Mario Venuti - Microclima lyrics

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TuttoTesti » Mario Venuti » Microclima
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
Microclima
Nina Morena
Ballata Per Una Città
Vivimi
Racconto D'Estate

A Ciascuno Il Suo
Il Primo Uomo Sulla Luna
Un Italiano Senza Macchia
Le Maniglie Dell'Amore
Punta Del Faro

» Microclima «
Partimmo in gran segreto nella notte
seguendo l'illusione di essere liberi
la stella che sembrò stella polare
ben presto alla deriva ci portò
ma un'isola dal clima tropicale
emerse all'improvviso dal mare Artico

Lasciatemi qui
mi importa poco di perdere qualcosa
io vorrei capire chi sono
io non domando molto
in questo piccolo giardino vedo l'Eden
sopporterò sulle mie spalle il peso di un pensiero
non solo mio di un limpido amore
sentirò battere nel petto l'intero universo
chi lo impedirà?

Sorpresi sulla strada di Eldorado
nel punto dove i sogni vanno a spegnersi
altri vanno in cerca di un segreto
per crescere in cattività
e mentre a un passo infuria la tempesta
il mio sole privato torna a splendere

vi sembrerò poco
vi sembrerà strano
vi sembrerà semplice
eppure mi piace.

» Nina Morena «
O mia nina morena pelle di seta pura
solo pensndoti io quasi mi svegliai
come scordare quel corpo tuo di dea

O mia nina Morena
il mondo è così crudele
lo so non è colpa tua
se certi faticano e chi
come un santo tra gli angeli si bea

amo il tuo colore caffè
amo i tuoi occhi d'acqua
la notte all'improvviso toglie il velo
ti porta sulla strada e così sia

non devi farti male
tu scappa via
felice di essere libera
non si può aspettare
c'è un piccolo miracolo nero
da compiere
fare sì che che il fango
diventi oro.

» Ballata Per Una Città «
Non sei affatto silenziosa
eppure sembri muta
sono io che ti parlo
in un dolce far niente
ti costruisco poco a poco
volgare oppure nobile
un po' Beirut un po' Rio

i giorni della rabbia dei lenzuoli bianchi appesi
i tuoi militari davanti ai portoni
la storia che ci prende in giro
racconta senza veli le mie strorie zen

si sente dire in giro
che il diavolo vivie a Palermo
porgere l'altra guancia non è un sentimento moderno
la notte scende e a volte ridà
un profumo di eterno
ed in qualcosa somiglia un po' anche a te
o a me che provo a scindere le onde del mare

Proteggila tu, santa, dall'alto di questo monte
dai pranzi pesanti ed i sonni profondi
questa splendida città in rovina
dove Garibaldi si fermò e fece pipì.

» Vivimi «
Vivimi eludendo il rigore
il pagano rumore
che viene a me
vivimi
nell'acerba malizia
di un bacio che vizia sì
mi potresti guidare senza mani
mi potresti educare come un bebè
degli schiavi d'amore fammi essere il re

Vivimi al di là della scienza
l'umana sapienza rinuncia qui
vivimi
di rovescio e di piatto
di sogno e di fatto sì
mi potresti gradire verso sera
mi potresti smarrire, perdere mai!
degli illusi e contenti voglio essere il re

Canta la notte
legge in cielo note di stelle
canta la notte perché ci ama
gaia è la notte i salici hanno smesso di piangere
gaia è la notte

Danzami
con il passo geniale
che semina sale
sull'anima
Danzami
sulle acque del rischio che bevo e gradisco
ma tu potresti cadere sul finale
cederesti il potere che era tuo
ed all'ultima ora farmi essere il reCanta la notte
legge in cielo note di stelle
canta la notte perché ci ama
gaia è la notte i salici hanno smesso di piangere
gaia è la notte

Canta la notte
legge in cielo note di stelle
canta la notte perché ci ama
gaia è la notte i salici hanno smesso di piangere
gaia è la notte.

» Racconto D'Estate «
Ho preso un passaggio da un auto
che andava in paese
lungo una strada sterrata
nella mia stanza il silenzio di sera
pesa di più
I cani dietro ai cancelli e lampadine accese
per una festa in terrazza
l'incanto di nuove apparenze puntuale
è arrivato

Ah bellezza gioia e tristezza prendimi
è un lamento de mi soledad
Ah ebbrezza dolce amarezza cullami
nel lamento de mi soledad

Un soffio di brezza dal mare
ed io resto un po' sulla porta
studiando un saluto
è sempre quel mio eterno vizio
di rendermi dura la vita
A volte fa bene parlarne
a volte fa bene che resti per sempre
non detto
ed è semplice, semplice
tanto che lascia abbagliati

» A Ciascuno Il Suo «
Alcuni indios in Amazzonia
sono morti bevendo un po'di coca
sembra il segnale di un Dio della foresta
non sfondate la porta del progresso
ah fiore impossibile
che profumo avrai
pace da raggiungere
e poi buttare via

Ciao bella ciao
il buio dovrà pur passare
ciao amore ciao
chissà chi potrà
ridare a ciascuno il suo

La folla dei passeggeri che vanno
ricorda il mondo degli insetti
valigie misteriose dall'est fino a Manhattan
giovani aquile, vacche sacre d'occidente
ah che tentazione
che ho di dire addio
magra consolazione
uno schiaffo o una carezza?

chi potrà ridare a ciascuno il suo
chi potrà ridare a ciascuno il suo
chi potrà ridare a ciascuno il suo

in una vecchia centrale abbandonata
il lavavetri angelico riposa
il suo cappello in stile americano
stride con la giacca sporca e lacera
un'alba innaturale
viene a prenderci come una madre
tra file di brutte case
nella Valle dei templi.

» Il Primo Uomo Sulla Luna «
Che cosa è cambiato nel ciclo dei giorni
gli astri ispiravano pensieri leggeri
e si preparava una grande missione
l'evento ricchissimo di fascino e mistero

Non è stato facile vincere i dubbi
la forza di gravità che mi tratteneva
ma è stata più forte la voglia di averti
salire le scale e farti cosa vera

e mi sento come il primo uomo sulla luna
mi sto avvicinando mi poserò
come il primo uomo sulla luna
come arginare l'emozione che mi dai
il tuo lato oscuro fa paura
ma spero non mi ferirà

ti incontro al lavoro tu resti distante
nella tua orbita senza parlare
ma un fatto inatteso, qualcosa di buffo
viene a soccorrerci e ci toglie dall'impasse

vagando in altri universi molto lontani da qui
incrociando corpi perduti nello spazio
sentirei incolmabile il vuoto
al ricordo di essere stato quassù.

» Un Italiano Senza Macchia «
Limpido e radioso sono stato
e ben disposto il giorno che son nato
ma un po' d'ingenuità è normale a quell'età
sicuramente eri anche tu
un italiano senza peccato e senza macchia

L'agnello che non sa che cosa è il male
poi prese i primi calci di stivale
nessuno protestò
mio padre si allarmò
perché a ventanni io restai
un italiano senza peccato e senza macchia

I vizi i cattivi pensieri
i fantasmi di ieri
vestiti alla moda
le madri e le porte aperte
inquietanti scoperte di cose arcinote
gli amici degli amici di amici
per il bene comune della barca che va

Si sa che spesso si ama una persona
proprio per le sue debolezze
delle mie qualità che cosa te ne fai
chissà se ancora amerai
un italiano senza peccato e senza macchia.

» Le Maniglie Dell'Amore «
Tieniti forte alle maniglie dell'amore
andiamo tranquilli che sia per un giro
o per un volo infinito

Tieniti forte quando si accenderà il motore
quel tuo antico dolore non è poi così grande
visto da quassù

Conosco bene e mai abbastanza
gli umori di questa città
le grandi giornate baciate dal sole
e tempeste che sorprendono e non meravigliano
mi trovano con te

tieniti forte alle maniglie dell'amore
sediamo alla mensa
golosi e mai sazi di un miele divino

tieniti forte quando ne sentirai il sapore
quelle tue lunghe ore di silenzio e di attesa
non peseranno più.

» Punta Del Faro «
Punta del faro
ho lasciaato un sogno
sulle strade calde
trale case basse
per molti inverni
molti inverni

Punta del faro
era il tuo sorriso
che mettevo addosso
nelle notti estive
per non tradirti
per non tradirti

I due maari si intrecciano
(come le mie mani)
le visioni si accendono
(le vedi e non le vedi)
ed incantano gli uomini
sulla rotta che va a Scilla
sembrerebbe mezzogiorno di tutte le cose

Punta del faro
le correnti cambiano e i ragazzi parlano
unalingua nuova
che non capisci
che non capisci

A volte si può
inseguire un'idea
ed alla fine di questa odissea
sentire un richiamo fatale
lasciarsi cadere

Punta del faro
tu ci fai partire solo
per sentire il gusto di tornare
a respirarti
a respirarti
riascoltare il canto che ci rapì.

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