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| Controvento |
Sogno di una notte di mezza estate Il ballo delle spade Sirene nel sole di mezzanotte Il profeta Controvento 1499 Montgonery Ladro di tramonti La rosa e la spada Long Island, luglio '77 Irisheart Oltre la frontiera |
| » Sogno di una notte di mezza estate « |
Sogno di una notte di mezza estate
Quando il vento guarda dalla mia finestra
E tira fuori l'aria calda del mattino
E quelle nuvole di polvere che restano
E ho sognato il barlume dei lampioni
Le strade, l'asfalto, le lune di broccato
Che tirano fuori l'aria strana della sera
Che riesce a far sognare anche chi non può
E mentre quest'aria avanza
La rivedo qui davanti camminare
E mentre quest'aria avanza
La sera diventa pensiero
Segni di libertà della mezza estate,
che ti distraggono dal passo della vita,
che tirano su quell'aria ferma in fondo al cuore,
che riesce a far sognare anche chi non può
E mentre quest'aria avanza
La rivedo qui davanti camminare
E mentre quest'aria avanza
La sera diventa pensiero
E vola alto, e prova a posarsi
E non sa fare nient'altro che parlare di se
E mentre lei cammina nei miei occhi
Io dico qualcosa e non so perché
E mentre il cielo tenta di cadere
La rivedo qui davanti camminare
E mentre il cielo prova a cadere
La sera qui diventa di contorno
Contorno di un sogno fatto di ricordi
Che non sa fare nient'altro che parlare di se
E mentre lei cammina nei miei occhi
Io dico qualcosa e non so perché
Sogno quei giorni di mezza estate
Quando il vento come uno sparviero
Sfiora il mio cuore, tra pianure vergini
E scolorite immagini di lei. |
| » Il ballo delle spade « |
Ed è già di nuovo un'altra sera
Ballo dopo ballo un'altra sera
Lui aspetta sempre
Fa rotta spesso sulle sue nuvole
Moneta di scambio di ogni anima
E intanto aspetta sempre
Ma è un cavaliere fatto di pasta
Ed è per questo che non sente il tempo che passa.
Ogni volta con il vestito della festa
S'intaglia uno stile di pensiero
E intanto aspetta sempre
Il cavaliere è fatto di pasta
Chiede ancora tempo, ed è il tempo, e non basta.
Ed invece stanotte
Ah, la notte, la notte
Malanotte che scorna ogni senso
Guadagna strada e poi si vedrà.
Ma sono solo leggende
Tramandate negli anni
Malanotte che scorna ogni senso
Guadagna strada e poi si vedrà.
Ma dovreste vederlo mentre balla da solo
Intanto che aspetta un altro giro di giostra,
Con l'alba che cambia ancora colore,
E, nel bene e nel male, lui ha fatto di nuovo l'alba stanotte.
Se guardate in fondo alla sala
Il cavaliere dal cuore di pasta
È lì che aspetta sempre
Ma il cavaliere è fatto di pasta,
Mio signore,
Ma lei davvero non sente il tempo che passa,
Davvero non sente il tempo che passa? |
| » Sirene nel sole di mezzanotte « |
Neve sul mare, che racconta un po' di sé,
E di una sua filosofia
Cerco spesso le sirene nel sole di mezzanotte,
Come una nuova fantasia.
Quante lettere scritte, quante lettere non spedite,
quante carte a cui insegnare il senso del viaggio per navigare.
Matematica degli anni, geometria delle passioni
E del tempo a venire
Quando sogno le sirene poi le incontro nella notte
E con l'alba le sento morire.
Quante insicurezze, quanti momenti da sovrastare,
Quanti figli a cui insegnare il senso del viaggio per poi navigare.
E per un attimo
Risento le sensazioni che provavo anni fa
Con l'oracolo di Delfi
Che troneggia sulla Grecia come un sole all'imbrunire.
Colpito a tradimento da bandiere senza terra
Bruciate nella luna
Capisco le sirene se mi rubano la notte,
Come un'antica fantasia.
Quanti sogni al cielo, quante nuvole gettate nel fuoco,
Quante riflessioni, quanti pensieri da dominare.
Un urlo si accende tra le onde del mare,
È l'anima che batte le mani
È un raggio di vita che grida più forte
Per poi fermarsi e osservare
Le pieghe sul viso dei propri amori
Che vivranno in eterno
E che come le nuvole come vengono se ne vanno.
E per un attimo
Risento le sensazioni che provavo anni fa
Per gli oracoli nel mondo
La parola o il silenzio sono oramai la stessa cosa. |
| » Il profeta « |
Non dite che la Preghiera
Si insegna ad ogni uomo
Non dite che la Bellezza
Sorge da Oriente e lì tramonta
Così, ho visto il tempo, nulla è cambiato
Le schiene al sole
Il sole e il vento sulla vostra pelle
Io sono il Profeta e voi gli ignoranti.
Sappiate che le vostre Leggi
Sono sacre ombre, da aggirare
Sappiate che il dolore
È grande quanto una grande gioia
E ancora immense navi, nulla è cambiato
Non ho dio in cuore
Il sole e il vento scavano la pelle
Io sono il Profeta e voi gli ignoranti.
Sappiate che il Presente
Abbraccia il Passato con il ricordo
Sappiate che colpa commessa
È un segreto da adorare
E quando la terra chiederà le vostre ossa
Allora danzerete veramente
La Morte è sconfinato mare
Io sono il Profeta. |
| » Controvento « |
Viaggiavo sull'autostrada, lunga e stanca soffocava tra i campi di grano
Stagnava secco l'odore d'infinito
Una ragazza all'improvviso accanto a me, sulla macchina in corsa
Mi guardava, ed io guardavo lei
Mi prende e dice
"Vieni a fare l'amore con me"
Le impronte dell'estate mi scivolavano tra le dita
Che erano calme e ferme quasi quanto lei
E ancora
"Quanto tempo è passato e perché?"
Ed ogni istante ancora nuovi percorsi
Sotto ogni sole lei raccontava
Che siccome non è facile trovare le parole
Dovremo imparare a provare a parlare.
Lo schiocco del sole in bocca si rifletteva sulle sue labbra
Che erano calde e ferme quasi quanto lei
E dopo curve complicate, rettilinei d'autore e frenesie
Non c'erano frontiere tra il grano e la strada
Controvento ogni rosa devi aprirla così
Ed ogni istante ancora nuovi percorsi
Sotto ogni sole lei raccontava
Che siccome non è facile trovare le parole
Dovremo imparare a provare a parlare.
Di colpo mi svegliai, la strada aveva inghiottito la macchina
Lei un'ombra e niente più, un'ombra svanita
Mi diceva
Vieni a fare l'amore con me?
Da due amanti non può nascere niente
Niente
Questa notte non esisterà più
Non esisterà più |
| » 1499 « |
In fondo alla nave scivolava pigro il vento
Come in questo momento, un brivido e l'oceano
All'orizzonte una nuova alba
Intrisa dell'aria di ponente
Praterie di stelle, punti di forza dell'umanità
E poi via
A cavalcare le nuvole, in un altro giorno
E ancora giorni tra saggi e profeti
E ancora vederlo giocare sulla riva, guidato dal mare
All'ombra delle sue vele
Lui si sentiva
Come ci si sente quando si dà il nome ad una civiltà
E i personaggi perduti
Nel mare rovente
Nei tarocchi un po' sbiaditi, e nelle notti consumate
E le notti di festa
In un attimo ancora
E quell'aria così calda
E nei ricordi la sua terra.
E nuove bandiere, e mari mai solcati
E cartine imprecise da ridisegnare
Con la pioggia fredda in viso, lasciava la cena a metà
Per andare a spiare il tramonto ed altre ombre di terra.
Chissà come si sentiva quando ha dato il nome a quell'immensità
I colori sfumati dagli anni, dai viaggi, dai libri di una civiltà
Non riuscivano ad ingannare l'istinto di vita vissuta di già
Personaggi perduti
Nel rogo sul mare
Nei tarocchi già invecchiati e nelle notti condannate
Precisione del tempo,
Ed un attimo ancora
E dentro una voce,
Che gli eroi non muoiono mai.
Non muoiono mai. |
| » Montgonery « |
Guarda il mare, o almeno lo sente
Picchiare vicino
Vicino al suo sangue caldo come la terra.
La vita che rinasce con un andamento
Ciclico orientale
Lei seduta per terra a pensare al mare.
Con i suoi riccioli castani
Sparsi nel cuore della sera
Pensa solo ai campi olandesi
Con l'erba che picchia assieme al mare
Guarda il tempo lasciato al di là
Di un confine transatlantico,
Mentre un porto invisibile fa da eco al pianto,
E poi sorride, Montgomery è lì
Che si addormenta
E che sogna di noia, che sogna serena.
Un paio di occhi sperduti
Toccano i ruderi di un mulino a vento,
Mossi da un vento immaginario,
Il tempo già andato non passa mai piano.
Ma non lo senti il rumore dei respiri,
Stelle in una sera velata dai sogni,
Sognare costa il peso dei ricordi,
Montgomery è una piccola rosa schiusa.
Pensa, chissà che pensa in questa notte
Di pensieri che corrono
Come metropolitane
Come treni arrugginiti
Come semplici pensieri stanchi di un viaggio
Si alza, riprende la strada
Attraversando i ruderi di un vecchio mulino. |
| » Ladro di tramonti « |
Nuvole di polvere all'orizzonte, cade un nuovo sole
Tra il chiaroscuro della notte si fa largo il mio cuore
Inarcandosi d'intorno, come una stella sul mare
E cammina cammina ritrovo la strada, ritrovo la strada.
Muoio la sera, rinasco di giorno, rinasco quasi ogni sera
Ed è la strada che porta ad andare, che porta ad andare
I suoni meno consueti nella penombra costante
Per trovare parole non basta un poeta, trovata la strada
Io, ladro di tramonti
Io, guerra fra le ombre
Io, terra di colori
Io, graffiato dalla paura del tempo.
Nuvole di polvere all'orizzonte si stagliano contro il sole,
Sfumano i cuori, sfumano i colori, tra gli archi ad ascoltare
Il movimento degli anni, un movimento di festa
Ondulate da un breve vento d'autunno, con un soffio d'estate in testa.
Io, ladro di tramonti,
Io, guerra fra le ombre
Io, che nei suoi occhi scuri tocco la vita
Io, graffiato dalla paura del tempo
Io, sfruttatore di tramonti
Io, guerra fra le ombre
Io leggero da ogni nostalgia
Io, mentre aspetto sulla cresta del vento |
| » La rosa e la spada « |
Nell'oscurità, tra il ricamo degli alberi
Nel ricamo di stelle a loro volta fiorite
Annabelle si consumava
Così poco vestita
Con la lingua che ardeva
E così
I lontani arabeschi delle finestre
Simili quasi a carte incastrate
Le baciassi gli occhi, la fronte
Le labbra dischiuse
Tra il sogno e l'onore
E così
Così la penombra è segreto nascosto
È confine che cambia colore
Mi appello alla luna che passi più in fretta
Si fermi, riprenda e non torni mai più
Nell'oscurità, tra le ginocchia svestite
Dove ogni mio bacio andava perduto
Annabelle si contorceva
Implorava il cielo
Sofferenza d'amore
E così
Con le labbra tremanti, con il cuore in gola
Fu solo un momento, ma lo feci bastare
Le baciassi le braccia, le mani,
I seni, le gambe,
Le costole, il ventre
E ancora
Perché la penombra è segreto nascosto
È frontiera che cambia colore
Mi appello alla luna che sferri più in fretta
Si fermi, riprenda e non torni mai più
Fu un momento improvviso
E così mi lasciò
Fu altrettanto improvviso
Che così la lasciai. |
| » Long Island, luglio '77 « |
Vi scrivo per dirvi che sto bene
Qui le piogge ci tagliano la faccia
A lasciare sempre al tempo
Tempo al tempo che sarà
Ma penso che mai ritornerò.
Vi scrivo, e penso a mia madre che non ha mai visto il mare
Io figlio di cani, e occhi attenti ad abbaiare
Che da sempre ciascuno
Fa solo il proprio mestiere
Ma penso che mai ritornerò.
Per ogni giorno che è passato
E vi scrivo, e vi dico che sto bene
Stretti e fiori di binario
Qui l'impressione è che domani
Si cominci a navigare.
Così vado a dormire con questi peccatori
Tranne quando la sera mi chiama a ricordarvi
Penso a un ristretto rimpianto
E a tutto quello che ci fa
Io penso che mai ritornerò.
Vi scrivo, e voglio scandire ogni istante in cui sono vivo
Sulle strade di ogni luogo, sui venti d'alto mare
A lasciare sempre al tempo
Tempo al tempo che sarà
Io chiedo scusa che me ne vado, credetemi
Per ogni giorno che è passato
E vi scrivo, ed è ora che sto bene
Treni e fiori di binario
Se vi ricorderete ancora
Ma l'impressione è che domani
Si cominci a navigare. |
| » Irisheart « |
Si scorderà di me
Attraverso nuove strade
Si scorderà di me
Libera e tesa come il buio
Si scorderà anche troppo presto
Ormai persa all'orizzonte
È lei che mi provoca ancora
Io rimango qui a guardare
Che lei sia amata in sere d'aria d'argento
Da un uomo discreto, sia luna e tramonto
Possa avere in dono la bellezza in corona
Sia vento, sia rabbia, sia cuore selvaggio
Mari che lei non toccherà mai
In ogni suo sogno sia padrona di sé
Irisheart, ora vai
Se ora sei con lui non te ne accorgerai
La notte passerà
Io starò a guardare
L'estate vivere d'un tratto
E lo so.
E lo sai.
Ma è lei che mi provoca ancora
Io rimango qui a guardare
Che lei sia amata in sere d'aria d'argento
D'istinto e sapienza, sia luna e tramonto
Sia grande fortuna, sia serena in eterno
Possa levarsi come alba in disparte
Voglio che lei non sfiorisca mai
In ogni suo sogno sia padrona di sé
Irisheart, ora vai
Se ora sei con lui non te ne accorgerai
La notte passerà
Io starò a guardare
L'estate vivere d'un tratto
E lo so.
E lo sai.
Allora addio Irisheart, ora vai
Se ora sei con lui non te ne accorgerai
La notte passerà
Io starò a guardare
L'estate vivere d'un tratto
E lo sai. |
| » Oltre la frontiera « |
Notte d'estate
E' così tersa la frontiera
Inconsciamente
In una terra di nessuno
Aria d'estate
Così serena è la frontiera
Nebbia sul Danubio
Stanche nuvole notturne
Fuoco eterno nelle ombre
Il richiamo del mare
Non si vede cosa c'è oltre.
Notte d'agosto
Notte piena di parole
Notte d'estate
È così tersa la frontiera
È così tersa |
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