Intro Seguimi Hold me Cohiba Sogno-b Un giorno lontano Me fece mele a chepa Via col vento Samantha La bomba | Il dado Ready Strade di Francia Ma ville qui meurt Banalità Ferrament Lasciami andare Pino (fratello di Paolo) Aiutami Rappresaglia (ghost track) |
| » Intro « |
forse sono morto
sicuro sono morto
oppure sono nato e non mi sono accorto
adesso posso cominciare veramente
o meglio, posso non incominciare niente
se io non esisto non esiste nulla
quindi cerco una panchina che mi pare bella
o un ponte
ma è troppo letterario, non mi cerco niente
tanto evidentemente non c'è più mattina
non c'è più sera
non c'è più riposo
non c'è più lavoro
non c'è traffico, non c'è denaro
non c'è più una sveglia per andare, sveglia per tornare
non ci sono più catene
e non c'è nemmeno l'obbligo di stare bene |
| » Seguimi « |
Forse è vero, non si vive così, è un errore non difendersi
sulla faccia queste lacrime, con le braccia scese come i deboli
ma tu che ne sai se non ci provi mai
Se i miei occhi non piangessero più sei sicura di guadagnarci tu?
O hai paura che ti guarderei? Senza lacrime non mi sbaglierei
ma tu che ne sai, tu che non soffri mai
Seguimi
seguimi
seguimi
Le tue mani che non tremano mai, la tua voce che non esita
è una spada che ferisce sai, chi non ha difese non la evita
ma tu che ne sai, tu che non piangi mai
Seguimi
seguimi
seguimi
Seguimi, se hai la forza di rallentare
seguimi, se hai ginocchia per inciampare
seguimi, se hai il coraggio di peggiorare |
| » Hold me « |
Hold me tightly, never let me go
keep your memories inside I don't want to know
it's not the first time, it shouldn't be the last
so just hug me baby and forget the rest
hold me quietly any word is vain
sembra già perfetto and you don't need to explain
tomorrow is so far but tonight is true
non capisco baby, non ti seguo più
io non ho le parole da dirti o il coraggio di farti capire, darling
cosa sai di me
ma se solo una volta, un'unica volta mi guardi negli occhi e non parli
magari
puoi sentirmi piangere
Hold me, love me, ma che senso ha
stare così bene se non durerà
Hold me, trust me don't you go away
io impazzisco baby e tu invece pensi che
che anche questa storia finisce e come tutte le storie alla fine sparisce
honey
e questo non mi va
ma non è questa stupida lingua è la vita degli altri
che insegna e ferisce, e domani ci dividerà
e invece
e invece tu non sai... |
| » Cohiba « |
C'è, in un'isola lontana, una favola cubana
che vorrei tu conoscessi almeno un po'
C'è un'ipotesi migliore, per cui battersi e morire
e non credere a chi dice di no
perché c'è
C'è un profumo inebriante che dall'Africa alle Ande
ti racconta di tabacco e caffè
C'è una voce chiara ed argentina, che fu fuoco e medicina
come adesso è amore e rabbia per me
C'è, tra le nuvole di un sigaro, la voce di uno zingaro
che un giorno di gennaio gridò
C'è, o almeno credo ci sia stato, un fedelissimo soldato
che per sempre quella voce cercò
e che diceva
Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte
C'è, se vai ben oltre l'apparenza, un'impossibile coerenza
che vorrei tu ricordassi almeno un po'
C'è una storia che oramai è leggenda, e che potrà sembrarti finta
e invece è l'unica certezza che ho
C'erano dei porci in una baia, armi contro la miseria
solo che quel giorno il vento cambiò
C'era un uomo troppo spesso solo, e ora resta solo un viso
che milioni di bandiere giudò
e che diceva
Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte
L'america ci guarda
non proprio con affetto
apparentemente placida ci osserva
ma in fondo, lo sospetto
che l'america, l'america ha paura
altrimenti non si spiega come faccia
a vedere in uno stato in miniatura
questa orribile minaccia
por esto
Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte |
| » Sogno-b « |
| Questa è una canzone sulla cacca,
certo l'argomento può sembrare un po' volgare, lo capisco, ma vi suggerisco di dimenticare qui
il lato gretto, in pratica l'oggetto, in qualsivoglia aspetto o forma voi lo conosciate
pensate, invece, a quanto e quali modi essa controlli i nodi chiave della vostra vita, quotidianamente,
e non invento niente se dico che può, saltuariamente, essere lei il motivo
vero di una crisi o di un umore nero
chiaro! non è che adesso voglio all'improvviso dimostrare che la cacca è un'entità fondamentale,
un neoplatonico motore di chissà quale universo, è ben diverso il mio ragionamento, anzi, vi confesso
rappresento un raro caso di privilegiato, figlio di padre irruento e madre timida fui fortunato
eppure molti soffrono, direi sempre più spesso, perché un po' come l'amore farla bene è già un successo
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
briu-ba-bi-be-bu-ba-bo-bene, adesso entriamo coraggiosi nel discorso duro, prego gentilmente
i cardiopatici di farsi un giro, eppure, giuro, a me non fa né caldo né il contrario soffermarmi
su quest'argomento scomodo e oltremodo serio
ecco, vedo già iniziare un battibecco e qualche vacua discussione su chi evacua meglio e va quasi
immediatamente detto che non credo a un metodo perfetto, in quanto, poi ci arrivo defecare è molto soggettivo
primo, direi che leggere è comune, ma se per qualcuno è un mezzo per moltissimi è il vero fine,
l'unico momento lieto in tutta la giornata, che poi quello che leggi al cesso spesso è già una gran cagata
c'è chi fuma, chi riflette, chi si mette a canticchiare, chi controlla soddisfatto ciò che ha fatto e poi ne parla
pure, in ogni caso è il posto in cui sei solo con te stesso ed è per questo che le mie canzoni nascono sul cesso
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
però mi si potrebbe far notare che in partenza avevo detto che la... la cacca spesso è sofferenza
collera, disagio, allora adagio e senza fretta cominciamo a analizzare chi svuotandosi fischietta
fiu-fiu-fiu-fi-fiut fuiu-fi-fiu-fi-fiut, si tratta chiaramente di uno che ha vergogna e non si accetta,
perché in fondo il nostro mondo più interiore fa paura, ma è per altri che la vita è molto, molto molto dura
stitici di tutto il mondo vi capisco, io non ho esperienze vere, ma indirettamente anch'io subisco
effetti laterali, se tra i miei più amati cari c'è chi smette di soffrire a sprazzi bisettimanali
solo voi capite l'attimo fuggente, voi che siete sempre all'erta e quasi sempre non è niente,
allora massimo rispetto per voi tutti, e in questo senso, io vi dedico sincero il mio minuto di silenzio. |
| » Un giorno lontano « |
Un giorno lontano sorriderò persino ma adesso non ci sei più
domani per caso confonderò il tuo viso, ma adesso non ci sei più
non basta che giuri che scorderò chi eri, adesso, adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu, nelle orecchie adesso ci sei tu
ci sei tu
ci sei solo tu
ci sei solo tu
sapere che è giusto che è tutto stanco e guasto non basta a non volerti più
vederti partire non ti farà sparire, adesso, adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu , sulla bocca adesso ci sei tu
ci sei solo tu
ci sei solo tu |
| » Me fece mele a chepa « |
| Caldo. Fa caldo !
Fa molto caldo in questa macchina a quest'ora di notte
con le palpebre pesanti e le ossa rotte
se potessi almeno aprire un po' di più il finestrino
ma c'è Gianluca che dorme e non mi pare carino
comunque arriva appena un timido respiro di mare
come un odore di scogli, di muschio e di sale
e questa è Leuca che ti chiama dal retrovisore
siamo partiti da poco e già mi sembrano ore.
Che poi per me guidare in fondo è sempre stato un piacere
così decido da solo dove mi devo fermare
ma qui mi pare che fermarsi sia come morire
e anche se Otranto mi guarda non la voglio sentire
così proseguo in questo viaggio in questa Puglia infinita
e inizio inevitabilmente a ripensare alla vita
non ho la forza di soffocare i pensieri
chi sa se accelerando tornano un po' più leggeri.
E invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e che fa male
e invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e mi costringe ad urlare
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Sonno! Ho sonno !
Ho troppo sonno per combattere i mulini a vento
guido senza più capire e non per questo rallento
riesco appena a non confondere la strada e le rocce
e forse ho letto qualcosa che mi parlava di Lecce.
E dopo Brindisi, Ostuni, Monopoli volano via
rischiosamente in bilico tra sabbia e fantasia
mi piacerebbe stendere la mano
e salutandole lasciare la mia angoscia scivolare piano.
Lucido, lucido, lucido devo restare
e non lasciarmi stordire da questo mare
lungo, lento e furbo che mi guida
non ascoltare più queste grida
E invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e che fa male
e invece niente, niente, niente, niente da fare
c'è qualcosa dentro che spinge e mi costringe ad urlare
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa
Me fece mele a chepa |
| » Via col vento « |
Qualche volta ti sento, sono sicuro sei tu
il tuo profumo col vento arriva fino a quassù
quelle volte mi pento della mia gelosia
ma è soltanto un momento e il vento presto ti riporta via (non resisto)
certe sere di maggio ti dimentico un po'
ma poi trovo il coraggio e cerco tra i ricordi che ho
ed è allora che è peggio che il dolore è di più
e penso a te,
io penso a te
e penso a te
io penso a te
devo stare più attento, non illudermi mai
perché spesso il rimpianto torna quando sembra vinto ormai
Ma io ancora ti sento sono sicuro sei tu
e penso a te,
io penso a te
e penso a te
io penso a te |
| » Samantha « |
Dice "Scusa, scusa senti
potrei passare avanti
La fila è lunga e io non posso aspettare"
Dico "Prego, prego faccia
lo so, una giornataccia
la pioggia, il traffico e le scadenze del mese"
"Diamoci del tu" mi dice lei
"Io mi chiamo Samantha"
Io le do la mano e intanto penso
"Madonna quanta!"
Sta' zitto non parlare
Sta' zitto non parlare
Calmo, calmo adesso
stai diventando rosso
Ma c'è qualcosa in lei che mi incanta
Sarà magari il nome Samantha
Fingi e fai melina
anche se lei è carina
Chissà se dorme dalla parte giusta
Se per la dieta può mangiare pasta
Però, lo vedi, tutto va così
prevedibilmente
a studiare tattiche che poi
non ce ne importa niente
Anche l'amore in fondo fa così
identico all'istinto
la stessa strada inutile
ma in modo anche più lento
E' tutto inutile
E' tutto inutile
E' un gioco inutile
Cambiano le regole
ma non serve a niente vincere
Sta' zitto non parlare
Sta' zitto non parlare
Sta' zitto non parlare
Ma c'è qualcosa in lei che mi incanta
Sarà magari il nome Samantha
Chissà se dorme dalla parte giusta
Se per la dieta può mangiare pasta
Gli amori io non li conosco bene
però ne ho visti tanti
tutti orribili alla fine
ma all'inizio entusiasmanti
E le passioni le conosco bene
che ancora porto i segni
per l'abitudine sciocca che ho
di credere ai sogni
E' tutto inutile
E' un gioco inutile
E' sempre inutile
Puoi solo perdere
Cambiano le regole
ma non serve a niente vincere
E' tutto inutile
E' tutto inutile
e non serve a niente vincere |
| » La bomba « |
Riflettendo sui
fatti, sui modi e sui tempi
c'è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò
adesso lo so.
E non è che rimpiangi, nemmeno una volta
e non è la coscienza che brucia, è l'assenza che il buio portò
e che un giorno riavrò.
Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato
colore
è la luce che cambia, che cresce che esplode
è la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché
Ma tornando al presente, c'è un rumore costante
una nota stridente che ancora la mente scordare non può.
E' il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo è muto
e non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no
a chi cerca in quello che so.
Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha cambiato
colore
e la luce che cambia, che cresce, che esplode
e la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire, o perfino sapere
che niente e nessuno potrà mai spiegarmi perché |
| » Il dado « |
Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio respiro.
Giocarsi tutto in un momento, un solo lento tiro.
E intanto gira, il dado gira e cambia ancora verso.
Il mio destino in una mano, sapendo già che ho perso.
Ma adesso sono libero, adesso sono libero.
O forse sono morto, sicuro sono morto
oppure sono nato e non mi sono accorto.
Adesso posso cominciare veramente
o meglio posso non incominciare niente.
Se io non esisto non esiste nulla
quindi cerco una panchina che mi pare bella
o un ponte, ma è troppo letterario, non mi cerco niente
tanto evidentemente non c'è più mattina,
non c'è più sera, non c'è più riposo, non c'è più lavoro,
non c'è traffico, non c'è denaro,
non c'è più una sveglia per andare, sveglia per tornare,
non ci sono più catene
e non c'è nemmeno l'obbligo di stare bene.
Nessun rumore, nessun suono, nemmeno il mio.
La fedeltà, la fedeltà, te la ricordi ancora?
Che ambiguità, che falsità, che squallida chimera.
La dignità, la mia onestà, se ci ripenso ora
che ottusità, che senso ha, nemmeno tu eri vera
Scommetterei ancora! |
| » Ready « |
Ready
well I'm ready for this, boy
because I Know tha tevery storia finisce
e poi chiedi, se vuoi chiedi di me, then
I'll be sitting in a car, driving me as far as I can
I don't stand your motherfucking plans
'cause moi je n'avais jamais dit que j'etait le roi et toi la reine
oh-oh, non ti fidare
ci sono troppe correnti nel mare
I say oh-oh, non fare così, man
there are just too many waves in the fucking sea |
| » Strade di Francia « |
Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui
e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento
e tremano così.
perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è
Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai
eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi
in quello che sai
perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più
Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è
E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me
per queste strade di Francia io vengo con te
E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome
e questo nome me lo insegni tu
com'è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione
e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu... |
| » Ma ville qui meurt « |
Ban, moi
moi je n'avais jamais dit qu'elle était essentielle
qu'elle était belle, ma vraie Michelle, et ban
ban, moi
moi je ne sais pas si ce sont des mots qui vont ensemble
tandis qu'elle semble chaque jour plus noire et forte
elle est la mort de mes idées, elle est mélasse
elle est l'epée sur ma cuirasse et dans mon nais
et c'est pourquoi mantenante je réconnais l'odeur
de ma ville qui meurt |
| » Banalità « |
Amico mio
permetti una domanda
sai già che io
domani parto per l'Olanda
ti sarei grato se potessi fare tu per me
una piccola faccenda che più semplice non c'è
si tratterebbe di recarsi in via Panelli 103
citofonare interno 4 e apperna dicono "chi è?" gridare
"Signore Iddio
aiuta questa gente
perché oggi l'uomo che viveva qui e conosco anch'io
è scomparso prematuramente"
Poi aggiungi tu quel che ti va
banalità, banalità
appena puoi vai via di là
sparendo nell'oscurità
Amico mio
ti vedo un po' perplesso
ma forse anch'io
al posto tuo farei lo stesso
ti prego aiutami
aiutami
Tu inventa quello che ti va
vedrai che a loro basterà
tanto alla fine resta la
banalità, banalità
In Olanda il sole è giallo
un po' più freddo che da noi
in Olanda quanto ballo
non lo diresti mai
in Olanda... non capisco
non mi sento soddisfatto
sarà che è tutto così dritto
così spietatamente piatto
Amico mio, fratello
quant'è che non ti vedo
sembra una vita e adesso qui per caso è così bello
io quasi ancora non ci credo
già che ci sei ti sarei grato se potessi fare tu per me
una piccola faccenda che sai te
si tratterebbe di tornare in via Panelli 103
citofonare interno 4 e appena dicono "chi è?" gridare
"amore mio
avevano sbagliato
un incidente, un'amnesia, che so, un'epidemia
ma quel che conta son tornato"
Inventa poi quel che ti va
banalità, banalità
ma se per caso ti aprirà
tu fammi un cenno
che io ti aspetto qua |
| » Ferrament « |
I feel so solo
dans ce mond
because nobody
me comprend
parmis le rubinets
you understand
life should be more
than
ferrament
I'm living solo
dans ma poche
because nobody
me conosc
parmis le rubinets
you can see
je ne peux pas vivere
accussì
accussì
you can see
oh, sto male, sto male
sto proprio male, sto male
I feel so solo
dans ce mond
because nobody
me comprend
parmis les rubinets
you understand
life should be more
than
ferrament
solo
solo
solo |
| » Lasciami andare « |
Lasciami andare, non mi stringere più
you've asked me to hold you but the holding is through
Ti ho visto leggermi la mente, era un dolore sconvolgente
perché non provi a fare un po' più piano dai.
Mi camminavi tra i pensieri e non negarlo perché c'eri
perché non provi a fare un po' più piano.
La mente è debole, lo sai
e prima o poi la romperai
Lasciami andare non mi stringere più
you've asked me to hold you but the holding is through
I saw you looking into my brain and that was giving me so much pain
why don't you try to be a little softer
I found you walking through my best thoughts, I don't like it,
it was painful, why don't you try to be a little softer
La mente è debole, lo sai
e prima o poi la romperai
Lasciami andare non mi stringere più
you've asked me to hold you but the holding is through |
| » Pino (fratello di Paolo) « |
Allora è andata, l'ho fatto, ho vinto l'emozione
e ho spremuto l'agendina come al cinema Verdone
e ho chiamato, a caso, tra quelli della scuola
e cioè Pierangelo, Tommaso, Rita, Cesare , Nicola
e tutti gli altri, pensando: deciderà il destino
così dopo un'oretta finalmente mi ha risposto Pino
"Pino? Daniele", lui si è sentito male
ma poi ha capito e mi ha proposto "fra mezz'ora dietro all'ospedale"
Vino? A quest'ora? Non ho mangiato ancora
ma ti seguo, va bene, brindiamo al nostro incontro insieme
allora, su, racconta, dai, stai sempre con Elisa?
ah... non sapevo... peccato... scusa
adesso me lo spiego questo aspetto trasandato
e i capelli sulla fronte che ti hanno abbandonato
ma che strano... mi era giunta voce di un bambino
era vero? ma allora! Pino Pino Pino Pino...
Va beh, però il lavoro, grandi soddisfazioni
voglio dire quei tuoi articoli ormai costano milioni
adesso è un po' che non li leggo, ma li ho stampati in mente
che sapienza la tua penna così ironica e pungente
e bravo Pino! se penso che al liceo ti sfottevamo
per i voti scandalosi che prendevi in italiano
e invece adesso un tuo commento come pesa!
come dici, licenziato? te li scriveva Elisa?
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
vedi che sei stronzo
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
non c'è dubbio sei uno stronzo
Però peccato Giuseppe, o Pino per gli amici
mi colpiscono davvero le cose che mi dici
anche se noi, ricordi, dai tempi del Mamiani
solo a stento riuscivamo a sopportarci e non alzar le mani
eppure mi pare di potere dire che era vero ardore il nostro
un puro e duro scontro, tosto e aperto, e motivato, rammenti
da tesissimi dibattiti politici e ideali divergenti che non ho scordato
infatti, con tutta l'acqua che è passata sotto i ponti
mi domandavo, in fin dei conti
oramai è difficile intuire e calcolare con chi litigare
in questo nuovo e fragile sistema bipolare
allora Pino, infine, non tenermi sulle spine
alle elezioni dove hai messo le tue crocettine?
beh, cos'è, non lo puoi dire?
"no, è che quel giorno non sono potuto uscire, mi sentivo un pochettino male..."
ma vaffan...
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
vedi che sei stronzo
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
non c'è dubbio sei uno stronzo
Comunque ormai ci siamo, facciamoci un giretto
o per lo meno allontaniamoci almeno dalla sala d'aspetto
poi che scelta un ospedale per un appuntamento
e scusa, smettila di bere Pino, questo è almeno il quinto!
a proposito: lavoro, moglie e attività sociale
mi hai spiegato, senza offesa, la catastrofe totale
come va con la salute che ti vedo pallidino?
oh! Pino?... Pino?... Pino?!
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
vedi che sei stronzo
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino Pino
non c'è dubbio sei uno stronzo |
| » Aiutami « |
|
| » Rappresaglia « |
(feat. Max Gazzè)
Rappresaglia, ti amo
Non è una battaglia, ti amo
Rappresaglia, ti amo
Non è una battaglia, ti amo
Rappresaglia, ti amo
Non è una battaglia, ti amo
E invece tu
Rappresaglia
Rappresaglia, ti amo
E invece tu
Rappresaglia, rappresaglia, rappresaglia
Rappresaglia, rappresaglia, rappresaglia
Rappresaglia, rappresaglia, rappresaglia
Non è una battaglia, ti amo
Non è una schermaglia, ti amo
Non è una guerra |
|