 |
|
|
Il Latitante | Livre transito | Unò-dué | Occhi da orientale | Sig. Dapatas Il dado | Prima di essere un uomo | Daniele Silvestri |
Mi Persi Faccia Di Velluto La Paranza Il Suo Nome Sulle Rive Dell'arrone Io Fortunatamente Gino E L'alfetta A Me Ricordi Il Mare Ninetta Nanna Che Bella Faccia Prima Era Prima Love Is In The Air Ancora Importante |
| » Mi Persi « |
Invece di andarmene da qui
piuttosto che lasciarti ancora la soddisfazione
decisi di cambiare totalmente la mia posizione
è solo che mi persi
E ancora ieri consideravo che
se tu non c'eri io
però è un pensiero inutile
ma si ma si lo so qual'era
il modo esatto per riavere tutto
è solo che
mi persi
e poi chissà
ognuno ha il suo piccolo razzo
lanciato nel blu dello spazio
con dentro frammenti di se
eh già..
ma si ma si lo so che avrei dovuto prenderti
e sfidare il mondo solo che
mi persi
ma sai che c'è?
che se ognuno ha il suo piccolo razzo
io devo aver perso il contatto
e adesso perdonami se
mi è rimasta
soltanto la parte peggiore di me. |
| » Faccia Di Velluto « |
Lei mi dirà secondo logica
che non si merita una vita così squallida
ipocrita
che questa è stata l'ultima
e che se ci ripensa ancora
forse vomita lei mi dirà:
"tu quando parli parli troppo
faresti meglio qualche volta a stare zitto, muto
faccia di velluto
c'hai provato ed hai convinto pure me
ti'ho dato retta
ho assecondato la tua fretta"
e adesso pago i miei errori
che pesano come montagne
e sono io che sono fuori
e fuori piove anche
che giornata di merda
È la sua logica
e non è lecito cercare di comprenderla
si offenderà
sarà una colica
sarà l'inizio di una gravidanza isterica
lei penserà:
"io quando penso penso troppo
e penso spesso adesso smetto e mi rivesto, esco,
c'ho ancora il trucco
vado a ballare fino a quando mi diverto
che almeno mi rilasso, non bevo troppo
perché ora pago i miei affitti
e vado pure in rosso in banca
me la cavo come tutti
ma sono stanca
perché ora conto anche i minuti
per non lasciarne più nessuno
e di quegli altri, quelli già scaduti
mi basta lo scontrino" |
| » La Paranza « |
Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
Io però ne son rimasto senza
Eri molto meglio pure una credenza
Un fritto di paranza... paranza... paranza
. . . . . .
La paranza è una danza
Che ebbe origine sull'isola di Ponza
Dove senza concorrenza
Seppe imporsi a tutta la cittadinanza
È una danza, ma si pensa
Rappresenti l'abbandono di una stronza
Dal calvario alla partenza
Fino al grido conclusivo di esultanza
Uomini uomini c'è ancora una speranza
Prima che un gesto vi rovini l'esistenza
Prima che un giudice vi chiami per l'udienza
Vi suggerisco un cambio di residenza
Poi ci vuole solo un poco di pazienza
Qualche mese e già nessuno nota più l'assenza
La panacea di tutti i mali è la distanza
E poi ci si consola... con la paranza
La paranza è una danza
Che si balla nella latitanza
Con prudenza, eleganza
E con un lento movimento de panza
La paranza è una danza
che si balla nella latitanza
Con prudenza, eleganza
E con un lento movimento de panza
Così da Genova puoi scendere a Cosenza
Come da Brindisi salire su in Brianza
Uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza
Uno di Trapani? Forse Provenza
No no no non è possibile non è raccomandabile
Fare ritorno al luogo originario di partenza
Ci sono regole precise in latitanza
E per resistere... c'è la paranza
La paranza è una danza
che si balla nella latitanza
Con prudenza, eleganza
E con un lento movimento de panza
Dimmi che mi ami che mi ami
E quando ti allontani
Per prima cosa mi richiami
In ogni caso è molto meglio se rimani
Se rimandi a domani
Dimmi che ci tieni che ci tieni
E pure se non vieni
In ogni caso mi appartieni
E che ti manco più dell'aria che respiri
Più di prima... più di ieri
. . . . . .
Dov'è dov'è
Tutti si chiedono
Dov'è dov'è
Ma non mi trovano
Lo sai che c'è?
Che sto benissimo
Fintanto che
Sto a piede libero
E poi perché
Ritornare da lei
Quando per lei è sempre stato meglio senza di me
Non riusciranno a prendermi
Io resto qui
(la paranza es un baile)
(que se baila con la latitanza)
(con prudencia, elegancia)
(y con un lento movimiento de panza)
E io latito latito mica faccio un illecito (la paranza es un baile)
Se non sai dove abito, se non entro nel merito (que se baila con la latitanza)
Se non vado a discapito dei miei stessi consimili (con prudencia, elegancia)
Siamo uomini liberi, siamo uomini liberi (y con un lento movimiento de panza)
Stiamo comodi comodi sulle stuoie di vimini (la paranza es un baile)
Sulle spiagge di Rimini sull'atollo di Bimini (que se baila con la latitanza)
Latitiamo da anni con i soliti inganni (con prudencia, elegancia)
(ma non latiti tanto quando capiti a pranzo)
E io latito latito mica faccio un illecito
Se non sai dove abito, se non entro nel merito
Se non vado a discapito dei miei stessi consimili
Siamo uomini liberi, siamo uomini liberi
Stiamo comodi comodi sulle stuoie di vimini
Sulle spiagge di Rimini sull'atollo di Bimini
Latitiamo da anni con i soliti inganni |
| » Il Suo Nome « |
Mi giro di qua, mi giro di là
mi giro di su
e non ricordo di essermi sentito spesso
così clamorosamente giù
magari vengo da te, dormo da te
scusa michè
è che qui c'è un mondo grigio, troppo grigio
e io il grigio non lo posso più vedere
Si può, si può, si può tentare
di dimenticare un viso
un bel sorriso, un episodio
so di ossessionarti, scusa
esco subito di casa
ti raggiungo e ti racconto
anzi giuro: non ti parlerò di lei
Ma il suo nome nella notte
si diffonde lentamente
è il suo nome è quello veramente
e si sente sempre più forte
sempre più forte
Che bella casa michè
scusami se sono le 3
beh ma del resto a questo servono gli amici no?
Che dici? Me lo fai un caffè?
Ma adesso dimmi di te parliamo di te
a me interessa solo di te di te Michè
e se mi vedi vomitare
non ti devi preoccupare
Ma il suo nome nella notte si diffonde lentamente
è il suo nome è quello veramente
e si sente? e si sente?
sempre più forte
sempre più forte |
| » Sulle Rive Dell'Arrone « |
Scusami sono un po' confuso
dopo i trent'anni dicono che sia normale
che succede a tutti
nessuno escluso
e meno male che ho l'istinto e l'abitudine
ad arginare questo vuoto di inquietudine
perché se avessi meno cose per cui correre
dovrei guardare in faccia il buio
farmi raggiungere
Pesano senz'altro i miei trascorsi
sulle rive dell'Arrone
in questo modo di guardarsi da una nuova angolazione
pesa il fatto di non essere coperti dal segnale
e non è niente male
ma non è niente male
Ma c'era lei
c'era lei c'era lei
c'era sempre lei
era sempre lei solo lei
è vero era lei
la mia destinazione
io come un pendolino
verso la sua stazione
era davvero lei
vi sembrerà scontato
ma non si vede un velo
finchè non s'è levato
è vero era lei
tutta la sofferenza
lei era malattia e poi e poi
e poi convalescenza
era soltanto lei
a dare un ritmo al tempo
lei che rubava luce
e regalava vento
E fu per lei che un giorno
si inventò l?inferno
il senso più malato
della parola eterno
si è vero era lei
tutta la sofferenza
lei era malattia e poi e poi
e poi convalescenza
Ed era sempre lei
la mia filosofia l?integralismo puro
la vera ortodossia
e ancora lei la nota
che ho sempre avuto in testa
la bocca disegnata
dalla mia mano destra
E meno male che ho l'istinto e l'abitudine
ad arginare questo vuoto di inquietudine
Dovrei guardare in faccia il buio
farmi raggiungere
Pesano senz'altro i miei trascorsi
sulle rive dell?Arrone
in questo modo di guardarsi
da una nuova angolazione
pesa il fatto di non essere coperti dal segnale
e non è affatto male
non è affatto male
È vero era lei
la mia destinazione
io come un pendolare
dentro la sua stazione |
| » Io Fortunatamente « |
Tu come ci riesci
a fare in modo che il sorriso
non ti si appassisca mai
quale crema metti
che soluzione usi per difendere
quell'ingenuità
quali discorsi giudichi
perfettamente inutili
e quali percorsi ti pesano
Io fortunatamente
sono dotato di una scarsa sensibilità
se no diversamente
io non stavo qua, non ci stavo qua
e merito anche un minimo rispetto
per la totale assenza di creatività
di amore non dispongo però ne prendo
la giusta quantità
Com'è che tu non cresci
cos'è che sei un nuovo Dorian Gray
il vero Peter Pan
davvero mi stupisci
e questo già è stranissimo
chè io non mi stupisco mai
non erano previsti
questi attimi perfettamente inutili
e adesso che mi lasci mi pesano
Io fortunatamente
sono dotato di una scarsa sensibilità
se no diversamente
io non stavo qua non ci stavo qua
e merito anche un minimo rispetto
per la totale assenza di creatività
di amore non dispongo
ma fermati un momento
così ne prendo la giusta quantità
la giusta quantità |
| » Gino E L'alfetta « |
Vado di fretta
vado di fretta
non ho più tempo
datemi retta
Gino mi aspetta
dentro un'Alfetta
piena di muffa
Vado di corsa
vado a una festa
piena di gente
molto entusiasta
ora non posso
vado di prescia
forse ritorno
ma non è una promessa
Vado di fretta
vado di corsa
quello che serve è tutto dentro alla borsa
e per adesso mi basta
Maria sei sempre mia
sei l'unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
da domani poi se lo vuoi
sarò lei
sarò solo lei
mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione
Maria sei sempre mia
sei l?unica possibile
ma di Gino io mi fido un po' di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta |
| » A Me Ricordi Il Mare « |
A me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
Ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene
Ci sono validi motivi per cui dovrei evitare di dirtelo
ma dal momento che mi scrivi dirò
che l'ho capito da subito
perché sei?
perché sei tu che quando arrivi sorridi
e a me mi gira benissimo
e sempre tu che se decidi ti giri
e mi pugnali in un attimo
così succede che mi pare che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ma va"?
e ancora
a me succede che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ti va"?
ma io così non vado avanti
Mi ricordi il mare
non per i riflessi
per il sugo andato a male
il qualunquismo dei discorsi
sotto l'ombrellone
il sudoko che non torna
e quello che era scritto a penna
è già da cancellare
è come l'amore
va di tasca in tasca come l'accendino vuole
ti ritorna quando non hai niente da appicciare
se escludiamo il poco che rimane
ancora ancora ancora
Baci, baci ed abbracci
che diventano lacci
e più diventano stretti
più nascondono impicci
come un cane ti accucci
sui tuoi poveri stracci
e piano piano vai giù
come un programma di Socci
piano piano vai giù
ma poco dopo risorgi
solo che non ti accorgi
dei sorrisi posticci
dei pensieri che scacci
delle cose che lasci
per banali capricci
Mi ricordi il mare
Non per gli ombrelloni
Per la fila in tangenziale
Il malfunzionamento del mio condizionatore
la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe
per fare i fricchettoni
Questo è un po' il sapore
del tutto compreso
inclusa la consumazione
io l'ho già bevuta
eppure ho ancora troppa sete
soprattutto quando tu mi uccidi
ancora ancora
Quello di chi si trattiene
a me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene |
| » Ninetta Nanna « |
Bambina mia
dormi serena
che da domani
c'è una sorpresa
nun c'ho 'na lira
manco pe? piagne
pe' paga' l'ici
per paga' er gasse
Amore caro
caro ce costa
fingere di essere dentro una vita
priva di imposta
Ninetta bella
fammi un favore
dormi tranquilla
altre due ore
e al tuo risveglio
non mi chiamare
e anche l'anello
non lo cercare
e la collana
di pietre viola
non te l'ho detto
ma oggi ho scoperto
che era 'na sola
Se tu m'amassi
senza interessi
mi capiresti
mica lo so |
| » Che Bella Faccia « |
Che bella faccia
che bella faccia
e non capisco come non vi piaccia
come la porta, come lo slancia
e quel sorriso da guancia a guancia
forte e simpatico
più di uno zar.
Che bella faccia
che bella faccia
chi gli sta accanto fa una figuraccia
e come è bello quando si sbraccia
quando si acciglia e quando minaccia
è ancora meglio quando si incazza
e dice pure qualche parolaccia.
Ma come fa non mi capacito
che non è l'abito, che il monaco fa
sol - la
si - la
forte e simpatico come uno zar.
Che bella tinta
che bella tinta
così perfetta che ti pare finta
così pulita così distinta
pure la foto sembra dipinta
non fa una piega
Non fa una grinza
e non c'è segno dell'età che avanza.
Ragionavo proprio ieri sera
con un avvocato fuori dal portone
tipo silenzioso, sguardo corrucciato
ma era preoccupato per la situazione
io gli ho detto:
"Guarda, che lui vinca o perda,
tanto nella merda non ci finirà"
Ma come fa
non mi capacito
forte e simpatico più di uno zar. |
| » Prima Era Prima « |
Non è più come prima
e non soltanto nel senso del clima
e non in quanto il paesaggio peggiora
che Roma è bella, bellissima ancora
sì, ma...
non è più come prima
il vento sfiora la stessa collina
la gamba sale l'identica strada
e la tua casa sta sempre là in cima
c'è ma...
non è più coma prima
non è più come prima
Non è più coma era
la terra gira così come allora
la luna ritorna precisa ogni sera
e per fortuna ci illumina ancora
sì, ma...
è cambiato qualcosa
sarà che il tempo prima neanche passava
sarà che il mondo lo incontravi per strada
sarà che in fondo adesso il mondo
è tutto in una spina
è dentro una spina
o dentro una spada
È una vecchia manfrina
però, lo so, non c'è frase più scema
perché, no no, eh beh, prima era prima
ora è ora, e dopodomani si spera
ritirerò la tiritera (no, no)
e non ripenserò alla lira (no, no)
all?agonia della cultura (no, no)
a quanto costa la verdura
È una vecchia manfrina
però, lo so, non c?è frase più scema
perché, no no, eh beh, prima era prima
ora è ora, e dopodomani si spera
ritirerò la tiritera (no, no)
e non ripenserò alla lira (no, no)
all?agonia della cultura (no, no)
a quanto costa la Ventura
Però lasciatemi sfogare questa sera
domani giuro crederò alla congiuntura
e prenderò una casa al porto di Marghera
per respirare almeno un po' di aria pura
Però lasciatemi sfogare questa sera
e poi domani butterò la mia bandiera
e giuro non ripenserò mai più alla lira
e a quanto costa questa "BIP" di verdura
Non è più come prima
non è più come prima
perché prima era prima
non è più come prima |
| » Love Is In The Air « |
Anche il più orrendo fetore
il lezzo peggiore
l'afrore più nero e mortale
si sa che nel giro di ore si riesce a scordare
si arriva persino a pensare
che forse è sembrato, l'odore è passato
se mai qualche odore c?è stato
ma intanto l'olezzo ti intride
pian piano ti uccide
e chi l'ha prodotto sorride
Così io mi tengo lontano
respiro più piano tenendo una mano sul viso
e cercando di muovermi molto
e di andarmene spesso
ma al ritorno l'odore è lo stesso
lo sento anche adesso, ma voglio sentirlo
per essere certo di quello che urlo
e combatto con tutte le armi
il rischio di abituarmi
Love is in the air
mi piacerebbe si potesse dire
ma in quest'aria c'è di tutto
tranne che l'amore
love is in the air
e non è che la volessi limpida
però mi basterebbe che avesse almeno un buon odore
Love is in the air Love is in the air Love is in the air
se nemmeno questo vento ce la fa
a cancellare tutto e liberarci l?anima
basterebbe avere l'opportunità di respirare molto
molto più in profondità
Love is in the air Love is in the air Love is in the air
Così io mi tengo lontano
respiro più piano tenendo una mano sul viso
e cercando di muovermi molto
e di andarmene spesso
ma al ritorno l'odore è lo stesso
lo sento anche adesso, ma voglio sentirlo
per essere certo di quello che urlo
e combatto con tutte le armi
il rischio di abituarmi |
| » Ancora Importante « |
Se ne parlò in seguito
come di un incidente ma
io ero presente
E dopo un po' è logico
non si sentì più niente
ma è ancora importante
è ancora importante
Quello che cerchi
si trova nel fondo degli occhi
di chi hai davanti
mille discorsi teorici valgono meno
di pochi secondi
Mille discorsi teorici valgono meno
di pochi secondi
No es cierto que los caminos
se cierran al caminante
que quien camina adelante
va inventando su destino
envejece bien el vino cultivado con esmero
y un corazòn verdadero
conserva lo màs valioso
defiende lo màs hermoso de su verso clandestino
No es cierto que no hay futuro
porque el que siembra esperanza
cosecha siempre enseñanza
para derribar los muros.
hasta en los tiempos màs duros
el canto nos acompaña
por eso nunca se empaña la voz del cantor sincero
pues su verso justiciero es un batir de campanas.
No es cierto que no haya gente
que mantenga un compromiso
y piense sin pedir permiso
y actùe en forma decente
no triunfa el indiferente
no se impone el solitario
sòlo quien es solidario construye mundos posibles
ninguno es imprescindible
todos somos necesarios. |
|
| Torna Indietro |
|
|
|
|