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- Canzoni -
La vanga Il duce Il mio uzzolo |
| » La vanga « |
Una mattina mi son svegliato
Fratelli d'Italia,Italia operaia
Siamo i leader nel settore differenze
Interferenze continue,su carte sim attive
"pizza,pizza e mandolino",ma metti ancora il pannolino?
Ma dai usa il tampax,cosi ti metti pure il tanga
Orango tanga attaccati a sta vanga
Umile giardiniere che pensi tutte le sere
Confondendo sogni con bisogni primari
Secondari e terziari
È proprio il terziario che ci salva
Quindi attaccati a sta vanga
"si ma io mi son laureato per realizzare progetti"
Getti d'acqua fresca
Piero della Francesca pittore di pittura fresca
Aria fresca mattutina
È piena di polvere la tutina
Il resto l'hai respirata,aria disidratata
Ma quello che ne sa qui si raccomanda
Quindi attaccati a sta vanga
E tutto uguale magari si parla diverso
Intensa perversione è aumentato l'anno per la pensione
Tanto la polvere la respiri tu coglione
Io sto chiuso in ufficio,"che sacrificio"
Aria condizionata in estate,e sto caldo in inverno
Ma vada all'inferno
Lecchino era,e lecchino rimanga
Ma attaccati a sta vanga
Ora so per certo che ci sono i nobili e i plebei
Ma ci sono pure i gay
Che non possono sposarsi
E si devono nascondere dalla mamma e dalla zia
È questa la chiama democrazia?
Io gioco in borsa,lei non gioca?
Io ci giocavo da piccolo ma in quella di mamma,smamma!!
Non corra che arranca
Attaccati a sta vanga
Caro amico,parente,da te non compro niente
Cos'e ti sorprende?
Attraente mendicante stammi distante
Se vuoi attaccati a sta vanga
In conclusione,siamo uguali e diversi
Italianisti per caso,ci piace il sadomaso
E le dita dentro al naso
Temerari paraski,al sud senza caschi
Mani bianche che odiano mani brune e mettono le cinture
Parafanghi e paraurti
Tutti brutti come i fichi d'india che dicono ara-ara
Tutti con i tatuaggi di che guevara
Il cavaliere che para-culo
Che quando parla sbanca
Ma attaccatevi a sta vanga |
| » Il duce « |
Il duce, il culo ti scuce, ti leva le parole e la luce.
E tu sei ancora qui ad inneggiarlo?
Frato mio tu staje nguaiat
Ma tu ce piens ca cumbinat stu nquacchiat?
Ca fiamma tricolore
Ca nun ten ne cor né ammor
Io son russ aint
E chella bucchin e mammt e semp incint, comme a mamma e gli imbecill
Pari o ftill e Sabrina Ferill
Me vorreste giustiziare come Kill Bill
Ma io come buffalo Bill cu tte faccio strayght comm e birill
E dill ca Benito teneva e cervelle in still
Rit
Il despota che non disputa ma istiga
E mastica plastica della balilla trasformato in carro armato
E gli aerei di cartone,
sei un buffone duce o despota che non disputa
ma istiga e mastica plastica..
Il duce il culo ti scuce
Ti leva l'aria,le parole e la luce
Ma tu suddito sei felice,vivi per vassallaggio….
Qui si trona,sprona
La marcia su Roma, oggi ladrona come forza nuova. sprona
Sicchie e merd mai ittat
Staje sempre chiu nguaiat
Te vuttat appriess a calderol ca ten na palla sola,parlarlo
Comm a bagnarol rinfrancato aropp tangentopol
Popol misero sit sule zanzare tenit,lota ancora o si devot
Rit
Il despota che non disputa ma istiga
E mastica plastica della balilla trasformato in carro armato
E gli aerei di cartone,
sei un buffone duce o despota che non disputa
ma istiga e mastica plastica..
Il duce il culo ti scuce,
ti leva le parole,le terre,l'aria e la luce
Dopo ti restano solo le lame, gli anfibi e la puzza di merda che ti distingue.
Campagna estenuante
dalla Campania alla Romagna
dove riposa l'anima e chi t'ammuort, arò i trasett e ruttai e me guardajen stuort
ma tu chest t'ammieret rutt e pirt soprattutt e gli abissin
Rit
Il despota che non disputa ma istiga
E mastica plastica della balilla trasformato in carro armato
E gli aerei di cartone,
sei un buffone duce o despota che non disputa
ma istiga e mastica plastica.. |
| » Il mio uzzolo « |
Mi accendo una Malboro, oro colato
Per il mio rene ammalato, Ma son disoccupato
In questo comune sottosviluppato, dimenticato
Prima era in vita quando c'era la partita
Qui c'è stata un ardua sfida
I globalizzati contro i troglodita
È finita, ma oggettivamente ne risento
Mentre parla il serpente che mi dà il contentino
Caro cavaliere, “un buon posto anche per te”
Ma il tuo è accanto a me
A lavorare in nero per dieci ore che se ho un malore
Non vengo neanche pagato
Perché tecnicamente sono disoccupato
Rit.
Questa è la mia speranza
e se è vero che chi speranza vive
di speranza muore
ruzzolo ma questo è il mio uzzolo
Sono in off-side ma sai
gli usurai portano guai
ti fanno saltare casa e bottega, questo è il dazio
ma io non sono buono al pancrazio
in modo irrazionale vado nel panico
se mio figlio và in strada
perché và nella merda pesata che io conosco
losco individuo falso Tito
ti infilerei nel culo il mio dito, no non sono un pervertito
solo intristito nei confronti di chi rovina la mia città
spermatozoi alla ribalta
che esaltano le speranze di giovani stanchi d'aspettare
che loro son bravi a sradicare
ad imparare a rubare, sparare
ad incutere terrore a chi non paga
nel giorno di riscossione
dell'assicurazione non chiesta
che poi assicura poco
se poi scopri lo scopo, capisci, annuisci
e pensi a loro quando pisci, capisci?
Del rene mi frega poco
Il mio uzzolo è un utile utopia
Ma se faccio la spia mi portano via
Mi riempiono di botte e mi lasciano in balia di paramedici stanchi
Interrotti dalla pausa caffé, “questo è da tumulare”
Mi trovo in un casolare ad aspettare che qualcosa possa cambiare
Rit.
Ex sua maestà, ex podestà, sicuro pascià
Romanziere fallito,
mi è rimasto un altro dito da infilare, l'anulare
granulare istanza
quanto fumo in questa stanza
mi rompi le palle che fanno male, allora non le fare
ma poi senza imposta non copri la posta messa in palio
povero operaio che aspetta il salario, “ ah ma tu lavori con Mario?”
quello è un furfante, poco savio
prima faceva l'impresario, mò è usuraio
ha preso il suo onorario in contanti
nella tua situazione c'è ne son tanti
tanto da non fare più notizia, vistosa ingiustizia
questa è già una notizia
dove andrò a parare non lo so ma so per certo che scapperò
però penso in compenso abbiamo il poliziotto di quartiere
messo qui dal romanziere
mi fa sempre più schifo sto quartiere
aspetta che ora parlo io, bugia
meglio andar via
ma non è giusto cacca parlante avrei da farti tante domande
ma mi arrendo, sei contento?
Rit. |
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