TUTTOTESTI.com
 
 
 Testi italiani:   0-9 / A / B / C / D / E / F / G / H / I / J / K / L / M / N / O / P / Q / R / S / T / U / V / W / X / Y / Z
 Testi stranieri: 0-9 / A / B / C / D / E / F / G / H / I / J / K / L / M / N / O / P / Q / R / S / T / U / V / W / X / Y / Z
Azione sui testi
» Traduci un testo
» Invia un testo
» Stampa solo testi

Cerca in TuttoTesti
  
Cerca Loghi & Suonerie
· Home
· Aggiungi ai preferiti!
· Testi Italiani
· Testi Stranieri
· Testi proposti
· Sanremo
· Traduzioni
· Il forum
· La chat
I servizi di TuttoTesti
· Invio testi
· Traduzione testi
· Richiesta testi
· Proponi le tue opere
· Suonerie & Loghi
· Sexy Cellulare
Vietato ai minori
» Suonerie Polifoniche:
· Termini di Utilizzo
· Contatta il WebMaster
TuttoTesti » Otto Ohm » Otto Ohm
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
Otto Ohm
Amore Al Terzo Piano
Angeli Franki
Brucia Babilonia
Caramelle
Crepuscolaria
Nero

Non Perdiamoci Di Vista
Primo Maggio
Qualcosa Di Più
Telecomando
Tu Sei
Voltare Pagina

» Amore Al Terzo Piano «
Bella sei bella chissà quante volte te lo dicono al giorno ma te l'ho detto uguale ormai
io sono Gas ciao piacere e vado al quinto e tu invece dimmi a che piano vai
mi fermerò un attimo con te per cercare di capire se
ho una speranza dico una soltanto o anche mezza perché nel caso giuro me la giocherei
Bella sei bella mi piace il tuo modo di parlare e di esprimere col viso situazioni in cui
scandisci il tempo coi tuoi passi, a tacchi alti così non scappi
Chi ti sta vicino non lo sa qual è la chiave per entrare
in tutti i sogni che tu forse non mi vorrai dare
risparmiami quei soliti non ti conosco ancora bene
perché nel nostro caso non c'è voluto niente
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di casa tua al terzo piano
Bella sei bella mi perdo in mezzo ai tuoi capelli e mi ritrovo quando dici cosa hai
ho perso il filo del discorso dentro ai tuoi piercing ai tuoi sorrisi
Chi ti sta vicino non lo sa qual è la chiave per entrare
in tutti i sogni che tu forse non mi vorrai dare
risparmiami quei soliti non ti conosco ancora bene
perché nel nostro caso non c'è voluto niente
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di casa tua al terzo piano
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
che per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di per innamorarmi di te...
non c'è voluto niente... un vero motivo non c'è...

» Angeli Franki «
Non vi basteranno mai i fogli su cui scriverò le bugie
di tanti giorni a sbattermi per far quadrare i conti delle mie parole
di giochi che si innescano e di promesse fatte e mai mantenute
in previsione di un successo ti pari il tuo culone ed io sto qui a soffrire
no, no, non vi basteranno mai le lusinghiere frasi per evidenziare
quello che chiami magico lo usi allo stesso modo per lucrare
con schegge delle anime che vagano in un turbinìo di sensazioni
comprate i vostri abiti, le vostre brevi vite fatte di finzioni
Mi rifiuto di produrre in base al mercato
rimandare progetti al futuro
stare lì con lo sguardo al passato
ma ho troppe cose da dire
rifiuto non è come lo avrei immaginato
il paradiso di note inventato
e purtroppo il tuo tempo finisce se hai troppe cose da dire, cose da dire
Non vi basteranno mai i discorsi in cui sei tu la cosa più importante
la tua espressione in musica ha più spessore di un codice a barre
non puoi conoscer limiti se ogni cosa che tu scrivi può cambiarti adesso
non tra novanta giorni se pesi quanto valgo in base a quanto vendo
no, no, non vi basteranno mai le tavole rotonde per verificare
se sto zitto e abbozzo mi indichi la strada breve per arrivare
dove niente ha più senso ormai poiché è come percorri la tua strada che decide
il tuo traguardo ultimo se è così io no non voglio più partire
Mi rifiuto di produrre in base al mercato
rimandare progetti al futuro
stare lì con lo sguardo al passato
ma ho troppe cose da dire
rifiuto non è come lo avrei immaginato
il paradiso di note inventato
e purtroppo il tuo tempo finisce se hai troppe cose da dire, cose da dire
cose da dire... cose da dire...

» Brucia Babilonia «
Spettacolo di degrado ambientale quello che si presenta davanti a noi
città stritolate dal traffico soffocate tra le nubi di smog
il cielo sembra consumato, sbiadito, non si riesce a respirare
e cala il buio che ingrigisce ancor di più questa metropoli tentacolare
Brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia
Io vedo solo strade d’asfalto e sbatto contro mura di cemento
e non esiste più un punto d’incontro
vedo soltanto solitudine di fondo
io vedo solo strade d’asfalto e sbatto contro mura di cemento
e non esiste più un punto d’incontro
vedo soltanto solitudine di fondo
Brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia
Babilonia brucerà
Il progresso ha consumato le menti ed ha plastificato le anime
rinchiusi nelle nostre tane non ci rimangono che la tv e le lacrime
bagno lo straccio ed esco fuori, con l’accendino do fuoco al torcione
e da vittima plebea della mia area mi sento Nerone
Brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia
E brucerò le strade d’asfalto e brucerò le mura di cemento
brucerò tutti i punti di non incontro brucia tutta la solitudine di fondo
e brucerò le strade d’asfalto e brucerò le mura di cemento
brucerò tutti i punti di non incontro brucia tutta la solitudine di fondo
Brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia, brucia Babilonia
Babilonia brucerà...

» Caramelle «
Non c’è più tempo per decidere
prendere quello che ci spetta oppure scegliere chi essere
acceleriamo in cerca di nuove sensazioni
col naso sporco di bianco come vecchi bambini affamati
non puoi resistere e tanto vale farti trascinare
parole che non sei in grado di capire e quindi è inutile pensare
Destino crudele essere stanchi e cercare
l’amore, colore, la giusta importanza ad ogni pulsazione
restare a guardare senza poter interagire
chi vuole insabbiare per non farmi mai scoprire
Chi sono io, cosa ci faccio qui con le tue caramelle rischio di fare indigestione
chi sarò io domani burattino o burattinaio
nel paradiso che ogni giorno sono costretto ad inventare
e tante caramelle servono e non me le posso negare
Che strano gusto le tue caramelle mi fanno stare bene finché poi non mi scende
e l’angoscia i miei pensieri prende
chissà che non sia una regalia per inchiodarci tutti all’ombra di noi stessi
curiosi ed annoiati, noi, crepiamo di ricordi
Non so se bere la storia che vuoi raccontare
non posso star bene in cima alla torre di Babele
vorrei sparire così che non possa più offrirmi le tue caramelle indolori
Chi sono io cosa ci faccio qui con le tue caramelle rischio di fare indigestione
chi sarò io domani burattino o burattinaio
nel teatrino che ogni giorno sono costretto ad inscenare
e troppe caramelle servono e non me le posso negare
chi sono io, chi sono io, chi sono io, cosa ci faccio qui
chi sono io...

» Crepuscolaria «
Mi chiedo cosa lascerà
l’estate dopo il suo rumore
dopo un’attesa così lunga per raggiungerla
non sembra mai così speciale
Ti chiamerò solo se chiamerai
e ci sarò solo se ci sarai
Crepuscolari come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un’estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell’estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto
D’estate non c’è tempo per la solitudine
la lasci a casa insieme a tutte le bollette
nelle giornate che trascorri sotto il sole puoi
dimenticare tutte quante le promesse fatte
Ci sarò solo se ci sarai
ti chiamerò solo se chiamerai
Crepuscolari come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un’estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell’estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto
Ti chiamerò solo se chiamerai
e ci sarò solo se ci sarai
Crepuscolari come le illusioni
svanito il giorno solo cattivi pensieri
il ricordo di un’estate che si arena sulla spiaggia
come collanine rotte sulla sabbia
rivivere il ritorno come cambiamento
la partenza come senza ritorno
alla fine dell’estate ti rimane dentro
il sapore delle libertà che in fondo hai scelto

» Nero «
Quante volte ho provato
a disegnare la mia vita, pianificare in base al mio passato
la realtà, quella che avrei preferito non certo questa sai
ed ho dovuto ricercarla in nuove traiettorie
morire di solitudine
adesso so cosa vuol dire nero
camminare in mezzo a tanta gente può farmi capire
perché mi sento
Solo
tra mille strade nuove solo
com’è possibile non provare più niente per nessuno
nero e solitudine
Percorriamo dei sentieri nell’illusione di
arrivare primi a conclusioni così importanti
ma alla fine navighiamo in acque torbide
da cui è così difficile venirne fuori
viaggiare, treno aereo e poi capire
che non c’è niente ormai da scoprire
se non dentro di noi, se non dentro di noi
Solo
tra mille strade nuove solo
com’è possibile non provare più niente per nessuno
nero e solitudine
nero, solo
rimango ad aspettare il turno
qualcuno viene a prendermi, nero
con quel suo gusto così acerbo
ha un po’ il sapore del momento
in cui mi vedo nero
in cui mi sento solo
in cui mi vedo nero

» Non Perdiamoci Di Vista «
Con te ogni cosa mi sembra nuova ogni argomento ogni ripetizione
come l’alunna ascolta innamorata il suo giovane professore
lo porterà tra i libri stropicciati pieni di formule e di colori
porterà il suono di quelle lezioni che le hanno infiammato il cuore
Ed è così che ogni particolare diventa pretesto per pensarti
diventa dolce ricordare indispensabile vederti
ridere di quello che ci succede mischiare all’assoluto di quest’attimo
tutte le mie parole tutte le tue paure
Non ha più senso ignorarsi fare finta che
non esistessi tu altrettanto impossibile
non ha più senso non vedermi se adesso sono qui
se tu non parli beh lo faccio io
Non perdiamoci di vista
l’intenso sole apre le porte del tuo cuore e poi sparisce in fretta
e ci lascia così a contemplare
Non perdiamoci di vista
l’intenso sole apre le porte del tuo cuore, colora queste strade
e mi fa sentire più vicino a te... più vicino a te
Con te ogni cosa mi sembra diversa ogni argomento e le sue sfumature
che rendono così importante ogni secondo del nostro modo di conversare
e l’aria avrà un altro sapore saprà di te e la tua consistenza
sarà leggera come l’amore amara come la circostanza
Se a volte in una storia cerchi quello che non hai
anche se dura poco ti accontenti
ti sbagli perché puoi ottenere tutto ciò che vuoi
chi ti conosce sa che sei speciale
Non perdiamoci di vista
l’intenso sole apre le porte del tuo cuore e poi sparisce in fretta
e ci lascia così a contemplare
non perdiamoci di vista
l’intenso sole apre le porte del tuo cuore, colora queste strade
e mi fa sentire più vicino a te... più vicino a te...
Dimmi dimmi dimmi dimmi dimmi dai
dimmi dimmi dimmi che non cambierai mai
dai dimmi dimmi dimmi dimmi dimmi che hai bisogno come ho bisogno di te
dai dimmi dimmi dimmi dimmi dimmi dai
dimmi dimmi dimmi che non cambierai mai
dimmi dimmi dimmi dimmi dimmi che
hai bisogno tu di come io ho bisogno di te
dai dimmi dimmi dimmi dimmi
non perdiamoci di vista... non perdiamoci di vista...

» Primo Maggio «
Luridi
costringete a mutazioni animi soltanto per dividervi quegli utili
introiti
che cambiano la vita di quelle persone
e abbelliscono facciate delle vostre fabbricone
galere
in cui non gli dai il culo ma è lo stesso
tanto ti hanno già spremuto a dovere
Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
Chi è in cerca di fortuna chi è stanco di cercarla
e chi per poter vivere è costretta a darla
chi c’ha le gambe gonfie con le buste della spesa
chi ha perso l’innocenza per la strada
chi parte da lontano con laurea e mestiere
e spigne il fumo a mezze ad arrivare a fine mese
Ma libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
Chi sceglie la via comoda e fa il carabiniere
chi c’ha due figli al collo e manco mille lire
chi c’ha due brillanti appesi che valgono miliardi
e chi non ha neanche da mangiare
se tu mi chiedi la tua strada qual è io ti rispondo
che no, non lo so perché ancora cerco
di essere libero dentro di me
non essere più schiavo, il lavoro il lavoro qual è
libero di scegliere, libero di scegliere, libera di scegliere
essere me stesso, essere me stesso, essere me stessa
lanciami la lenza, lanciami la lenza
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
Questione di opinioni che viaggiano distanti
non possono congiungersi se mancano i contanti
c’hanno lo statuto loro e tu sei il bergigotto
che sogna ancora i miliardi al superenalotto
e forse ti accontenti perché non hai scelta
e di arrivare in fondo neanche t’importa
Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi far abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare...

» Qualcosa Di Più «
Scrivere il mio nome sul margine delle ore
gettarmi a capofitto fra queste sonorità sintetiche
si sbriciolano tra le mani, pensieri e note si confondono
tra queste cadenze quotidiane così uguali ed assopite in fondo
Vorrei qualcosa di più di questo silenzio
nuovi spazi per confrontarmi mentre inesorabile scorre il tempo
un punto d’incontro sul quale sviluppare nuove idee stabili nel tempo
ricreare un equilibrio ideale senza farneticare
scansando ogni pensiero puro, essere obiettivo e finalmente
sapere qual è il bene e sapere qual è il male, qual è il male
io vorrei, vorrei
Vivere in simbiosi adesso io la vedo come necessità
per sottrarmi alle nevrosi generate dalla sterilità
di chi vive per se e per nessun altro e agli altri le amarezze non risparmia
per rendere comune a tutti quanti l’insoddisfazione che lo attanaglia
Vorrei qualcosa di più di questo silenzio
nuovi spazi per confrontarmi mentre inesorabile scorre il tempo
un punto d’incontro sul quale sviluppare nuove idee stabili nel tempo
ricreare un equilibrio ideale senza farneticare
scansando ogni pensiero puro, essere obiettivo e finalmente
sapere qual è il bene e sapere qual è il male, qual è il male
io vorrei, vorrei
Vorrei nuovo tempo
vorrei nuovo spazio tempo
vorrei nuovo tempo
vorrei nuovo spazio tempo
vorrei qualcosa di più

» Telecomando «
Così poco credibile così poco reale cultura
quella che spingono a due scudi alla televisione
prova ad afferrare ogni concetto
ce ne fosse uno che ti faccia rigar dritto
che ti dia un consiglio per il giorno
solo le stronzate che puoi mettere nel forno
la telenovelas che consumi ad ogni pasto
sogni ad occhi aperti fino a quando arriva il conto
cose interessanti segregate in ore in cui
davanti alla tv ci sono solo folgorati come noi
niente male, niente male
solo non capisco come cazzo fa Marzullo a non dormire
con le storie che imbastisce senza fermate
arriva al capolinea dove ha depositato
le stronzate a pacchi su MTV registrate al copyright in trentasei millimetri
Telecomando cambiare lo squallore in un commento
per risalire a galla dopo aver toccato il fondo
mille volte cambiare l’impedenza in otto ohm
bomcichicichibombomcichibom
con le note riempire quelle frasi così vuote che vogliono essere d’esempio
e sono tristemente rimbalzate tra bocche piene solo di bon ton
bomcichicichibombom
Vivila, vivila la tua periferia
ma se ti risulta scomoda inventati la tua
fatta di storie. di miti, di mete
raggiunte sgomitando gentilmente fra le iene
limitarsi a fare della buona informazione
cazzo me ne frega della Gruber sull’altare
dammi un buon motivo per cui non cambiar canale
se sei il meno peggio vorrà dire che farai cagare
predicatori, materassi e i loro venditori
si sfregano le mani mentre fanno i loro affari
e dagli sguardi mi resta solamente un’impressione
money money mi-milioni
sarò costretto ad essere anticonformista
dei teledipendenti l’ultimo della lista
così che il suo buonismo non rimanga intorno
perché la vita non ha un canone per anno
Telecomando cambiare lo squallore in un commento
per risalire a galla dopo aver toccato il fondo
mille volte cambiare l’impedenza in otto ohm
bomcichicichibombomcichibom
con le note riempire quelle frasi così vuote che vogliono essere d’esempio
e sono tristemente rimbalzate tra bocche piene solo di bon ton
bomcichicichibombom
Fuori dai cliché vorrei la televisione
più spazio alla cultura meno disinformazione
più rispetto per le donne che in vetrina schiaffeggiate
rimarranno con un ruolo marginale
non prestare l’attenzione alle sue distorsioni
fatte a colpi di money money milioni
fatte a colpi di money money milioni
fatte a colpi di money money milioni
Telecomando cambiare lo squallore in un commento
per risalire a galla dopo aver toccato il fondo
mille volte cambiare l’impedenza in otto ohm
bomcichicichibombomcichibom
con le note riempire quelle frasi così vuote che vogliono essere d’esempio
e sono tristemente rimbalzate tra bocche piene solo di bon ton
bomcichicichibombom
fatte a colpi di money money mi-milioni...
fatte a colpi di money money mi-milioni...
fatte a colpi di...

» Tu Sei «
E’ già mattino le stelle vanno via
e com’è triste il ritorno sento che già mi mancherai
sul mio cuscino lascerò addosso il tuo odore
per non dimenticare mai momenti da mille parole
vorrei essere il tuo pensiero più ricorrente tra tanta gente
riuscire a sentirmi più vicino a te
ma sono impaziente
stringerti è l’unica cosa che possa colmare l’istante
resto sospeso in attesa che arrivi tu
Tu sei le cose tra quelle cose
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare
senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino
Piccole solitudini che si assomigliano
si fondono in questo spazio che sembra l’unico
disposto a fare finta di non guardare
di non guardare l’abbraccio che soltanto io ti posso dare
cerco tra tante l’intensità del tuo sguardo che accende in me mille parole
non basterebbero a descriverti
per me tu sei un lampo che ti attraversa di cui non sentirai dolore
è quasi dolce come prenderti
Tu sei le cose tra quelle cose
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare
senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino
tra quelle cose che rispecchiano i miei desideri
e allora vanno realizzati si tu sei tra quelle cose
il mio passato, il mio presente
sembra che ti abbia conosciuta chissà quando
tu sei quelle cose e a pensarci ti viene un po’ da ridere
tu sei quelle cose...
tu sei quelle cose...

» Voltare Pagina «
Voltare pagina di un vecchio libro impolverato
mi sembra di sfogliare i miei ricordi persi dentro il mare
ricordi lucidi riempiono gli spazi vuoti dentro me lasciati e abbandonati
per essere libero di non pensare, per essere libero di non pensare
Cercare il giusto senso da attribuire
il posto giusto in cui ti puoi collocare
per integrarti senza più soffrire, più soffrire
sentirti un piccolo pezzo di un grande universo perfetto
di un grande universo perfetto
Voltare pagina per dare una svolta decisiva
se è troppo statica la vita poi diventa distruttiva
lascerò agli altri il retrogusto della normalità e guarderò in avanti
senza più avere rimpianti, senza più avere rimpianti
Cercare il giusto senso da attribuire
il posto giusto in cui ti puoi collocare
per integrarti senza più soffrire, più soffrire
sentirti un piccolo pezzo di un grande universo perfetto
di un grande universo perfetto, di un grande universo perfetto
di un grande universo perfetto
Per essere libero di non pensare, per essere libero di non pensare
per essere libero di non pensare, per essere libero di non pensare più

Torna Indietro

Loghi Cellulare


Prodotti In Offerta

I vostri testi
(Ultimi inseriti)

» Giuseppe Bruno
» Emilio Fiore
» Stefano Silvestro
» Carmine Spera
» Pasquale Amoroso
» Anna De Santis
» Maria Fausta Rizzo
» Paolo Monti
» Gianmarco Fusari
» Maurizio Foglino
» Lorenzo Stravolo
» Enrico Giacco
» Maria Pirozzi
» Wanessa Rossi
» Giuseppe Mucci
» Giancarlo Mici
» Giovanni Muffini
» Bfobia
» Andrea Mazzoccanti
» Giacomo Borgognoni
» Maurizio Aprea
» Dany D.
» Giampietro Sartori
» Giuseppe Gargano

(indice completo)
(proponi le tue opere)
 
  Tutti i testi contenuti nel sito sono proprietà dei rispettivi autori.
 TuttoTesti © 2000 - 2007
Informazioni | Pubblicità | Commenti e suggerimenti | Note Legali | Errori