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| Fragili | Le Stagioni Del Cuore | Marina Barone | Cherchez La Femme |
Qualcosa In Più Le Stagioni Del Cuore I Bambini Di Napoli Come E’ Bello Essere Uomini Anna | Conflitto D’amore Mani Come La Fine Del Mondo Atlantide |
| » QUALCOSA IN PIU’ « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Chissà che cosa vedi dal buio dei tuoi giorni,
chissà che cosa pensi avvolto nella nebbia
che come ovatta è lieve e non fa respirare;
ma tu sembri sereno
e guidi anche i miei passi,
mi insegni ad ascoltare il suono della vita
e a trattenere il fiato per non fare rumore.
E scopro che tu hai qualcosa più di me,
tu vivi ogni minuto senza buttare niente,
più dolce e più sensibile tu si che puoi sentire
il canto delle allodole, le onde in mezzo al mare.
E sei felice sempre per quello che tu hai,
ed io che ho visto tutto di te mi fiderei,
e chiuderei i miei occhi come son chiusi i tuoi.
Così tu sei i miei occhi
ed io divento i tuoi;
il mio delfino bianco che non delude mai;
e provo a lievitare, conosco anche gli odori
di chi ti vuole bene e di chi ti lascia fuori.
Ma si! Forse è più bello
far sciogliere i colori,
e fondere nel cielo le gioie coi dolori,
e spegnere la luce è accendere il tuo cuore,
perché nel buio affini la lingua dell'amore.
E scopri che la vita è un dono misterioso:
"Io ti posso vedere..
però non so sentire quello che sente un cieco…
col dono dell'amore…". |
| » LE STAGIONI DEL CUORE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Mettiamo che un giorno ti possa svegliare
stanco di tutto anche del nostro amore,
ti sentissi lontano tra il distratto e l'assente,
e celassi la noia da dietro un giornale
sprofondato davanti alla televisione.
E allora io non saprei cosa fare,
tingerei i capelli con la luce del sole
ma di certo so che non sopporterei
un futuro banale all'ombra di una lei.
Perché tu sei diverso,
tu per me sei il migliore
non può essere soltanto uno stupido errore
eppure a volte io ho paura
di essere soltanto una figura;
perché è facile quando si è troppo presenti
diventare normali, quotidiani e pesanti.
E se un domani mi accorgessi di questo,
sopportassi il tuo odore, non capissi il tuo sesso
forse allora mi cambierei,
ruberei le stelle e poi te le darei.
Parlerei ogni lingua e cambierei la voce
ma di certo so che non ti lascerei;
proverei a volare se fosse necessario
scriverei il tuo nome ancora sul diario.
E di notte mentre dormi al mio fianco,
non sai che ti penso e che a volte piango
in balia di uno stupido timore
ma che a modo mio è una prova d'amore.
Perché tu sei diverso,
perché tu sei il migliore,
non può essere soltanto uno stupido errore. |
| » I BAMBINI DI NAPOLI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO & SILVIO AMATO
A volte li vedi alla televisione
o leggi la loro storia sul giornale;
sono i bambini di Napoli,
gattini impauriti sotto il sole.
Testimoni di chi, senza pudore,
per due spiccioli compra quell'infanzia crudele
e poi promette
la ricchezza e il potere,
a chi trova a fatica i soldi per mangiare.
I bambini di Napoli
sono figli anche tuoi,
di una società spenta
senza santi né eroi.
I bambini di Napoli
sono già troppo adulti,
con le dita nel naso
tra le botte e gli insulti.
I bambini di Napoli
han bisogno di noi,
per scaldare gli inverni
aiutarli vorrei.
I bambini di Napoli
han bisogno di noi,
non conoscono i sogni
han bisogno di noi.
Quella polvere bianca,
sembra tanto pulita
a quegli occhi innocenti e aperti sulla vita;
sono ancora bambini
ma sono pronti a morire per onore.
Testimoni di chi, senza pudore,
per due spiccioli compra quell'infanzia crudele
e poi promette
la ricchezza e il potere,
a chi trova a fatica i soldi per mangiare.
I bambini di Napoli
sono figli anche tuoi,
di una società spenta
senza santi né eroi.
I bambini di Napoli
sono già troppo adulti,
con le dita nel naso
tra le botte e gli insulti.
I bambini di Napoli
han bisogno di noi,
per scaldare gli inverni
aiutarli vorrei.
I bambini di Napoli
han bisogno di noi,
non conoscono i sogni
han bisogno di noi. |
| » COME E’ BELLO ESSERE UOMINI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di TIZIANO BARBONE
E crolla giù l'estate come un temporale
gli amori estivi evaporano nel cielo,
come nuvole accarezzano i pensieri
come pioggia sui guerrieri che ritornano nel mare,
come pioggia sui guerrieri quando arrivano dal mare.
E fa tremare i vetri della cattedrale,
questo gas di ottobre che corre tra i filari;
un bambino che ti chiama alla finestra
passa il vento e la tempesta
viene voglia di cantare;
passa il vento e la tempesta
viene voglia di cantare.
Ma com'è bello essere uomini
abbandonati in questo mare,
sapere che dietro ogni fulmine
c'è una stagione da provare.
Ma com'è bello essere uomini
con tanti figli da allevare,
e tanta legna per scaldare i giorni
e tutti gli anni da venire.
E passa dalla porta senza far rumore
questo grasso inverno che si fa mangiare;
è un veleno sa di zucchero e vaniglia,
del Natale è la vigilia
e mia madre che mi assale;
del Natale è la vigilia
mi ricorda che è Natale.
Ma com'è bello essere uomini
abbandonati in questo mare,
sapere che dietro ogni fulmine
c'è una stagione da provare.
Ma com'è bello essere uomini
con tanti figli da allevare,
e tanta legna per scaldare i giorni
e tutti gli anni da venire. |
| » ANNA « |
(Che questa canzone possa essere di aiuto alla denuncia anche di una sola violenza verso la donna)
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Anna che non crede a niente
perché su niente si può contare,
Anna coi suoi soliti giorni
coi conti sempre aperti da pagare.
Anna a quindicI anni già donna
pronta a prender botte e a soffrire;
Anna coi panni stesi ad asciugare.
Anna cinque figli e lo sfratto
in quella stanza che non vede il sole,
Anna con le spalle curve
con troppo peso da sopportare,
Anna che non prova piacere
forse perché il letto è un dovere;
Anna sei bocche da sfamare.
Anna non ti scordare mai
Anna tu sei importante sai
Anna tu non mollare mai
Anna no, non ti buttare via
tu non sei sola sai
sei donna come me.
Anna dagli occhi grandi
che han visto troppe volte il male,
Anna coi vestiti pesanti
e tanto lunghi da coprire il dolore;
Anna non si è mai ribellata
l'han picchiata e poi l'han lasciata;
Anna che non si è mai amata.
Anna non ti scordare mai
Anna tu sei importante sai
Anna tu non mollare mai
Anna no, non ti buttare via
tu non sei sola sai
sei donna come me. |
| » CONFLITTO D’AMORE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO & SILVIO AMATO
Ti penso mentre sto stirando,
com'ero piccola quando tu lo facevi per me
la tua morbida pelle era bello guardarla;
io parlavo a catena dei problemi di scuola
e tu stanca e sudata sulle tue spalle curve
coi capelli raccolti.
Quante porte ho sbattuto e di rabbia ho gridato,
non sono stata il tuo orgoglio…
una figlia ribelle
quanta poca pazienza,
mi dovevi capire sono gli anni di fuoco
dove crescere fa male;
è un conflitto fra donne, un conflitto d'amore
sono due ore che stiro non so più che stirare…
Ma la notte ti cerco ed urlo forte il tuo nome
mentre avvolgo nel letto tutto quanto il sudore,
sei una mamma di ghiaccio
ma l'amore è più forte,
scioglie i nodi nascosti e apre tutte le porte.
Ti penso come un mare calmo,
dondolando i ricordi
tra le braccia sicure di una venere bianca,
come candida neve che mi sfiora la fronte.
Non so dirti a parole quant'è grande l'amore
che ci unisce e divide;
com'è immenso il tuo mare
quando fa naufragare;
mia rivale del cuore non potrai mai capire
quant'è forte il dolore
è un conflitto fra donne, un conflitto d'amore
sono due ore che stiro…non so più che stirare.
Ma la notte ti cerco ed urlo forte il tuo nome
mentre avvolgo nel letto tutto quanto il sudore,
sei una mamma di ghiaccio
ma l'amore è più forte,
scioglie i nodi nascosti e apre tutte le porte.
Non m'importa di niente e la testa mi gira…
Forse cerco una mamma…una mamma che stira. |
| » MANI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Siamo come una tribù che cammina veloce,
scavalcando i sentimenti e la vera poesia;
un rumore martellante sembra la città
noi crediamo di esser vivi ma siamo morti già.
Ma la sola vera forza che rende felici
è l'amore, mette in moto la tua umanità,
rompe i muri e le frontiere, non delude mai,
rende ai popoli del mondo la libertà.
Mani/ porgi sempre le mani
verso mondi lontani se vuoi dare di più.
Mani/ stringi forte le mani,
con amore le mani, tu puoi fare di più.
Mani/ solo un gioco di mani,
siamo fratelli lontani possiam dare di più.
I soldati della guerra che lottano insieme,
tutti uniti è una catena che lega di più;
dai teniamoci le mani, vieni verso me
lotteremo per la pace e si vincerà.
Non saranno più frontiere a dividere l'uomo
e la lingua universale è la serenità,
bianchi e neri sono uguali, stessa dignità
nel diritto d'esser parte dell'umanità.
Mani/ porgi sempre le mani
verso mondi lontani se vuoi dare di più.
Mani/ stringi forte le mani,
con amore le mani, tu puoi fare di più.
Mani/ solo un gioco di mani,
siamo fratelli lontani possiam dare di più. |
| » COME LA FINE DEL MONDO « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di BRUNO BERGONZI
Se questo mondo si fermasse per me
e il cielo poi tingesse tutto di blu, di blu,
come una macchia di pesanti perché
io crederei in te.
E se i gabbiani non volassero più,
e i bambini al mondo non venissero più
ti amerò e crederò in te.
Perché tu sei terra e sole per me,
sei l'essenza dell'amore che è in me,
e non puoi fermare il cuore perché sei dentro me
e troverò la forza solo insieme a te, per te.
Anni pesanti, anni senza poesia
di una vita stanca e piena di nostalgia,
anni ingialliti da una fotografia e mi ricordo che…
tu sei la pioggia quando bagna su me,
un respiro forte che si scioglie su noi
ti amerò e crederò in te.
Ogni stagione passa in fretta per me,
lascia soltanto un'onda gelida in me, su me
tu come il freddo lasci i segni però
io non ti scorderò.
Come l'amore che non morirà più,
una nube calda che si perde nel blu
ti amerò e crederò in te. |
| » ATLANTIDE « |
Testo di CLAUDIO DAIANO
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
TESTO NON AUTORIZZATO |
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