Marco Masini - Il cielo della vergine lyrics

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TuttoTesti » Marco Masini » Il cielo della vergine
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
Bella stronza
Il cielo della vergine
Frankenstein
Il morbo di beautiful
Cuccioli

Principessa
Volersi male
Fatti furbo
Zero
Tempo buttato via

» Bella stronza «
Bella stronza...che hai distrutto tutti i sogni
della donna che ho tradito
che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
e ora mentre vado a fondo tu mi dici sorridendo
ne ho abbastanza
Bella stronza...che ti fai vedere in giro
per alberghi e ristoranti
con il culo sul ferrari di quell'essere arrogante
non lo sai che i miliardari anche ai loro
sentimenti danno un prezzo
il disprezzo...perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
perché non scappiamo insieme non lo senti questo
mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo tu commetti un sacrilegio
e ogni volta che ti spogli non lo senti il freddo dentro
quando lui ti paga i conti non lo senti l'imbarazzo
del silenzio
perché sei bella bella bella
bella stronza che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza
Ti ricordi...quando con i primi soldi
ti ho comprato quella spilla
che ti illuminava il viso e ti chiamavo la mia stella
quegli attacchi all'improvviso che avevamo noi di
sesso e tenerezza
bella stronza...sì perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
esci dai tuoi pantaloni mi accontento come un cane
degli avanzi
perché sei bella bella bella
mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza
e allora ti saluto...bella stronza

» Il cielo della vergine «
Sulle spiagge di Settembre c'è la solita agonia
degli amori di ricambio che domani vanno via
annoiati come cozze siamo razza di città
ci si sveglia a mezzanotte e poi dopo che si fa...
è il cielo della vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei...
e invece siamo radioattività
disoccupati avanzi di licei
cresciuti alla filosofia del bar...
non essere chi sei...oh no...non essere chi sei
che faremo nella vita anche niente perché no
siamo barche arrovesciate le scintille di un falò
diventiamo due disegni e buttiamoci in un film
baste credere nei sogni nelle stelle messe lì
nel cielo della Vergine che passa su di noi
l'amore non è un obbligo lo sai non farlo se non vuoi
saremo due dolcissimi robot
compagni di una tenera odissea
invece del brutale elettroshock
di una scopata e via che poi tu non saresti mia
è il cielo della vergine...che passa su di noi
la luna stroboscopica...che incanta i marinai
è la costellazione dell'addio
la Vergine che passa su di noi
balliamoci la vita amore mio domani non ci sei
con me domani non ci sei
è il cielo della Vergine che passa su di noi
la luna stroboscopica che incanta i marinai
è il cielo della Vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei...

» Frankenstein «
Eri fin da piccolo il più brutto del quartiere
ti chiamavi Franco detto anche Frankenstein
io ti prendevo in giro con quel gusto un po' crudele
dei ragazzi che hanno tutto e non gli basta mai
rosso di capelli e con i brufoli sul viso
verso i sedici anni eri già due metri e tre
uno spilungone che scopriva col sorriso
l'apparecchio ai denti e un cuore pieno di perché
tu mi difendevi roteando come pale
quelle mani enormi che non hai usato mai
per picchiare gli altri per paura di far male
e ora che la vita ti ha fregato e non lo sai...
Come stai vecchio Frankenstein
in un letto di ospedale troppo piccolo
tutti al bar ti salutano
e tu piangi grande e grosso come sei
Frankenstein quando guarirai
ti prometto compreremo quella zattera
e col mare la ferita si richiuderà vedrai
e t'insegnerò a nuotare nella vita Frankenstein
Franco torneremo la domenica allo stadio
poi la sera tardi finiremo in pizzeria
e saranno i sogni come sempre il nostro video
perché abbiamo dentro un sangue di periferia
perché abbiamo perso tutti quanti un ragazza
che ha sposato un altro bello e ricco più di noi
e Francesca non ha visto mai la tua bellezza
Franco perché l'anima è invisibile lo sai
ci ributteremo come pazzi nello studio
perché l'ignoranza è la peggiore malattia
piccolo anatroccolo più grosso di un armadio
che nascondi un cigno che vorrebbe volar via...
Frankenstein ora svegliati
non lasciarmi qui da solo come un bischero
Franco dai non arrenderti
dimmi che t'incazzi e questa volta ti difenderai
Frankenstein quando guarirai
verrò a prenderti con due puttane in macchina
e spenderemo in una notte
tutti i soldi miei e tuoi
prenderemo ancora a botte
questa vita Frankenstein

» Il morbo di beautiful «
Respira un po' di idrogeno se tu ti senti giù
non è un allucinogeno lo danno anche alla USL
e buttati nel traffico per stare in compagnia
nelle case c'è una strana epidemia
I sintomi somigliano all'imbecillità
ti calano gli zuccheri e si piange di allegria
a lungo andare dà impotenza o frigidità
e la scienza dice che una terapia non c'è
è il morbo di Beautiful
Si prendono e ti lasciano e lui si chiama Ridge
il resto è donne e dollari e appartamenti kitch
se perdi una puntata poi non ci capisci più
nel frattempo il babbo si è sposato Brooke
chi è Brooke? La bella di Beautiful
C'è la Coppa UEFA, il nome della Rosa
è atterrato un Ufo e la lira è scesa
c'è un televisore e un telecomando
può cascare il mondo e tu...e tu guardi Beautiful
Ma quale bomba atomica ma quale carestia
l'umanità è in pericolo lo dice anche la CIA
la malattia del secolo non c'interessa più
il problema è Ridge che torna insieme a Brooke
chi è Brooke? La bella di Beautiful
Gli psicanalisti sono tutti tristi
lasciano i congressi sempre più depressi
anche Nostradamus ha previsto un virus
che non si guarisce più...è il morbo di Beautiful
Biancaneve e Greta Garbo tutti i sogni di Fellini
La corsa delle bighe di Ben Hur
la Ciociara e Casa Blanca e Miracolo a Milano
tutto questo adesso non c'è più...
e tu guardi Beautiful
Hanno installato i video per tutta la città
controllano il cervello e fanno il culo a chi ce l'ha
ti portano allo stadio e su un enorme megascreen
ti costringono a guardare Brooke e Ridge
chi è Ridge? Il bello di Beautiful
che è Brooke? La bella di Beautiful
e tu? E tu guardi Beautiful

» Cuccioli «
Cucciolo dimmi cos'hai
perché se piangi sto peggio di te
e i tuoi problemi la sai sono i miei
perché se piangi vuol dire che forse non piangi per me
Cucciolo appoggiati qui
sulla mia spalla che tanto lo so
soffri il solletico e solo così
potrò vederti sorridere un po'
Forse è la luna che è in te
e che più donna ogni mese ti fa
forse è l'attesa di quel che non c'è
la prima amara sorpresa dei cuccioli della tua età
Fuori c'è un vento di treni e di gente
che sfiora i tuoi seni con l'indifferente volgarità
che la vita ha
e tu che avresti bisogno di sogni e di latte
di lampade accese di giorno e di notte rimani qui
perché fuori sai è così...è così
Cucciolo resta con me
sarò il tuo amante e la giovane zia
che quando chiedi il perché dei perché
ti saprà dare in risposta un pezzetto di vita la mia
...
Sarò il tuo amante e la giovane zia
che in bicicletta ti porta nei sogni che scappano
via verso un mare salato di pesci e di conchiglie
un mare guarito dal sole che qui non c'è
ma che è in me e in te
perché tu avresti bisogno di correre il mondo
dolcissimo cucciolo senza il guinzaglio della realtà
ti darò la mia fantasia e il mio braccio dov'è
e il tuo cuscino e il tuo seno è il mio
addormentata fai parte di me
e allora guardo il soffitto
e mi sento un po' cucciolo anch'io

» Principessa «
Tu zitta fra le lacrime ha fatto tutto lui
ubriaco come al solito padrone più che mai
un padre senza l'anima che mangia un po' di sé
e ha crocifisso l'angelo che c'era dentro te
e ora asciughi i tuoi occhi alla sottana
dolce figlia di un figlio di puttana
Non devi dirlo al parroco e forse neanche a Dio
ma devi sotterrartelo nel cuore amore mio
perciò stanotte chiuditi a chiave dentro te
e domattina aspettami ti porto via con me
Lasceremo su questo mondo infame
le carezze al fratellino ed al tuo cane
Vieni principessa ti porto via con me
ci sarà in questo mondo di merda
una rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni sull'erba
ci sarà un lavoro e il caldo di una stanza
e ogni giorno almeno un piatto di sperata speranza
Vieni principessa ti porto via con me
questo mondo di fame e violenza finirà
Avevo un serramanico ma l'ho buttato via
in fondo a una discarica venendo a casa tua
e lì c'è nato un albero cresciuto come noi
sotto i due grandi noccioli che sono gli occhi tuoi
e ora dentro non c'è odio né vendetta
ma una foglia che vuol essere difesa e protetta
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
dove non c'è il grasso e maledetto re
che ti ha dato e ti ha preso la vita che c'è in te
dove il male non ti guarda e non ti tocca
e il sorriso vola ancora al nido della tua bocca
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
c'è un rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni di vita
vieni principessa ti porto via con me...
via con me

» Volersi male «
Se mi tocchi un'altra volta io ti sbatto contro il muro
non sopporto che una donna sia manesca sia volgare
questa volta non finisce con il cigolio di un letto
nelle offese e nelle angosce di un orgasmo maledetto
no e quando ho detto non è
sì è vero ti ho tradito con la tua migliore amica
ma ti sei già vendicata con quel furbo di un idiota
sì è vero siamo stanchi e giriamo come talpe
nelle notti di pasticche per addormentarsi all'alba
no è no a tutto questo dico no
è no ad ogni costo dico no
Volersi male è ammazzarsi d'amore
davanti allo specchio di un albergo a ore
volersi male è un incubo osceno
è l'urlo finale il barrito di un treno
che sciabola come la falce nel fieno anche noi
lo so e a tutto questo dico no
è no ad ogni costo dico no
Tu che leggi le riviste di coglioni e principesse
e ti spogli e ti rivesti anche per andare al cesso
tu che sei come tua madre che mi ha sempre dato contro
come ha fatto con tuo pare che alla fine è morto dentro
no è no e a tutto questo non ci sto
è no e quando ho detto no è no
Volersi male è un bastardo destino
di essere insieme Abele e Caino
è il gusto vigliacco di farsi lasciare
appena una storia profuma d'amore
è prendere gli altri per controfigure di noi
lo so ma quando ho detto no è no è no è no è...
Volersi male la nostra cultura
che a casa e che a scuola ogni giorno si impara
è volersi male è la nostra paura
di volersi un bene sincero e profondo
e invece la luna si stacca dal mondo
lo sai lo so e a tutto questo non ci sto
è no e ad ogni costo dico no

» Fatti furbo «
Bambino che sorridi e ti sorrido anch'io
fra queste mille strade della vita
fatti furbo e scegli la salita
che forse è quella più vicina a Dio
scrivile sull'acqua le tue poesie
parla con gli animali e con i fiori
e ruba al cielo tutti i suoi colori
ed arrossisci dopo le bugie
fatti furbo affacciati prudente come un filo d'erba
e ascolta il vento cosa ti dirà
sicuro nella tua fragilità
ingenuamente fatti furbo
dai sempre tutto a chi non ti può dare niente
e fai del cuore il tuo salvadanaio
se ti sfiora un soffio di infelicità
fatti furbo e prendi questa vita come va
Quando avrai paura dell'oscurità
prendi la luna e legala al cuscino
cresci ma resta sempre un po' bambino
e il mondo il tuo giocattolo sarà
fatti furbo e sogna l'impossibile
cerca un amore piccolo e gigante
l'amore quello più forte della morte
e quando passerà vicino a te
Fatti furbo non fare come me che ho preso un
frutto acerbo
gli ho dato un morso e l'ho buttato via
e adesso ne ho un'enorme nostalgia
diventa grande e guarda gli occhi
di una ragazza che non apre mai la bocca
e tiene tutto dentro come te
e se un giorno verrà il giorno dell'addio
fatti furbo e non lasciarla come ho fatto io...
e non lasciarla come ho fatto io

» Zero «
Zero niente novità
e di lavoro faccio l'angolo di un bar
con un cappotto pesante e leggero
con un futuro da cani bastardi
zero donne zero soldi zero amici zero sguardi
zero palle zero pugni zero stelle zero sogni
Ero prima di esser me
il novemiladuecentotrentatré
avevo casa bollette e patente
avevo un corpo ma dentro non c'ero
e ora sono trasparente non più bianco non più nero
sconosciuto al mittente finalmente zero zero
Zero e chi si muove più
se anche l'amore è un noioso su e giù
e tu ragazza col sole fra i denti
e un assorbente al posto del cuore
tu che a letto davi i punti e mi tenevi prigioniero
fra le gambe e i sentimenti ma per te contavo zero
Non mi piacciono i perdenti
voglio un uomo più sicuro
che è nel giro dei potenti
quelli che ce l'hanno duro
Sì tutti i numeri uno e va bene così
tutti in centro a Milano
e nessuno che aiuta nessuno ma io
sono amico di un treno che passa di qui
e mi porta ogni giorno il profumo del mare e un
vestito da zero
Zero è una malattia
che non si viene più neanche in fotografia
in questo mondo di ricchi panini
come granelli di umana polenta
forse siamo dei bambini in piscine di placenta
siamo gli ultimi dei primi perché il mondo non rallenta
Sì tutti i numeri uno ma senza di me
come fate a far dieci a far cento a far mille
miliardi da zero...
Senza gli zero
chi se ne frega dell'acqua e sapone
voglio una vita di barba e pensiero
voglio un grande scatolone che si vede solo il cielo
e una doccia d'acquazzone tanto il sole asciuga
e costa zero

» Tempo buttato via «
È tempo buttato via parlare di te e di me
è meglio lasciarsi in piazza San Giovanni dove
passa il 23
è tempo buttato ormai è inutile stare qui
col tergicristallo che ipnotizza gli occhi tuoi
è un maledetto lunedì che piange e piove su di
noi innamorati in serie B
Tempo perso nei bar a giocare di simpatia
confessarsi a metà morsicando qualche poesia
con la complicità di chi scattò la fotografia
del primo bacio
È tempo buttato via è inutile la pietà
che dopo tu ricominci con la gelosia
ed io con la mia libertà è meglio un taglio e così sia
però il coraggio chi ce l'ha
Tempo perso lo so la mia mano sopra la tua
come dirsi di no quando il sesso è in alta marea
è un bisogno di te che tu non ne hai nemmeno l'idea
sarà l'amore o la solita vigliaccheria
Tempo perso sarà stare sul portone con te
tanto l'eternità in questi nostri amori non c'è
ma è bello dirsi un'altra bugia
perché la vita non è tempo buttato via

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