mai tornate
e nessuno sa quando
gli angeli
abbiano inventato
le candele
o dove le abbiano
nascoste
...
La polvere
dei nostri vestiti
si domanda felice
del perché
il suo chinarsi
sia come
l'onda comune
degli oceani.
A cavallo
attorno all'arcobaleno
ho avuto troppa fretta
nel chiederti
se lo ami ancora;
per tre giorni
e tre notti
il tuo kimono
è stata la luce,
sensazioni acquisite
d'acqua fresca
dove avevi lasciato
la futura
eredità materna....

La storia
dello scimpanzé
e dello scorpione
credo sia
vera...le incisioni
sopra il legno
non lasciano dubbi
sul perché
non ti abbiano fatto
cantare...certe cecità
risultano
temporanee
ma ciò che è stato
prima della guerra
nessuno
lo dimenticherà mai

...
Cosa credi sia stata
quella musica
che stavi ascoltando
mentre scendevi
con la pila e l'angoscia?
Dovremmo andare
tutti quanti
da un cavallo
a farci psicanalizzare
...
Continua
a cantare,
e girati tutte le volte che
vorrai...

(15-16 Gennaio 2002)

» L'angelo fatto di bruma «
Non mi hanno voluto
aspettare, la bruma le ha strappato
il suo primo natale,
i tappi sono stati avvelenati
dall'acqua cadutagli sopra, l'acqua
è la prima grande orfana
dai tempi di madre Oceano.
Non avevo mai visto
così tanti rostri circolari
bruciare a piccoli gruppi,
ottantaquattro laghi
sono stati sepolti nella terra
ignorando il fatto
che immortalità e speranza
sono due cose diverse.

Vorrei essere una rosa,
poter vivere
il mondo di una rosa...

Il mondo di una rosa
è una consolazione troppo leggiadra
perché possa opporsi
alla morte, il mondo della rosa
è un'altra azione lontana
dal vostro coricarsi.
Ci sono angeli fatti di bruma
che non si cambiano mai
t-shirt, alle volte però
si ricordano perfino di tornare in Paradiso
per un'ora o due...
Non abusate troppo
del mio rigirarmi,
ero solo venuto qui in cerca di frutti
come chiunque...lo so
di aver notato un merlo
su un ginseng e un bambino
ancora incollato al suo cuore:
mi fissava dubbioso
indicando a lungo la mia sfida
sposa di un autunno
svanito...cosa dovevo fare?

(10 Gennaio 2002)

» Sotto 50 montagne bianche e bistrate «
Cinquanta montagne bianche
che se ne stanno immobili
e impassibili
come solo poche albicocche
farebbero prima
di marcire, montagne bianche
che non fiatano
nella valle dei vicoli non
allegorici...Scheletri
non accessibili, voci vuote
e manuali di giocattoli;
non è vero
che Buddah è sempre rimasto in piedi
ma se qualcuno pensa
che un'azione bistrata
basterà a renderci meno coriacei
di fronte
all'esecuzione del vetro, allora
comincerò a pensare
di aver sempre capito
ciò cui alludevi.

Il primo ricordo che mi sovviene
un attimo prima di morire
è rivolto a qualche goccia
di cera rosa
sul mio cappotto,
il secondo è stato il ripetuto inciampare
sotto il botto di radici

...ci guardano producendo
movimenti eolici,
per ricostruire la gioia nella mia anima
potrebbe non bastarti
filmarmi mentre mi aggiro in un tempio greco
sotto il tuo ombrello
perché so che sarei capace
di nasconderci
l'ansia dei miei figli futuri; qualcuno
è in cerca d'amore...

Spingetelo su quella sedia a rotelle,
ha avuto l'idea giusta
per la didascalia: l'urina congelata
che tengo da parte
mendica misericordia e piange
nel suo ripetere “perché”!
La grande tinta acquatica
non è affondata
nella valle della morte,
la fuliggine degli abbozzi umani
non ci sarà riportata indietro
e le scope
resteranno chiuse per sempre
nello sgabuzzino senza maniglie.

...purtroppo
so benissimo
di cosa stai parlando.

(9 Gennaio 2002)

» L'ultimo cielo «
Cosa potremo mai dire
d'aver provato
senza aver avuto la consapevolezza
che il sole comunque
sarebbe sorto anche domani?
L'esodo dei ricordi
non necessita di bussole
per trovare un'ape solitaria,
Shikeba, Genziana, Marta, quanta e dico quanta
dissidenza ramificata
dovrò portare a un'ora dalla morte
per impormi
come qualcuno in grado di distruggere le sostanze letali?!?!
Le matasse arrugginite
che trovai nelle catacombe
mi hanno tolto due terzi
di tutte le consonanti
necessarie alle mie rivelazioni...I palazzi
fanno ancora sfoggio
di tante luci, arrugginite fodere
non provano imbarazzo
nel deglutire una gomma,
il fazzoletto blu
tiene in caldo la carne: la sua aroma
è intrappolata
tra ciocchi separati di bambini di fango.

Tutto è finalizzato
a non durare più di cinque minuti
eccetto l'ultimo cielo,
l'ibrido apartheid ha tre esemplari di sé stesso
in ogni pacco perforato...non metteteci
i segreti
in quest'ultimo cielo.

(7-8 Gennaio 2002)

» Il luccio adora Ebe «
L'anatra reale del faraone
sguazza sopra fiumi azzurri,
non sbaglia mai strada
né corrente quando il cielo
tiene un piede
in un sacchetto di plastica...

I lucci nuotano lontani,
mai troppo distanti
da dove la gente è perennemente
in all'erta...perfino
nella propria casa...perfino
nella propria casa
oltre che in mezzo alla strada
c'è un pino marittimo,
ma il cielo poi, non stona almeno un po'
con tutta questa poca terra?
Urlaa!!!!!!

Ti starò vicino
finché non ti sposerai
poi forse la mia firma
varrà qualcosa...

E così intervengano
pure le ballerine alate
dai mocassini
in assolo, le ballerine
ti verranno incontro
senza i loro taccuini
ma solo con un po' di stagno
da piantare
nella più incredibile della valle gessiforme.

Le ali dei particolari
sono diventate una noiosa psicosi
regalata a chiunque
si sia imbattuto in Marte...ma chi è
quel genio
che ha reso Afrodite così ignorante?
...mi dispiace
se ho un po' tergiversato
in quei ricordi così caldi,
le statue adesso hanno tutte il morbillo
per cui mi sentirò in dovere
di alzarmi prima la mattina
anche se non avrò nulla
o nessuno
da raccontare.

La statica carezza della donna
senza braccia
è quanto di più immortale
mi sia rimasto
nel cuore
perciò resta così alta nella tua vita,
resta stante attorno
ai sentieri e colline
dominate dai cavalli
e dagli schiavi di Dio.

Dentro il recinto degli ami
la maggior parte delle indicazioni
sono state ingoiate
da uomini-ragno
ancora troppo lontani dall'amore
anche se fin troppo consci
del tuo esito finale...qui
Ebe è nata...simile all'argilla
incastratasi sopra le mie labbra
nella tua casa natale.

(4 Gennaio 2002)

» Rapace nel mondo «
Cristo era povero
come l'aria che s'indugia a respirare,
dalla terza elementare
studiamo guerre...morti...storia?
Un Aushwitz non è bastata al genere umano,
e mi chiedete cos'è la pace?
Cosa provate a stare davanti
a un Martin Luther King,
a un John Lennon o a una piccola suora
di nome Maria Teresa?...e mi chiedete ancora
cos'è la pace?
Dov'è andato a finire il sangue
che ha costruito il mondo?...avete mai indagato
sulle sue fondamenta?...avete davvero il coraggio
di chiederci cos'è la pace nel mondo?

...il denaro getta la sua ombra
ma non ha bisogno di nessuna
luce...

Cortez, Carlo Magno, Hitler, Giulio Cesare,
cosa distingue l'eroe dall'assassino?
Ogni presunta pace è carne da cucinare,
condita dal petrolio e seduta comodamente
di fronte all'ennesima esecuzione capitale
...l'euro è solo una marionetta
di uno show morto
censurato e mandato in replica all'infinito,
unisce città
amalgamate dalla Natura impotente,
così tutto appare schiavo
e appeso a un cavo...come
in una funivia che attraversa le montagne...

Il ricco ha bisogno del povero
così come il leone ha bisogno
della gazzella...
Cos'è la pace per voi?
Cosa riesce davvero a farvi tirare il respiro?
Chi si lascerà ipnotizzare dai miei occhi
e comincerà a cambiare il mondo
verso quella meta chiamata pace?

Potrò mai cantare un giorno
la canzone “Marry Chistmas (war is over)
con Veltroni e i Pearl Jam, Berlusconi e i C.S.I.,
Ozzy Osbourne e il Papa,
Bocelli e Marilyn Manson?

Sulla manica destra ho repulsione,
sulla manica sinistra ho avversione,
alla parola pace
nessuno pensa più ad un mondo
da salvare o un mondo da amare,
la via resta quella...

Dall'universo infantile
cadono mattoni pesanti come promesse,
quelle parole scandite a mo' di lettere,
rispondete a me adesso:
quali dita della mano decidete di alzare?...

(19 Aprile 2000)

» L'alito della gente ha portato via
il verde delle mie pareti «
Scrivo una poesia al giorno
ed è un piacere di cui farei
volentieri a meno,
non mi va neppure di mangiare
quello che ho comperato
stamani...non mi ricordo neanche
il supermercato dove mi sforzavo
di vomitare la colazione...

Sono sporco, assuefatto, dissidente e nichilista,
così ora che sono triste
non interesso più molto alle figlie delle dee!
...
La gente è uguale dappertutto,
dipende solo da come la mia testa
me li fa vedere...ma guardate per chi ho pianto?
Le mie scarpe sono piene d'acqua
e non mi sono neanche ammalato.
Sto qui a difendere gente
che non ho mai conosciuto,
non li arricchirò di certo
con le mie esperienze di vita;
se un giorno mi trovassi in prima pagina
dove mi si citasse
per essere stato la causa indiretta
di una strage
non mi farebbe poi tanto piacere...neanche se la cosa andasse avanti per un mese!

Non parlatemi di moralità
per favore,
i vostri profilattici vi reclamano...occupatevi
delle cose terrene.

Vorrei tornare a scrivere
poesie d'amore senza essere ricambiato
perché anche l'amicizia
mi sta facendo dubitare
se abbia davvero senso tutto ciò.
...
Questa società volgare e paradossale
ci ha messo tutti
in una gigantesca slot-machine
violentandoci, vezzeggiandoci
e vietandoci allo stesso tempo
di non investire i nostri risparmi.
Spero che qualche eroe torni
tra noi, mia accontenterei anche
di una canzone che ci unisse
e ch'io la potessi vivere
con ansia bambina e formidabile

Non oso pensare
alle conseguenze del caso
ma voglio trovare
la forza per reagire,
lo devo a chi è morto per un qualche ideale,
...forse stanotte piangerò
senza cioccolata
e mi farò una gran pena
ma so che mi aspettano spese inevitabili
e qualche bugia a fin di bene.

Non mi basterà il tuo amore,
devo avere la certezza
che ti stai giocando più di una partita
dove hai preventivato pure
una sconfitta a testa alta
a base di cus-cus e specialità brasiliane

Non vedo più senso in niente,
sono in caduta libera,
l'alito della gente ha levato via
tutto il verde delle mie pareti...le persone
che aiutai, adesso non sanno più
cosa rispondermi

...Mi sento come il custode vivo
dei Campi Elisi...

(09 Marzo 2001)

» Albania «
E adesso che la guerra
è finita, che farò?
Come fa un pensionato
a interessare ancora il mondo?
La notte sembra brillare
anche più del sole
adesso...potrei mettermi
a pensare che il mondo finirà.
Le scuse bussano alla porta
di un muro vuoto pure
dei suoi cartelloni pubblicitari.
Vorrei gridare che amo
il mondo
ma potrei pentirmene
subito...come mi sentirei
se uno dei miei migliori amici
criticasse tutto della mia vita?
Sento di non essere mai stato
così tanto uno scrittore
come adesso!
Spero che i miei lineamenti
non mi tradiscano
perché ho paura che presto
sarò in grado di amare!
Devo cercarmi un personaggio
da interpretare durante
il giorno...la notte la regalo
ai desideri più intimi e veritieri.
Tutte quelle parole scambiate
tra urina e le prime sigarette
cominciano ad acquistare
uno strano significato...si faccia avanti
la prossima amarezza
perché senza non ci so stare
e allora fuggiamo verso il tramonto
ad ascoltare “Hunger strike”
pensando a tutti gli orrori
della mia vita passata e del mondo.

Se prima ero reticente
adesso sono totalmente avverso
a un certo tipo di felicità.

I biscotti e il latte li ho comperati
dove non mi conoscono;
sono solo perché ho paura
di farmi male con le cose belle
della vita.

Non riesco a immaginarmi
a voler bene a qualcuno
più di me stesso.

Voglio conservare il ricordo
di un anno unico e inarrivabile.

Mi sembra di aver raggiunto
la Luna
senza neanche essere passato prima
per Plutone...non è giusto
e non lo voglio fare.
Questa poesia è una schifezza,
neanche lontana parente
dell'anima, mi presento,
siamo i “NEGATIVE LUCKYNESS”...possibile
che tutto ruotasse attorno a lei?
Mi sembra di vedere il mondo
sotto una luce mai vista prima;
mi sento un antipatico crisantemo
che non vuole reincarnarsi in una rosa!
Sono un umile chitarrista
che deve ancora fare la sua prima
lezione di solfeggio...perfino Cenerentola
ha piantato il suo Principe Azzurro!

Nel mio lavandino
c'è l'odore delle fragole
che da bambino
raccoglievo nel bosco.

(04 Marzo 2001)

» N.O.D. «
...basta guardare indietro
all'ultima lettera
per capire la fragilità del mio cuore,
basta guardare indietro
per capire che il mio futuro
non ha certezze,
basta voltarsi e rimanere scioccati,
...
basterebbe però pensare all'altro ieri
e a quello che ho mangiato,
a come sono uscito
e al cervello che si è evoluto...

Cambia la geografia!
Difficoltà comunicative
all'ordine del giorno...

Ecco Milano con il sole
che illumina agendine
piene di appuntamenti,
c'è il cambio del testimone
e non è ancora tramonto.

Ma adesso basta con l'inventario
e godiamoci questa stazione!

(Vercelli, 23 Febbraio 2001)

» Il giardino dei cani non ordinari «
Mi chiedo
come potrò tornare
ad affrontare la vita
nel solito modo,
tutti questi sforzi inutili
per risparmiare
su cose che c'erano
già e forti...Ho tirato così forte
che mi sono rimaste
le dita in mano,
i singoli natalizi
parlano un linguaggio
che non ha sonno,
i ruggiti dell'angelo reduce.

Tutti questi puzzle
più o meno imperfetti
hanno solo preso falsi appuntamenti
con manicure e pompieri,
cambio sedia
ma il mio posto resta seduto
a farsi scrutare dalla notte,
le poche bandiere appese
e i bambini abbandonati
non sembrano sopportare più
questa lunga vita sulla strada,
l'egemonia fotografica
è servita a poco...adesso
le debolezze di ognuno
cadono in lacrime altrui,
la fine ci ha tenuti in sospeso
sulla strada illuminata
dai finestrini dei carroarmati.

Lampade sotto il tetto interno
che sfottono l'occhio accecato
da una luna caduta in disgrazia...

Ho comprato qui
le mie ultime due riviste
porno...domani farò l'ultimo viaggio da solo...

I miei problemi respirano
cartone e asfalto,
distaccato osservo
due trote incagliate nella colla
dietro la montagna...
Non ho realizzato un sogno,
adesso ne ho uno in più di ieri,
esiste qualcosa più reale
di 150 specchi messi insieme
dai gatti...

Una lenta e fortunata
quasi demoniaca
versione di
“Bullet with butterfly wings”
...sono con te
nello spirito,
quanto vale la musica per noi?...PLE

I dottori dell'universo
hanno in cura
gli ex-colori della mia pelle,
la scienza dell'uomo
si è basata su pietre d'olio
ma questo è un tributo
ai miei maestri di fronte,
pioggia e grandine
si sono esibite
al cospetto di due cani
non ordinari
e di un caminetto
avaro di pompelmi
..
Tutto a suo tempo,
se il cielo ha trovato il tempo
per questo rozzo genere umano,
noi troveremo il nostro...

(Vercelli, 19 Gennaio 2001)

» Al 99% domani è un'altro giorno «
Mille testi fa
ero a Londra
a mentire senza futuro,
a porre limiti
tra la libertà e noi,
a sotterrare realtà, sogni
e ancora realtà...
Mille testi fa
le poesie parlavano
di passioni inarticolate...quelle peggiori
di una fine senza inizio,
ed ora sono arrivato
che mancano solo undic'ore
e lascerò una strada
piena di scontrini con date,
mi lascerò solo
una sottile barba incolta

e scriverò insieme alla mia anima,
e non sarò più il suo strumento...

Il mio dito ora sanguina,
proprio come l'uomo
che si fermò lontano...prima che io lo ascoltassi
la mia mutazione rettile
starà già prendendo forma,
non importa se lascerò
molte righe bianche,
ho in custodia
il destino del mondo.

...mi concentrerò di più su ogni
red shift...

Il mio curriculum
parla anche di giorni
che non vorrei più...
le placide parole
delle notti senza sonno
sono indicazioni evidenti
dei miei veri sentimenti...

nuvole in viaggio...pensieri uniti tra cuore e stelle...petali di pietre...sabotaggio autunnale...
demonologia...recinti di mirtilli...
acqua zuccherata...battiti del cuore...mappe senza parole...sorgenti ricche d'acqua...
antidoto...il decimo girone...

...credo
che il titolo
dica già tutto...mentre il resto
lo lascio a una lettera.

(31 Dicembre'98)

» Luce «
La notte celebra le croci
mentre noi
ci dipingiamo le dita,
dov'è il malanimo
delle richieste imbottigliate?
Ho una guerra
da portare avanti da solo,
la conduco ogni giorno,
ormai non so neanche più
se voglio essere felice,
vorrei un'illusione
da scambiare con la verità
per convincermi che i sogni
non appartengono solo
alla notte,
siete certi che sia in grado
di vedere una casa
da ogni angolo?
Ogni cosa ha la sua storia
e l'espressione è solo
l'ultimo stadio di comunicazione,
...lamponi macinati
catalizzano il suo respiro,
lascio il suo respiro
in una catena di sentimenti girini,
...odio solo l'idea
di provare qualcosa,
figli della rabbia,
luce pesante
e il suo peso ancora di più...
gli occhi sono neri
e posso cadere giù,
pescherò le mie storie
proprio come il viandante avanza un po' di cibo

...Appendice lunare
segnata dal cammino lontano di tre anime,
lontani da una panchina, dai grattacieli, dalla chiesa,
perfino dal bus impantanato...
Nello zigzagare del marciapiedi
si moltiplica la speranza che il cimitero sia la prima
sosta del mio viaggio creativo...

(28 Novembre 1998)

» L'affetto della freccia bruciante «
Ho sempre avuto bisogno
del tuo affetto,
gli altri giocavano
coi giocattoli
e io sfruttavo i pic-nic
per immaginare
una casa sugli alberi
con te, cercavo
di capire cosa fosse commestibile
o meno
e qualche volta
riuscivo anche a non avvelenarmi
e addirittura a saltare il fiume
senza farmi troppo male.
Ho sempre cercato il tuo affetto,
ho sempre provato affetto,
qualcosa di grande
da cercare subito
perché nulla viene dal nulla
e se io adesso
ricominciassi a sorridere
è solo perché vedrò con te
il medesimo orizzonte
dallo stesso angolo affollato.
La gente impara
che le croci
sono state costruite
prima dall'uomo
che dalla natura
e ti guideranno su questa strada
finché non capirai,
sapresti dirmi dove
hai lasciato l'orologio? Non smettere
di dimenticare il tuo tempo,
anche su di in aereo
tu puoi dominare la strada,
perché non tenere in conto
l'opportunità di fare carriera
come eroe?
Mi sono sempre
sentito così vicino a te
fin da quando ignoravo l'esistenza
del mondo delle streghe
ma adesso che i tempi sono acerbi
e più materiali della parola,
potrei far passare la freccia
attraverso il fuoco
e constatare di gradire
che tutte le mani sotto la tua schiena
non finiranno mai
di sostare...adesso
sorrido agli alberi
e ti ricordo come
la prima principessa
e te lo dimostrerò
restando sospeso in aria
oppure sotto la pioggia,
dove solo la prima goccia sarà malvagia.

(Latina, 3 Ottobre 1998)

» Bibbia «
Amore prima d'ogni cosa,
la magia del giorno
appartiene appena a qualche giornata,
la casualità della vita
nell'ultim'ora veneziana
puzza come quel patetico ometto
che si regge su di un
bicchiere di vino sotto casa
ma ora noi crediamo
nella nostra fiducia,
nel nostro essere differenti,
e ora che crediamo
che l'amore non finirà
in qualche asettico calice
segnato dai confini del mare
tu non potrai
più dirmi di no
ed io al contrario
potrò dirvelo eccome...
solo un pizzico di fortuna...
Tutto il mondo
raffigurato in una foto,
noi vi mostreremo
il nostro mondo...
“Amore prima d'ogni cosa”
recita lo slogan nell'aia
ma adesso noi siamo troppo amici
per fermarci qua,
abbiamo visto troppe albe
e tramonti in abbondanza
per dedicarci
alla biologia in campo aperto
...
Guardati il cielo bambina
se non lo hai ancora fatto,
c'è qualcosa di uguale a un'altra cosa...

(Ottobre 1998)

» L'orlo della pietra giapponese «
Date una chance all'amore
prima di distruggerlo,
date una vera chance all'amore
prima di sottomettervi
e adesso che finalmente
la mia pelle può accasciarsi malata
mi potrò finalmente
concedere un lungo bagno
caldo...e posizionerò le candele
in modo da ricavare l'ombra
delle tue mani,
lascerò che il portacenere
s'inumidisca al suono
dello stereo vicino quanto basta
per avere un valido motivo
per morire.
Ti scriverò una lettera
col cuore bagnato
e poi uscirò scalzo
a imbucartela...appenderò
tanti piccoli specchi
sui gomiti e le ginocchia
e poi ti prometto
che li ritroverai sul tuo larice
nascosto sotto la culla
La bicicletta slitta
sulla strada placidamente
ghiacciata, pensi che
dovrei pulirmi i pantaloni
adesso che sono caduto?
Date una chance
all'amore
prima che i colori
si mettano in lista d'attesa
per trasferirsi su Urano,
non smettete di ballare
con la morte
ed io non oscurerò
le tue ripetizioni.

Questa è una nuova situazione.

(Novembre 1997)

» Un'altra rima possibile «
Devo scambiare cavalli
quando attraverserò
la corrente...come un contadinello,
un pastorello, un corteggiatore
che si avvolge nella pelliccia
prima di partire
alla ricerca della pioggia
della sua prole.
Baratto il filato di un anno,
la via
che ho trovato
non è quella
che mi porterà a casa,
mi si offre un titolo
e la chance d'essere ammiraglio
dei mari.
Nel mio piacere
si nasconde
il mio corpo e una scelta,
dove e quando si muoverà
il sottoportico non lo dice
anzi, l'unica scritta
con un senso
è stata cancellata
da crudeli muratori.
Non starò sotto regole sacre,
barattiamo il filato.
Racconto storie
pensando ancora a te,
è un altro giorno.
Le scritte vogliono aprirmi
il cortile incaricando
talpe invernali...perché
te ne se stai andando via...

(Novembre 1997)

» Pocahontas è una ragazza che conosco «
Fingo che i nemici
mi dicano dove sia,
le sue miniere
sono mine disseminate
per uccidermi.
La nativa indiana
che ama lo straniero
ha un viso dolce,
dolce come il nostro
sfiorarci le gambe
ma ora che è finito
voglio cadere e dormire,
stanotte voglio fare
solo sogni corti.
Chiederò a qualcuno
di svegliarmi
perché possa scendere
e poi lo farò di nuovo
così ti potrò sognare ancora.
...e se anche tu imparerai
a sognare sopra il mare
allora tutto sarà davvero unico.
Fingerò di dormire
finché vedrò la tuia figura
camminare innanzi a me.

(Novembre 1997)

» Denti da latte «
Le rotaie in cerchio,
il fogliame delle bacche
dispensa miracoli,
portate i pezzi di stoffa al mulino
e lasciate ch'io vi apra le porte
per terrorizzare meglio lo zerbino
da cui immobile assisto a tutto

Se tu avessi paura
di tutto ciò...tu potresti ottenere
che io preghi, e lasciatemi
pensare...tu potresti perdere

nessuna vita...finché
sarai solo morirai dentro
tutte le volte eccetto una
..nessun serpente e nessuna melma

Sentimenti adolescenti:
distribuzione incompresa

Il treno dei sentimenti,
ho cercato invano
il treno dei sentimenti,
l'amore è corretto
ma senza guadagno.
Guardate questa catena
costruita con la pioggia,
treno di sentimenti,
prossima fermata il Grande Carro

(16:41, 29 Luglio 1996)

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