Cosi' Lontani Gli Angeli Il Giorno Della Mia Festa Sguardi Lasciati Guardare | Gli Angeli Cosi' Lontani Qualcuno Con Cui Restare Lo Stato Della Coscienza L'incantevole Abitudine |
| » Cosi’ Lontani « |
(testo: Marina Rei - musica: Marina Rei/Daniele Sinigallia)
Cercarsi per poi perdersi in un giorno qualunque
Che poi diventa quello più importante
Distante come un linea d’orizzonte che
Traccia un destino oltremodo indifferente
Resto immersa nei ricordi che mi ritornano in mente
Numerosi come sempre
Intanto prendo i miei pensieri tra le mani
Li stringo, ma poi mi accorgo che sono già lontani
Apparentemente siamo così lontani
Seduti lungo i margini delle strade
Penso e poi ripenso a distanza di tempo
Mi trovo sempre nello stesso punto
Mi guardo fissa nello specchio e ho l’impressione
Che tutto abbia mantenuto
Lo stesso colore.
Apparentemente siamo così lontani
Seduti lungo i margini delle strade
Apparentemente siamo così lontani
Distesi sotto gli alberi d’estate |
| » Gli Angeli « |
(testo e musica: Marina Rei)
Mi sembrava di vederti camminare insieme agli angeli
Mi sembrava di vederti piangere chiamandomi
Eri in volo
Forse avrei dovuto dare un nome
Ad ogni lacrima che ho visto piangere
Forse avrei dovuto contare ad una ad una le stelle
che mi avevi donato
Mi sembrava di vederti nella notte solo a pensare
Mi sembrava di vedere un uomo, la sua vita e il mare
Eri lì solo
Forse avrei dovuto dare tempo
ad ogni ora che ho passato cercandoti
Forse avrei dovuto contare ad una ad una le stelle
che mi avevi donato |
| » Il Giorno Della Mia Festa « |
(testo: R.Sinigallia/M.Rei/D.Sinigallia - musica: M.Rei/D.Sinigallia)
Mi ricordo quei giorni
In cui restavamo a guardare
E ritorno ai discorsi lasciati
Perché non ho nient’altro da fare
Ed è un ritorno ai segreti
Che un ricordo per bene nasconde
Ed è un ritorno a quei giorni d’estate insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Mi ricordo quei giorni
Che passavano in fretta
Di quando mi regalavi quei fiori
Che crescevano all’odore di menta
E ritorno ai colori
Che il tempo ha reso diversi
Ed è un ritorno alla luna nel cielo, insieme
Ma mi manchi come l’aria
Ti sto cercando ancora
Mentre cammino penso a te che sei rimasto sempre nella mia testa
Là ho perso la felicità
Ricordami la strada
Mentre cammino penso a te che sei rimasto il giorno della mia festa
Ci vorrebbe un po’ di sole sulla mia testa |
| » Sguardi « |
(testo e musica: Marina Rei)
Sguardi come luci nella notte
Fisse nel vuoto delle nostre vite
Fuori, sguardi gettati fuori
Dalle prigioni al di là degli orizzonti
Sguardi come un lampo negli occhi
Come schegge impazzite nel tempo
Un’onda che si infrange nel mare
Sguardi come lame taglienti
Affilate e pungenti come spine
Trafitte e lasciate cadere
Sguardi che supplicano sguardi
Gettati al vento sui nostri destini
Lontani, nascosti tra le lacrime
Dolce apparenza dietro le sfumature.
Sguardi come le rondini nel cielo
Come pensieri che tornano
Come il tempo che fugge gli sguardi. |
| » Lasciati Guardare « |
(testo e musica: Marina Rei)
Ho lasciato che insinuassi le mie fantasie
Ho ceduto ambiguamente ai tuoi fervidi baci
Nessuna timidezza ormai
Nessuna esitazione
Lasciati guardare
Mentre cammini a piedi nudi e il vento ti sfiora
Lasciati guardare
Di tanto in tanto incontri un angolo
e ti siedi ad aspettare
Ho lasciato che violassi la soglia dell’incoscienza
Ho assaporato a lungo
Il gusto dell’indecenza
Nessuna timidezza ormai
Nessun rimpianto |
| » Gli Angeli « |
(testo e musica: Marina Rei)
Mi sembrava di vederti camminare insieme agli angeli
Mi sembrava di vederti piangere chiamandomi
Eri in volo
Forse avrei dovuto dare un nome
Ad ogni lacrima che ho visto piangere
Forse avrei dovuto contare ad una ad una le stelle
che mi avevi donato
Mi sembrava di vederti nella notte solo a pensare
Mi sembrava di vedere un uomo, la sua vita e il mare
Eri lì solo
Forse avrei dovuto dare tempo
ad ogni ora che ho passato cercandoti
Forse avrei dovuto contare ad una ad una le stelle
che mi avevi donato |
| » Cosi’ Lontani « |
(testo: Marina Rei - musica: Marina Rei/Daniele Sinigallia)
Cercarsi per poi perdersi in un giorno qualunque
Che poi diventa quello più importante
Distante come un linea d’orizzonte che
Traccia un destino oltremodo indifferente
Resto immersa nei ricordi che mi ritornano in mente
Numerosi come sempre
Intanto prendo i miei pensieri tra le mani
Li stringo, ma poi mi accorgo che sono già lontani
Apparentemente siamo così lontani
Seduti lungo i margini delle strade
Penso e poi ripenso a distanza di tempo
Mi trovo sempre nello stesso punto
Mi guardo fissa nello specchio e ho l’impressione
Che tutto abbia mantenuto
Lo stesso colore.
Apparentemente siamo così lontani
Seduti lungo i margini delle strade
Apparentemente siamo così lontani
Distesi sotto gli alberi d’estate |
| » Qualcuno Con Cui Restare « |
(testo: M.Rei/D.Sinigallia - musica: M.Rei/D.Sinigallia)
Vorrei essere un gabbiano per viaggiare
Senza meta, senza nome
Vorrei muovermi nell’aria e volteggiare
Tra gli alberi e le case
Cerco un’onda da attraversare
Cerco gli uccelli con cui volare
Cerco qualcuno con cui restare
Sbatto forte più forte ancora le mie ali
Sono arrivato in paradiso
Forse incontrerò un aeroplano
Forse tornerò, forse no.
Cerco un’onda da attraversare
Cerco gli uccelli con cui volare
Cerco qualcuno con cui viaggiare
Penso a chi dovrò mandare i miei saluti
Penso a chi dovrò dimenticare. |
| » Lo Stato Della Coscienza « |
(testo e musica: Marina Rei)
Sono sola in un angolo
Tra due pareti che si spingono
Tra le braccia stringo forte
Un pensiero che non mi appartiene più
Sono sola con l’inganno
Non mi vergogno e piango
Sono lacrime che tagliano
Come lame lentamente mi accarezzano
Sei quello che sei
Quello che è la coscienza
Sono sola in un angolo
Tra due pareti che si spingono
Sono sola insieme ad una stella
Perse in un oceano di lacrime |
| » L’incantevole Abitudine « |
(testo e musica: Marina Rei)
Potrei fuggire evitando
L’estremo limite del fondo
Potrei ascoltare il rumore
Che solo il silenzio sa tacere
E’ l’incantevole abitudine di te
Potrei pensare di salvarmi
Potrei ammettere gli sbagli
Potrei attendere il perdono
Potrei infrangere quel muro
E’ l’incantevole abitudine di te
E’ l’incantevole abitudine di te
E’ l’incantevole abitudine di te
E’ l’incantevole abitudine di te
Abbracciami più forte
Seducimi per sempre
Ora o mai più
Ora sei tu |