Marco Masini - Malinconoia lyrics

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TuttoTesti » Marco Masini » Malinconoia
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
Perché lo fai
Il niente
Cenerentola innamorata
Chi fa da sé
Malinconoia

Fuori di qui
Ti vorrei
Il giorno dei perdenti
La voglia di morire

» Perché lo fai «
Con questa pioggia nei capelli perché lo fai
con questi occhi un po' fanciulli e po' marinai
per una dose di veleno che poi
dentro di te non basta mai.
Con le tue mani da violino perché lo fai
tu che sei rosa di giardino dentro di me
come un gattino sopra un tetto di guai
dimmi perché, perché lo fai.
Perché lo fai non rispondermi se non vuoi
però lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
e tu se vuoi puoi nasconderti dentro me
finché non capirai.
Perché lo fai disperata ragazza mia
perché di sdai come un angelo in agonia
perché ti fai
perché ti fai del male, perché ce l'hai con te
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché, perché lo fai
fra questi angeli nel fango di questa via
dove non entra più neanche la polizia
io non ti lascio in questo nostro Vietnam,
anima mia
come la gente che lascia che sia.

Disperata ragazza mia
perché non vuoi che il mio amore ti porti via
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché lo fai, puoi rinascere quando vuoi
perché tu lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
se tu volessi vivere io non ti lascerei
se ritornassi libera, se ritornassi mia
invece sei una macchina che va via.
Perché lo fai e il domani diventa mai...

» Il niente «
Mi alzo ma è meglio se torno a dormire
mi metto a studiare ma senza capire
col vuoto che avanza e ti stritola il viso
un Dio che ti scaccia dal suo Paradiso
non vado neanche a cercarmi un lavoro
a fare i concorsi e poi vincono loro
è tutto veloce violento incosciente
ci provo a capire e mi perdo nel niente.
Il niente il niente il niente.
Mi alzo e d'intorno è una tabula rasa
di amici di affetti e mi barrico in casa
invece mio padre da bravo ragazzo
ci crede davvero a una vita del cazzo
ormai non parliamo e non stiamo più insieme
ma lui ci riesce a volermi anche bene
un bene invisibile che sembra assente
è un uomo capace di credere al niente.
Al niente al niente al niente.
Mi alzo davvero una volta per tutte
da un letto di cose già viste e già dette
e prendo il passato il futuro il presente
li butto in un buco nel buco del niente...
e incontro mia madre che è un anno che è morta
col solito grande sorriso dolente
mi dice ti passa mi dice sopporta
bisogna imparare ad amare anche il niente.
Il niente il niente il niente.
Mi alzo da questo lenzuolo di sale
sei tu nel deserto la mia cattedrale
e pure da tempo ben poco ci unisce
e i nostri segreti diventano angosce
si annaspa nel letto ma siamo lontani
abbiamo di tutto ci manca il domani
e per la paura si viene si mente
ma il sesso da solo è l'amore del niente.
Il niente il niente il niente.
Ci aspetta una guerra di fame e macerie
la terra che sputa le nostre miserie
e in mezzo al rumore di feste violente
c'è sempre qualcuno che canta il niente...
eppure c'è ancora qualcosa che vale
la voglia di andare incontro alla gente
la vita è un ragazzo che urla il giornale
invece il silenzio è la voce del niente.
Il niente il niente il niente.
Il niente il niente il niente.

» Cenerentola innamorata «
Ho capito è una cosa seria
e poi ora non puoi parlare
vengo a prenderti io stasera
quando esci dal lavorare
una breve telefonata
lo sai bene che siamo amici
non è vero che sei sbagliata
siamo tutti un po' più infelici

E ti ascolto parlare appena
dal tuo tenero nascondiglio
alla fine di questa cena
tu mi dici che aspetti un figlio
lui ti ha detto che non è pronto
e che è suo non lo puoi provare
ti ha lasciata da sola e intanto
tu da sola non sai che fare
era bello sentirsi amata
nei suoi occhi vedevi il mare
Cenerentola innamorata...

A tuo padre non riesci a dirlo
proprio a lui fiero di sua figlia
hai paura e non vuoi ferirlo
in poltrona mentre sbadiglia
di tua madre poi ti vergogni
non vuoi dirle che ti piaceva
far l'amore scambiarsi i sogni
lei lo ha fatto perché doveva

Cosa vuoi, che ti posso dire,
non posso darti nessun consiglio
forse devi solo sentire
se davvero lo vuoi un figlio
di un amore di una volta sola
di un amore che non è amore
e la notte ci pensi ancora
mentre piangi e non sai che fare
ma non è vero che sei sbagliata
nei suoi occhi vedevi il mare
Cenerentola innamorata...

Quando usciamo dal ristorante
sembri ancora più piccolina
c'è una luna come un gigante
e parlando è già domattina
sotto il muro dell'ospedale
che terribile decisione
piccolina fra il bene e il male
piccolina su quel portone...

Poi ti fermi e ritorni indietro
nel mio cuore me l'aspettavo
mentre l'alba ci appanna il vetro
tu sorridi a un amore nuovo
con il sole ti porto a casa
ed in macchina vuoi cantare
sei felice come una sposa
perché adesso lo sai che fare
perché adesso ti senti amata
e dai tuoi occhi si vede il mare
Cenerentola innamorata…

» Chi fa da sé «
Bambino mio che stai per diventare un uomo
mi dissero gli zii presto ci rivedremo
é come un collegio si mangia bene e poi
appena guarisci ritornerai con noi
e son guarito sì gli anni ti fanno forte
finché il custode aprì quelle pesanti porte
da solo, di marmo la testa dura che
spaccava gli inverni che avevo dentro me.
Chi fa da sé non sbaglia mai
e a spese mie io diventai
cattivo e forte come un re
perché la vita è sempre lotta e sempre notte c'è
e sempre notte c'è
c'è nel cuore stretto di chi fa da sé
nel cuore stretto di uno come me.
Quando credevo ormai di avere vinto tutto
con gli occhi tu mi fai scoprire il cuore in petto
ed esce la vita le nuvole e i colori
da questa ferita d'amore dentro me.
Chi fa da sé lontano va
non ha paura né pietà
chi fa da sé diventa un dio
ma senza di te non so nemmeno più chi sono io
non so chi sono io che disperatamente perdo te
perché l'amore non si fa da sé.
Non so chi sono io che disperatamente perdo te
perché l'amore non si fa da sé.

» Malinconoia «
La vita non è qui sui trampoli di un bar
in questo venerdì che sporca la città
la vita non è qui da mezzanotte in poi
nei tacchi e nei vestiti
negli occhi insonnoliti di travestiti eroi
la vita è un film di muscoli e robot
e il tempo spesso qui è il tempo che non ho
la vita non è mia sperduta in questo Bronx
fra le canzoni e i guai in un'emorragia
di giorni da juke-box
la vita non è come il blues ti fa pensare a dio
leggera come un gas che penetra il tuo io
la noia è nostalgia di un posto che non c'è
è voglia di andar via da tutti e anche da te
è la malinconoia che uccide a questa età
è il cuore che si scuoia cercando quel che ha già
e il cielo cade giù con la sua tenda buia
e non esisti più nella malinconoia.
La vita non è qui nell'ansia di allegria
che fa aspettare l'alba con questa nuova barba
del tempo che va via
è la malinconoia la guerra che c'è in me
questa mia triste gioia di aver perso te
e tu non sei più mia
e tu non hai l'idea di quanto amaro sia
mangiarsi l'orchidea della malinconoia
la vita non è qui fra cenere e caffè
in questo muto venerdì che strilla dentro me.
La vita non è qui
dove un ragazzo piange le sue lacrime
e le ingoia
in questo venerdì della malinconoia.
La vita non è qui
dove un ragazzo piange le lacrime
di questo mondo boia
in questo venerdì della malinconoia.

» Fuori di qui «
Fuori di qui prima che telefoni a sua moglie
tutti i mercoledì lavoravi sì ma con le sue voglie
fuori di qui lui potrebbe essere tuo padre
e tu in macchina lì,
la tua bocca che si apre e si chiude.
Va fuori di qui prendi tutti i misteriosi regali
tu fai rima con gioia ma sei solo una noia
e se ti perdo è il minore dei mali.
Fuori di qui fuori di qui
Dai retta a me è meglio per te.
Non sopporto l'idea del tuo corpo da dea
fra le braccia pelose di un orco
ma non è gelosia tu sei nata già mia
io non voglio una donna con l'anima sporca.
Non mi accontento di quel che mi dai
non la voglio una donna così
se divento violento mi metto nei guai
la mia collera cresce pulisci ed esci fuori di qui.
Vai fuori di qui con quel tuo magnifico sedere
sembra un cuore lo sai tu che cuore non hai
quando giochi con le tue giarrettiere
fermati lì ferma così resta così resta così no
io non faccio a metà con nessuno di te
ma ho bisogno di un'ora di pace
ho bisogno lo sai di morire se vuoi
soffocato spalmando il tuo corpo di baci
dimmi di sì che lo vuoi anche tu
dimmi il solito crudele sì
non ti chiedo lo sai che una volta di più
fammi l'ultimo gioco d'amore e dopo
fuori di qui.
E dopo fuori di qui.
Fuori di qui
ma ho bisogno lo sai di quest'ora di pace
spegni la luce e poi mettiti giù
perché al buio ci amiamo di più
io non so dirti addio e ti accetto così
io non dirti addio perché tu sei già
fuori di qui.
Fuori di qui
già fuori di qui
tu sei già fuori di qui.

» Ti vorrei «
Ti vorrei nel chewing-gum
mentre vado a lavorare in tram
ti vorrei solo al bar
ti vorrei come una mamma al CAR
ti vorrei dentro i jeans
quarta donna del mio triste tris
ti vorrei con la "V"
ti vorrei che non ne posso più.
Nel letto insoddisfatto io ti vorrei
mentre accarezzo il gatto io ti vorrei
quando la notte spegne tutto
e distrutto io mi butto in questi sogni miei.
Ti vorrei ti vorrei
ti vorrei anche se fossi un gay
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché spesso ho paura di me
nel riflesso di un abito senza te
perché sei quel che sei ma lo stesso vorrei...
ti vorrei perché il mondo non ha pietà
perché intorno c'è odio e banalità
e gli amici non bastano mai e neanche lei
ti vorrei!
In questa grande noia io ti vorrei
prima che il sogno muoia io ti vorrei
anche per una volta sola
la mia vela che si svela dentro gli occhi tuoi.
Ti vorrei ti vorrei
e anche l'anima mi venderei
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché ho un gran bisogno di te
della voglia di vivere che non c'è
perché sei quel che sei ma lo sai che vorrei
ti vorrei perché il cuore non ce la fa
fra le stelle e il rumore della città
e gli amori non bastano mai mentre ti vorrei
ti vorrei.
Non lo senti quanto ti vorrei!!
Non lo senti quanto ti vorrei!!

» Il giorno dei perdenti «
La sveglia si risveglia dentro me
la radio ci rabbuffa di allegria
una locomotiva da caffè
bisogna fare sempre economia
che i soldi non si trovano per strada.
Per strada dove urla la città
dove s'invecchia e non si cresce mai
dai muri cola la pubblicità
e quel che cerchi sempre non ce l'hai
e poi ti tocca ancora lavorare.
È un giorno come un altro
e ho voglia di andar via
salvarmi con un salto
dalla malinconia.
È un giorno come tanti lo so
è un altro vuoto in me
è polvere fra i denti
è un bagno nel bidet
È il giorno dei perdenti
è un giorno che non c'è.
La gente prega in banca il suo Gesù
ed io che non mi voglio bene ormai
mi penso rosso e poi mi vedo blu
e mi diverto a mettermi nei guai
e già si è fatta l'ora di mangiare.
È un giorno come un altro
un'altra malattia
un muro troppo alto
un occhio che ti spia.
È un giorno come un sasso lo so
che becca sempre me
la vita che non posso
è un asso contro il re.
E quanti giorni ancora e quanti
sarò un prigioniero in me
che fossa da serpenti
l'amore che non c'è.
È il giorno dei perdenti
è un giorno senza te.

» La voglia di morire «
Se perso in un tramonto vuoi
sparire con il sole giù
nel mare dove muore lui
se la forchetta torna su senza cibo perché sa
che la tua bocca non ci sta
e la bocca non vuol più trovare verità e bugie
se gli occhi non un velo blu
ma senza stelle né poesie.
Se ti chiudi dentro te e non ti accendi più
al fuoco di un amore
se hai voglia di andar via per non tornare mai
se la malinconia con tutti questi se
li senti dentro te...hai voglia di morire.
Ma il cuore ti si ferma un po'
sui mendicanti di città intirizziti nel metrò
ma i pensionati soli al bar le vite come malattie
nelle trincee della realtà
ma le caserme e le corsie di bimbi troppi calmi
ma i nuovi schiavi sulla via      [ormai
nel pianto dell'Ave Maria.
Ma il mondo dietro te che non hai visto mai
le lacrime del mare
ma i fondi di caffè di questa umanità
nei ghetti delle idee di quanto intorno a te
nessuno vuol capire con tutti questi ma
vedrai ti passerà la voglia di morire.
Ma se un giorno incontri lei
che invade gli occhi tuoi
e tu non sai che dire non ci saranno "ma"
l'amore ucciderà la voglia di morire.

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