Onda Calabra Riempire Gli Spazi L'imperatore Gli Amici Degli Amici Capatosta Via Da Questa Miseria Banaltango Cantare Il Lavavetri Zu' Lanieri | I Musicisti Di Lolli Piccola Mia Attenzione All'estinzione Meccaniche Terrestri Ognuno E' Libero Gilles La Guerra Di Piero La Paura Cineserie Voci Umane |
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Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
I tuoi occhi è un luogo della mente
Passa il fiume e non rimane niente
Sulla spiaggia ci sono le rose
Se le guardo non sono più rose
Sotto il cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando
Onda calabra
In doichlanda
Und die kleine
Und die spiele
Und die arbeit
Onda calabra
In doichlanda
Und die sonne
Und die sonne
Sceint alleine
I tuoi occhi é un luogo della mente
Passo il fiume e non ricordo niente
Sulla spiaggia ci sono le cose
Se le guardo non sono più cose
Sotto un cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando
Onda calabra... |
| » Riempire Gli Spazi « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Per Riempire Gli Spazi
Per Calmare Il Dolore
L' Apertura E' Una Frase
Il Silenzio Una Porta
Per Riempire Gli Spazi
Per Fuggire Dai Vuoti
Camminare La Sera
Per Sentirsi Più Soli
I Tuoi Occhi Ribelli
Si Sono Gia' Spinti Oltre
Mentre Il Ragno E' Nel Buco
Hanno Sentito La Morte
Per Riempire Gli Spazi
Quando Il Giorno Finisce
Per Restare Attaccati
Anche Se Si Tradisce
E Accidenti Agli Spazi
E Alle Rose Appassite
A Quegli Attimi Lunghi
Che Vogliono Essere Riempiti
Per Riempire Gli Spazi
Per Gestire Sli Spazi
Per Capire Gli Spazi
Per Non Dire Più Spazi |
| » L'imperatore « |
Testo: De Siena
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Sono io che muovo la terra
Sono io il sistema solare
Sono io la volta celeste
Sono io la luna ed il mare
Sono io la ragione del mondo
Sono io lo spazio ed il tempo
Sono io il bisogno del cielo
Sono io il corano e il vangelo
Sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore
Sono io il modello ideale
Sono io l’istinto bestiale
Sono io l’abisso del cuore
Sono io la bocca del male
Sono io la filosofia
Sono io la tecnologia
Sono io il cervello più astuto
Sono io il sovrano assoluto
Sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore
(*) Procurade e moderare barones
sa tirannia
(**) Sur padrun damm la tua camisa,
prestum la corona, prestum la divisa
Sur padrun voeri vess el tò fredell,
radrizzà la turr de Pisa,
sturtà la tour Eiffel
Sur padrun dal tuo lato del guinzaglio,
anche se tira,
ci si sente molto meglio
Sur padrun ti diciamo basta,
però se puoi imprestaci la frusta
Sono io, sono io, sono io, sono io, sono io l’imperatore
Sono io il potere che sgorga
Sono io il potere che targa
Sono io potere che succhia
Sono io potere che macchia
Sono io il potere che sgorga
Sono io il potere “targa” |
| » Gli Amici Degli Amici « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Avere pane caldo
Una vita disadorna
Senza luci senza sprazzi senza corse
Nessuno che ti guarda
nessuno che ti chiede
Nessuno che ti da un appuntamento
A che serve rimanere a che serve progettare
A che serve solamente camminare
Quando manca la parola
L´energia nell´attenzione
Il gusto semplice
e privato di una gioia
Allora sì li chiamerai
Allora tu li sentirai
Gli amici degli amici
Con le mani con le facce
Loro sanno sempre cosa dire
Sanno cosa fare
Gli amici degli amici
Dietro ai vetri nelle stanze
Loro sono sempre pronti ad aiutare a riparare
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Mangiare pane caldo
Una vita in movimento
Grandi cose grandi gite complimenti
I sorrisi e le conquiste
Sulle barche i marinai
Sulle onde senza vento e sei distante
Allora sì li chiamerai
Allora tu li sentirai
Gli amici degli amici
Con le mani con le facce
Loro sanno sempre cosa dire
Sanno cosa fare
Gli amici degli amici
Dietro ai vetri nelle stanze
Loro sono sempre pronti ad aiutare a riparare
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Gli amici degli amici
Non ridere ai consensi
La luna nella giacca
Nascondersi la vita e l´entusiasmo
Lanciarsi alla deriva
Deludere speranze
Avere nelle mani una risposta
Sorridere ai consensi
la luna nella giacca
Andare avanti sempre prima della fine
imparare frasi fatte
Illudersi che è vero
Illudersi che è vero veramente
Gli amici degli amici
con le mani con le facce
loro sanno sempre cosa dire
sanno cosa fare
Gli amici degli amici
dietro ai vetri nelle stanze
loro sono sempre pronti ad aiutare a riparare
gli amici degli amici
gli amici degli amici
gli amici degli amici
gli amici degli amici |
| » Capatosta « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Capatosta malamente
dall'America si sente
ci di cent´anni fa dicono forgetabbò
Marinai senza una barca
Astronavi senza cielo
Il nostro amore è solo solo
Il nostro amore è vero
Capatosta
Capatosta
Capatosta
Capatosta malamente
Nel passato il tuo presente
Il disordine rimuove
Le parole contro il sole
Capatosta malamente
Capitani coraggiosi
Sono ancora disarmate
quelle facce mai dimenticate
Capatosta
Capatosta
Capatosta
Capatosta malamente
(*) How many things i desired
and sought
and left and lost
wath is passed is past
wath is finished is disappeared
but only one thing remains
capatosta malamente
capatosta malamente
inside my beating chest
it can't be sold
it can't be bought |
| » Via Da Questa Miseria « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Mellace, Sirianni, Voltarelli
Mi muovo su rotte fantastiche
che mi catturano
Sul vento dei corpi improbabili
che soffiano
Uscire dal ghetto ed entrare nell´orbita
Solo conflitti d´anima
Sono rosse le linee climatiche
che mi confondono
I nastri le sonde le onde
che mi avvolgono
Ma se il mio corpo rimane a due metri dagli occhi miei
Non rido più
Ma se il mio corpo non riesce più a muoversi
Non rido più
Via da questa miseria
Via da questa città
Hai la forza di scappare ma
Il vento non ti lascerà
Mi muovo su rotte fantastiche
che mi catturano
Sul corpo dei venti improbabili
che avvolgono
Mi chiedo che cosa vuol dire resistere
Provo a sentirmi unico
Ma se il mio corpo rimane a due metri dagli occhi miei
Non rido più
Ma se il mio corpo non riesce più a muoversi
Non rido più
Via da questa miseria
Via da questa città
Hai la forza di scappare ma
il vento non ti lascerà
Via da questa miseria
Via da questa città
Hai la forza di scappare ma
il vento non ti prenderà |
| » Banaltango « |
Testo: Sirianni
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Sostieni che, sostieni che
Io non ti amo più
Ma ti sbagli
E lo dimostrerò
Con l’orgoglio che mi dà
Il pudor
Tu dici a me, tu dici a me
Sei cambiato amò
Ma sbadigli
Se ti abbraccio un po’
E mi guardi senza più
Mi guardi senza più
Mi guardi senza più
passion
Se certo che con gli anni
Si modifica
E c’è sempre chi divide
E chi moltiplica
Poi sommando tante
sottrazioni
il risultato è
sotto lo zero
non c’è bisogno
di prova del 9
ma il nostro tempo
non ci basta mai
sì tutti i guai del mondo
ce li abbiamo noi
e se dico sette
tu rispondi sei
così bloccando
qualsiasi speranza
ogni possibilità
sostieni che, dicendo a me
mi vuoi lasciar
la valigia
nella mano hai già
barcollando
per le scal
lasciando il tuo dolor
insieme al mio dolor
almeno prendi
l’ascensor |
| » Cantare « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Non c’è futuro in questa mia lingua
che sembra uscita da una caverna
amara e ruvida nelle parole
cantava i sogni bruciati al sole
di donne belle forti e piene di speranza
di sicuro ce ne saranno ancora
per accompagnare i figli al treno
e poi seguirli con lo sguardo da lontano
ma io voglio sentirti cantare
e a braccia aperte volando nell’aria poi
la voce tua mi accompagnerà
nel vento passo passo lei risuonerà
mi sento strano ma non straniero
diceva un tempo Salvatore
in un momento di folle paura
da non confondersi con l’amore
forse la noia la noia che non finisce mai
io la confondo con le tentazioni
che faccio entrare nella mia casa e poi
di corsa le spingo fuori
ma io voglio sentirti cantare
e a braccia aperte volando nell’aria poi
la voce tua mi accompagnerà
nel vento passo passo lei risuonerà
nell’ultimo battito di ciglia l’attenzione
che il vino non era riuscito a piegare
diventa rabbia cieca
e il dolore sparisce dalle mie labbra
e nascosto tra le pieghe dei vestiti rimane
l’odore di un desiderio insoddisfatto
e il rumore sordo di un urlo
un urlo mai fatto
m io voglio sentirti cantare
e a braccia aperte volando nell’aria poi
la voce tua mi accompagnerà
nel vento passo passo lei risuonerà |
| » Il Lavavetri « |
Testo: De Siena
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Con la spugna nella mano
E la schiuma nella spugna
Ha negli occhi il parabrezza
Di quell’auto che verrà
E poi se ne andrà
Appoggiato ad un muretto
Mette i sogni nel suo secchio
Si avvicina ai motori
Come un gatto si riscalda
E poi se ne va
E lava lava e lava lava
I vetri di quest’auto blu
Che adesso è ferma per il rosso
E fra un istante sarà già lontana da te
Lava i vetri ed è contento
Non si cura del tormento
Di un lavoro senza senso
Di quello che gli dice “nooo”
e poi se ne va
Ma lui viaggia con la testa
si rifugia nell’infanzia
quando ancora il futuro
era la felicità
la felicità
E si apre si apre il finestrino
E lentamente la manina
Fa cadere una monetina
Il primo euro per il lavavetri “olé”
Ma un violento ed improvviso
Temporale di stagione
Lava gli occhi al lavavetri
Gli sussurra cose strane
E poi se ne va
E lava lava e lava lava
Il cuore di quest’uomo in blu
Che adesso è appeso al privilegio
E tra un istante
Sarà già caduto “olé” |
| » I Musicisti Di Lolli « |
Testo: Lolli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
I musicisti sono un’avventura
Tra la terra e il mare
Senza nessuna paura
Guidati al mondo da donne troppo belle
E la luna è una bussola in mezzo alle stelle
Come se la vita fosse sempre Venezia
Con la sua magica notte italiana
Come se la vita fosse sempre di notte
A cercare la luce nella sua tana
La verità è rivoluzionaria
È la libertà che ci manca come l’aria
È la verità che vogliamo respirare
E i musicisti sono un’avventura
tra la terra e il mare
I musicisti sono un’occasione per giocarsi il mondo
il mondo con emozione
e sanno amare anche il legno più duro
ed inventare il cerchio magico del tamburo
sanno leggere nelle nuvole in cielo
il senso felice delle parole
come se la vita fosse una poesia
Che non lascia mai le persone da sole
La libertà è rivoluzionaria
È la verità che ci manca come l’aria
È un’occasione che vogliamo inventare
E i musicisti sono un’avventura
tra la terra e il mare
i musicisti sono un’occasione
per giocarsi il mondo con emozione
sanno amare anche il legno più duro
ed inventare il cerchio magico del tamburo
tamburo…
e le parole…
il senso felice delle parole
tamburo…
e come se la vita fosse una poesia
e sempre rivoluzionaria
tamburo…
…da donne troppo belle
…da donne da donne troppo belle
tamburo…
perché la libertà è sempre rivoluzionaria
E i musicisti sono un’avventura
Tamburo…
tra la terra e il mare
tamburo… |
| » Piccola Mia « |
(lettera ad una bambina poi nata)
Testo: De Siena
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Sono qui ad aspettare
Un segnale un rumore
I racconti e i colori
Già mi parlano di te
Sento un forte desiderio
D’incontrare gli occhi tuoi
Ma mi basta ricordare
Il mondo in cui vivi tu
Ma che bella sei che dolce sei mi manchi già
Sogna piccola mia
e dimmi quello che fai
Sogna piccola mia
e dimmi quando verrai
dimmi come stai bambina mia
vedi come sto anch’io
mentre fuori il mondo aspetta
l’innocenza del tuo viso
ogni sole che tramonta
lascia un raggio dentro te
ed un’altra emozione
urla e scoppia dentro me
ma che bella sei che dolce sei mi manchi già
sogna piccola mia
e dimmi quello che fai
sogna piccola mia
e dimmi quando verrai
suona piccola mia
una nuova melodia
suona piccola mia
ed io ti ascolterò |
| » Attenzione All'estinzione « |
Testo: De Siena, Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Attenzione attenzione il pianeta è in estinzione
cosa sta succedendo sulla crosta degli umani
rumori assordanti come urla disperate
le luci accecanti e la voglia di vedere
si accendono vetrine ma si spengono le stelle
il carbone il petrolio l’energia nucleare
di fonti alternative se ne parla per parlare
le macchine in quarta fila le fabbriche il cemento
lo smog l’inquinamento aiuto non si respira
attenzione attenzione attenzione
il pianeta è in estinzione
dal cielo arrivano nuovi segnali d’allarme
che dicono terra da salvare
ma l’uomo non vuole sentire
le fragole e le pere al gusto di medicina
la frutta non è frutta ma allora che frutta è
chi semina patate raccoglie pomodori
ma chi pianta marijuana non trova nemmeno la pianta
chi alleva dei gattini si ritrova dei topolini
le mucche impazziscono e nessuno sa il perché
attenzione attenzione attenzione
il pianeta è in estinzione
dal cielo arrivano nuovi segnali d’allarme
che dicono terra da salvare
ma l’uomo non vuole sentire
c’è la rivoluzione di clima e di stagioni
il tempo ormai è confuso e non sa cosa fare
l’inverno sulla spiaggia l’estate col cappotto
le frane e gli uragani sono fatti quotidiani
facciamoci una doccia con l’acqua minerale
e intanto tutti dentro al buco dell’ozono
attenzione attenzione attenzione
il pianeta è in estinzione
dal cielo arrivano nuovi segnali d’allarme
che dicono terra da salvare
ma l’uomo non vuole sentire |
| » Ognuno E' Libero « |
Testo: Tenco
Musica: Tenco
Cosa c’è di strano
Da guardare tanto
Forse perché noi non siamo
vestiti bene
Pettinati come voi
E se non vi piace
Così come siamo
Non vi resta che voltarvi
Dall’altra parte
E non far caso a noi
Tanto più che noi
Non cerchiamo nessuno
Non ci siamo mai sognati
Di convincere gli altri
A vivere come noi
Quel che fa la gente
Ci interessa poco
Anche se uno andasse in giro
Col cilindro in testa
A noi sta bene così
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va
Invece tra noi
Ce n’è più di uno
Che è pettinato bene
Vestito bene
Però perbene non è
E questo qualcuno
Si è messo in testa
Che la gente con le buone
o con le cattive
deve fare quel che vuole lui
Ognuno è libero
Di fare quello gli va
Ognuno è libero
Di fare quello che gli va |
| » Gilles « |
Testo: Sacchi
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Fuori è un brivido di bandiere
la cerimonia è di quelle speciali
è tutto un mondo da vedere
e da sognare sui giornali
lui si offre per la fotografia
con l'emozione di una notte insonne
lei con un tocco di civetteria
mostra fianchi e minigonne
E vola e vola
nei nostri cuori e nei pensieri di tutti quanti
e vola e vola
si accendono i motori e sono già davanti
E vola nei televisori
lei la più bella del reame
con i suoi copertoni neri che divorano il catrame
e quando passa ti da una scossa
con la benzina e l'odore di gomma
lei con la sua armatura rossa
con i suoi tubi di fiamma
E vola e vola
nei colori di Montecarlo
e vola e vola ma nessuno può fermarlo
nella pianura del Belgio che emigra
metà nel cielo e metà nel mare
dietro una curva quella macchina pigra
ogni orizzonte le viene a sbarrare
e vola e rotola lungo l'asfalto
ma non c'è più niente da fare
e allora lei lo lancia in alto
che almeno lui si possa salvare
e vola e vola
ma l'ultimo volo è solo il volo di un momento
e vola e vola ma l'ultimo cielo è solo un palo di cemento
forse lontano le motoslitte
danzano ancora fino all'aurora
lui con il numero ventisette
nei nostri cuori lui danza ancora |
| » La Guerra Di Piero « |
Testo: De André
Musica: De André
Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa , non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi
Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano lucci argentati
Non più i cadaveri dei soldati
Portati in braccio dalla corrente
Cosi dicevi ed era d’inverno
E come gli altri verso l’inferno
Te ne vai triste come chi deve
Il vento ti sputa in faccia la neve
Fermati Piero fermati adesso
Lascia che il vento ti passi un po’ addosso
Dei morti in battaglia ti porti la voce
Chi diede la vita ebbe in cambio una croce
Ma tu non lo udisti e il tempo passava
Con le stagioni a passo di “java”
Ed arrivasti a varcar la frontiera
In un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l’anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un’altro colore
Sparagli Piero sparagli ora
E dopo un colpo sparagli ancora
Fino a che tu non lo vedrai esangue
Cadere in terra e coprire il suo sangue
E se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta ti vede ha paura
ed imbracciata l’artiglieria non ti ricambia la cortesia
cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all’inferno
Avrei preferito andarci d’inverno
E mentre il grano ti stava a sentire
Dentro le mani stringevi il fucile
Dentro la bocca stringevi parole
Troppo gelate per sciogliersi al sole
Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi |
| » La Paura « |
Testo: Voltarelli
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
La paura fa novanta
Per chi vive di rancore
Per chi muore tra le sbarre
Prigioniero ma sicuro
La paura non si sente
Per chi vive tra la folla
Per chi compra le sostanze
Per chi mangia cibo giusto
Che gusto
Passo avanti nella nebbia
Faccio luce sul discorso
Sento fottermi alle spalle
Quella lama arriva all´osso
Alzo il pugno con rispetto
Ed uccido il mio vicino
Colpa sua
Il risparmio sulla vita
Non è certo salutare
Controllare il batticuore
Malattia da debellare
Faccio calcoli di spesa
E controllo sempre gli altri
maledetti
La paura spegne l´alba
Il movimento del sospetto
Brucia il cuore del diamante
che tu conservi dentro al petto
Ma il ribelle ha caricato
Il suo fucile sotto al letto
Maledetto
Il suo ribelle ha caricato
Il fucile sotto al letto
È pronto a tutto
è la paura |
| » Voci Umane « |
Testo: De Siena
Musica: De Siena, Sirianni, Voltarelli
Lo sai cos’è ?
Non sono stonature!
Sono stonature belle
e la stonatura alcune volte
può essere lo scopo
per realizzare tutti i propri desideri.(*)
E’ anche il modo di cantare personalizzato
Ma non é…
Cioè, ci sono delle piccole cose
Che, secondo me, devono essere valorizzate.
Perché fanno la voce…
rendono storica la voce.
Infatti, le voci che rimangono alla fine
sono, oltre quelle belle,
che c’hanno tutto quello che vuoi, tecnicamente,
soprattutto quelle
che sanno buttarsi nella storia.
E non c’è voce che non abbia un’imperfezione.
E così Christian!
E allora non togliamo all’umanità
le voci, la storia. |