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Tra I Fuochi In Mezzo Al Cielo Stato Di Calma Apparente | Questa Parte Di Mondo Mi Basta Il Paradiso | Oltre Le Nuvole | Volo Così 1986-1996 Una Sgommata E Via | Ragazze | Candido | Ritorno Al Presente Paola Turci | Ragazza Sola Ragazza Blu |
Ringrazio Dio Lungo Il Fiume Dammi Un Figlio Quel Fondo Di Luce Buona Ritagli D'Anima | Francesco Miracolo All'Italiana Ne Placi, Synok Frontiera |
| » Ringrazio Dio « |
Se prego e non so mai
Scandire le parole
Non quelle che ricordo io
Ma quelle che trasmette il cuore
Ma che preghiera è
Gettata contro i muri
Tra i santi disperati e il vino
Di questo tempo alcolico
Questa sono io
Ringrazio Dio, ringrazio Dio
Per le foto che spedisci ai nostri giorni
Per questa voglia
Di respirare
Soffocare il mondo e poi lasciarlo
andare
Ringrazio Dio, ringrazio Dio
Dacci ancora sangue di giovani vite
Le finestre aperte e chiari spari al cielo
Se Dio fosse già qui
Ti pare che sbagliavo
Ti avrei capito subito
Avrei capito me
Per quelli che oramai
Non mandano più annunci
D’amore e vita sui giornali
Io canto a questi brividi
Questa sono io
Ringrazio Dio, ringrazio Dio
Per quest’anima pesante contro il
petto
Per questa voglia
Di farci male
Soffocare il mondo e farsi innamorare
Da un altro Dio , ringrazio Dio
Dacci ancora sangue di giovani vite
E al mio uomo che è fuggito via
Nemmeno un po’ d’affetto |
| » Lungo Il Fiume « |
Ogni sguardo di bambino è
Sguardo di zingaro della città
Lo spavento, la tranquillità
Delle idee che non ritornano.
Occhi troppo rapidi per noi
Che abbiamo altri percorsi da
difendere
Volti che non incrociamo più
Sono, ormai acqua dentro l’argine.
Camminerò
Respirerò
Ascolterò la terra, il sole
Sentirò
Toccherò
Prenderò la vita, il fiume
E quante notti la tua mano, poi
Mi ha presa e stretto forte dentro
l’anima
Sopra i ponti giuravamo che
Solo noi era possibile.
E mi hai indicato l’acqua un po’ più in
là
Ponte Sant’Angelo non è più ponte,
ma
Un angelo custode alla città
Un’idea, sguardo di zingaro
Camminerò
Respirerò
Ascolterò la terra, il sole
Sentirò
Toccherò
Prenderò la notte, il fiume.
La storia è come l’acqua che ci
toccherà
Ha consumato il corpo e la realtà.
E lungo il nostro fiume tu vedrai,
zingari (la terra, il sole)
E lungo il nostro fiume passerà, la
realtà (la vita, il cuore)
E amore il nostro fiume cambierà, non
avrà (la vita, il sole)
E lungo questo fiume crescerà, la
città (la terra, il cuore) |
| » Dammi Un Figlio « |
Fine del viaggio
Principio di un giorno
Quando torni da me
Gira la chiave e
Apri la porta
Prendi i ricordi che sai
Ragazzo mio
Vedi che sono qui
L’unica io
Che si è fermata qui.
Fine del mondo che
Torna a girare
Nuvole sopra di noi
La casa è piena
Di notti ancora da dare
Chiamami donna se vuoi
Ragazza ancora
C’è chi non cresce mai
Ragazza ancora
Prendimi come sai.
Canterò
Griderò
Questo tempo vola.
Dammi un figlio
Le tue braccia per l’eternità
Dammi un figlio
Che sia terra e sangue come noi
Dammi un figlio
Occhi grandi dell’umanità
Dammi tutto
Questa notte non ci perderà.
Sarà la luce
Di mille televisori
Sarà l’amore che dai
Scuro un istinto (ancora)
Regge il mio cuore
Quando non so dove sei
Cerco nel buio
La mano se sei qui
Cerco qualcuno
Domani è lunedì.
Canterò
Griderò
Questo tempo vola
Dammi un figlio
Le tue braccia per l’eternità
Dammi un figlio
Che sia terra e sangue come noi
Dammi un figlio
Più affamato dell’umanità
Dammi tutto questo amore
Che il mondo non da.
Dammi un figlio…
Dammi tutto questo amore
Che il mondo non da |
| » Quel Fondo Di Luce Buona « |
In fondo al pavimento
Dietro le troppe porte
Le senti camminare
Le tue vite senza nome
Il tuo cancello aperto
I ricordi lungo il mare
Che lava sassi e sabbia
Come pesi sopra il cuore.
E resta poco e niente
Di sbagliato, di sincero
Se provi a ripulire il vetro
Di quest’anno in chiaroscuro
È un film di autore, amore
Una fabbrica d’inganni…
Soltanto la tua luce in fondo agli
occhi
Quel fondo di luce buona.
Come ti va
Sai se rimani
Come ti va…
…quale pianeta perduto
Che voce
Hanno i tuoi occhi
Con quella luce che non fa rumore
Luce degli occhi
Che hai
Dentro un autunno che viene, poi va
Mandi un riflesso di cielo in città
Su tutta questa città.
Non c’è risposta al freddo
Fra la notte ed il mattino
Ti scivola negli occhi
Come un mago, un assassino
E mentre volto sonno
Come pagina migliore
Ti vedo che ti svegli / anche tu mi vuoi
guardare.
E guarda questo pigro
Non si vuole mai svegliare
Questo grido mattutino
Come barbare parole
Che si incagliano sul fondo
Del respiro dell’amore
C’è soltanto la tua luce
Nella stanza…
Quel fondo di luce buona…
…come ti va
Quanto rimani
Come ti va…
Quale sentiero perduto
Che voce
Hanno i tuoi occhi
Con quella luce
Che non fa rumore
Luce degli occhi
Che hai
In quest’autunno che viene, poi va
Come un riflesso su questa città,
su tutta questa città… |
| » Ritagli D'Anima « |
Ma che labbra d’aria e sale
Come l’umido che
Scivola sul tuo parquet.
I tuoi occhi di signora
Dimmi come mai
Tu signora non li senti
Non li vedi mai.
Quando vedi la tua casa
I tuoi gioielli che
Sono lacrime, l’amore dimmi dov’è.
E tu
La tua risposta
Quando ti chiedono “ma dove vai”.
Io sono sempre stata qui
Più sola risparmio
I miei ritagli di anima e di civiltà
Io sono una signora sai.
Che signore tuo marito
Che rispetto che dà
La sua forza di borghese vero dentro
Il guadagno svelto, i suoi pensieri di
libertà
Quella… che condisce l’opulenza.
(ah)
Signora
Lavora
Non per cambiare un mondo che
non va
Ma per gestire i fatti tuoi.
Vai meglio, sei sicura
Sai certamente tutto quello che hai
Nel mondo dei cassetti tuoi |
| » Francesco « |
Ascolta il vento che va
Sui tetti corre, come va
Questa serata mi promette bene
Sento un odore di stagioni nuove
Poi giro il disco
Poi così
Cancello piano ogni opinione
Tutto è un ricordo di liceo e di vita
Che manda l’eco per le scale
E tutto per Francesco e me
Ora è più facile.
Francesco chi
La canterà
Questa realtà nelle poesie
Lontane verità
Perdute, sì
Ma con la possibilità
Che non siano ricordo
Ma una presente
Vera vita
Francesco guarda la città
Manda rumori al mio balcone
La vita dietro le finestre chiuse
Sembra cambiata, dicono migliore
Ma in fondo questa libertà
Per noi non è che una canzone
La puoi sentire avvicinarsi al cuore
Ma è solo un eco per le scale
Francesco, la risposta, sai
Soffia nel vento
Francesco sai
Che cambierà
L’impegno
Il mondo nelle tasche
La mia felicità
Perduta sì
Ma con la possibilità
Che resti una canzone
Come un qualunque lieto fine.
Francesco chi
La fermerà
Questa realtà nelle poesie
Lontane verità
Perdute sì
Ma con la possibilità
Che non siano parole
Ma che diventino
La vita |
| » Miracolo All'Italiana « |
Lavinia ha gli occhi blu
E i suoi capelli neri
Le coprono le spalle nude, il tempo
I suoi neri pensieri
Pensavo a te così
Solo per un istante
Il tuo ricordo mi teneva caldo
In questo grande niente.
Napoli è una città
Cresciuta come un lampo
E come vedi anch’io sono cresciuta
Forse più di tanto.
Napoli ha il cielo blu
Stellato fino all’alba
E l’alba sarai tu
Tornando a casa.
E l’amore sarà
Come il sole sarà
Per gli occhi blu e le notti di Lavinia
Un altro giorno sarà.
Ma che amore sarà
Questo amore vedrà
Come un miracolo all’italiana ancora
Un altro giorno sarà
Toni dormiva qui
Su di un vagone fermo
Binari morti e notti senza tetto
E senza dignità.
Lavinia, lei lo sa
L’amore senza nome
E Toni senza tetto non ha niente
Di più del suo nome
Tu ci penserai
Se quando nasce il sole
Vedrai più di due amanti al
lungomare
Amarsi senza amore
Perché c’è un cielo blu
E il golfo dentro l’alba
Aspetta come noi
Soltanto amore
E l’amore sarà
Come il sole sarà
Da dietro il mare
E contro i vetri, le case
Si rifletterà.
Ma che amore sarà
Questo amore vedrà
Come un miracolo all’italiana il cielo
S’illuminerà |
| » Ne Placi, Synok « |
Kak… imetalla
Slyshu ia znakomyo klavesin,
eto wspomnil obo mne
w nedalekoj storone,
nezakonnorozhdennyj moj syn.
Snitsia mne moj malchik stal trevozhnyj
Snitsia ne lish tolko on odin
Ty grehy mne otpusti,
Ty za wse menia prosti,
nezakonnorozhdennyj moj syn.
Ne placi, synok, Ne placi, synok,
Ne placi naprasno
Lozhis skoree na bociok
Slezy gorbie utri.
Ne placi, synok, Ne placi, synok,
Moj svetik iasnyj.
Ty zdes so mnoj, ty ne odin,
ne placi, ia budu s toboj.
............
ia begu iz doma v shumnyj gorod,
i sazhus v svobodnoe taksi,
i na vse mahnuv rukoj
edu ia k tebe, rodnoj.
……….
Ne placi, ne placi, ne placi,
Ne placi
………..
ne placi, ne placi
La mia storia sa di grano e mare
Di tempesta sopra i sogni miei
Sulla giovinezza che ha i tuoi occhi
dietro me
Figlio di nessuno come me.
Figlio qui la sera scende piano
La tua ninna nanna canterà
La tristezza dentro un bar
La stazione i treni che
Sanno quanto sei cresciuto ormai.
E prenderò quel treno amore mio
lontano
E nel mio viaggio aspetterò soltanto
Di vedere te
Asciugherò le gocce di anima cadute
Sarò con te ritornerò nel mondo
accanto a te |
| » Frontiera « |
Occhi di falco ingabbiato
Fratello amico perduto
Guardava sempre lontano
Diceva “un giorno io sarò qualcuno”.
E noi dal punto del mondo
Che gli altri chiamano frontiera
L’abbiamo visto sparire
Come fa un’ombra contro il buio
della sera.
Se hai mai avuto quindici anni sai
Cos’è quel sogno detto America
(Tu) L’hai marcato al tuo viso
nello sguardo deciso.
E volava
Come un pensiero di strada
Come la nostra amarezza
Per ogni dura certezza
Lasciando questa frontiera scura
La nostra America vera
È solo lama di luna
Luna che taglia la strada.
Poi mi scrisse “ragazzo
ti avevo detto le luci
le donne, macchine enormi
notti veloci che sembrano giorni”.
E io pensavo che un giorno
Sarei passato come un Dio
Al paradiso del mondo
L’America ancora aspettava il suo
Dio.
E a diciott’anni è tornato lui
Ammanettato dalla libertà
C’è sul polso ferito
Sangue amaro di un mito.
E volava
Come un pensiero di strada
Come la nostra amarezza
Per ogni dura certezza
Lasciando questa frontiera scura
La nostra America vera
È solo lama di luna
Vita che spezza la schiena
Occhi di falco ingabbiato
Fratello ti hanno fermato
A metà tra un sogno e un passaporto
più falso di un sogno
E volava… |
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