Fragili Ti Voglio Dire Abbiamo Ancora Un Cuore Le Madri Degli Uomini Conta Su Di Te Il Candore Dei Bambini | Dentro Un Film Travel Train Mai Piu’ Non E’ La Fine El Mondo Dulcamara (Intro Arpa) Inconsueta Storia D’amore |
| » FRAGILI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di TIZIANO BARBONE
Quello che non vuoi vedere,
oltre le gambe e il sedere
è la mia anima;
e ci martellano, e poi si perdono
per una botta e via;
non siamo angeli…siamo libellule.
E' tanto debole il cuore
quando si tratta di amore,
ma non è facile, lo so.
E s'innamorano, poi ci calpestano
chiuse in un angolo,
senza più ancore
ci alziamo in volo e via…
libere…magiche…
Non siamo fragili…fragili…fragili,
per niente fragili…fragili…fragili
Non siamo un raggio di sole,
ma puoi sentirci passare
oltre le nuvole.
Non solo un fremito,
un sogno erotico
una conquista in più;
non siamo angeli
siamo libellule,
per niente facili.
Non siamo fragili…fragili…fragili,
per niente fragili…fragili…fragili. |
| » TI VOGLIO DIRE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di GIO' TORTORELLI
La fronte corrucciata,
l'umore malandato
verso un pontile che proietta odori e fantasie.
Voglio parlare al mare,
lui che mi sa ascoltare,
della profondità del nostro amore
e di noi due.
Ti voglio dire, stammi a sentire,
qui dentro me c'è un'onda
che esplode fino al cielo,
e che mi fa gioire, mi fa soffrire
e non si ferma mai…non si ferma mai.
E' grande questo mare
lui che mi sa ascoltare,
e mentre canto si commuove.
Ti voglio dire, stammi a sentire,
qui dentro me c'è un'onda
che esplode fino al cielo,
e che mi fa gioire, mi fa soffrire
e non si ferma mai…non si ferma mai.
Ti voglio dire, stammi a sentire
qui dentro me c'è un'onda
che esplode fino al cielo;
falla giocare, non ti fermare
fino a toccare il cielo…nel blu… |
| » ABBIAMO ANCORA UN CUORE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
La sveglia che mi grida ad ogni mia mattina,
la città è deserta e sulle macchine la brina.
Il caffè più amaro è quello che si beve soli
e la sigaretta brucia dentro i miei polmoni.
Prendo nella fretta il primo pantalone,
metto un po' di trucco sul volto e sopra il cuore;
ora tutto è pronto e sta per cominciare,
il circo della vita, la giostra senza fine…
E NONOSTANTE TUTTO NEI FOGLI DI UN GIORNALE
C'E' SEMPRE QUEL CHE ARRIVA DIRETTAMENTE AL CUORE.
E' rancido quel latte lasciato sopra il frigo
dimenticato per un sorso di buon vino;
le donne non han tempo per lavorar la lana
e i bimbi fan boccacce da sotto la sottana.
La vita un po' ci cambia, ci rende battaglieri,
ci si imbottisce il petto, le spalle, le ginocchia;
si è pronti per lottare, per diventare rambo
con buffi pancia a pancia a rotolar nel fango.
Dispensiamo sesso, soltanto per non stare soli
e la mano cerca tenerezze dentro i tuoi calzoni;
alzo l'autoradio un po' per non pensare
e mangio cioccolata compensando amore.
E' rancido quel latte lasciato sopra il frigo
dimenticato per un sorso di buon vino;
le donne non han tempo per lavorar la lana
e i bimbi fan boccacce da sotto la sottana.
La vita un po' ci cambia, ci rende battaglieri,
ci si imbottisce il petto, le spalle, le ginocchia;
si è pronti per lottare, per diventare rambo
con buffi pancia a pancia a rotolar nel fango.
E NONOSTANTE TUTTO NEI FOGLI DI UN GIORNALE
C'E' SEMPRE QUEL CHE ARRIVA DIRETTAMENTE AL CUORE
SEMBRIAMO TANTO FREDDI, DISTACCATI DAL DOLORE
MA FORTUNATAMENTE ABBIAMO ANCORA UN CUORE.
Paesi nella guerra, bambini nel terrore
e dal telegiornale valanghe di parole…
sembriamo tanto freddi, lontani dal dolore
ma fortunatamente abbiamo ancora un cuore.
Politici corrotti, colpevoli indagati
a crisi di governo ci siamo abituati,
sembriamo tanto freddi lontani dal dolore
ma fortunatamente abbiamo ancora un cuore. |
| » LE MADRI DEGLI UOMINI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Ma chi ti ha dato la patente!
Grida quello dal finestrino,
il solito cretino che non vede mai lo stop.
Lui con quel carrozzino in mano,
che mi guarda da lontano,
ha una moglie ed un bambino
ma non lascia in pace me.
E' lui, il mio primo e grande amore,
mi teneva per la mano,
mi diceva cose belle
e poi non l'ho visto più;
quante lacrime ho versato,
quante volte ti ho scordato,
quante volte ho detto basta!
Metto un muro tra me e te.
Ma le madri degli uomini siamo noi,
e chi li rende stronzi e futili siamo sempre noi;
padrone di quei cuccioli ribelli
che hanno sempre vinto tutto,
ma son fragili molto più di noi.
Si noi, siamo le madri degli uomini,
dei padri di domani,
dei mariti sempre assenti
e dei delinquenti;
siamo sempre noi,
siamo solo noi,
siamo noi.
Li sposiamo, poi ci lamentiamo,
distaccati, crudi e troppo prepotenti;
sprofondati dentro a quel divano
col telecomando stretto nella mano
che li fa tornare un po' bambini,
tra cow-boys, indiani e soldatini;
e noi li a parlare con la lavatrice
e a sfornar bambini che saranno un domani così!
Ma le madri degli uomini siamo noi,
e chi li rende stronzi e futili siamo sempre noi;
padrone di quei cuccioli ribelli
che hanno sempre vinto tutto,
ma son fragili molto più di noi.
Si noi, siamo le madri degli uomini,
dei padri di domani,
dei mariti sempre assenti
e dei delinquenti;
siamo sempre noi,
siamo solo noi,
siamo noi. |
| » CONTA SU DI TE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di PAOLO BALDAN BEMBO
Ci ritroviamo a volte soli a raccontarci fantasie
con un bagaglio di sconfitte, ogni persona avrà le sue;
e non si guarda indietro mai ad imparare da qualcuno,
ma si pretende anche la luna da chi vive accanto a noi.
Sempre importanti i desideri da appagare d'ora in poi,
in prima linea andrà il potere e tutti i soldi che farai;
resterà dell'anima un ricordo, ma che importa tanto noi
non le diamo ascolto e non cambiamo mai.
Conta solamente su di te
e fatti forza nella vita,
credi nel futuro e in quel che fai
e non ti vinceranno mai;
vinci le paure e i grandi eroi
con il cuore non si sbaglia mai.
Ci saranno mille stelle sul soffitto
che a comando brilleranno su di te,
e più in alto per un attimo sarai…
Sarai felice solamente se darai più ascolto al cuore,
soppeserai battaglie e offese, di ripicche non vivrai;
ti dirai guardandoti allo specchio che pulito in fondo sei
e che il mondo giusto è solo degli Dei.
Conta solamente su di te
e fatti forza nella vita,
credi nel futuro e in quel che fai
e non ti vinceranno mai;
vinci le paure e i grandi eroi
con il cuore non si sbaglia mai;
libera il coraggio che c'è in te
e accendi un sole che non c'è.
E allora vinci le paure e i grandi eroi
con il cuore non si sbaglia mai.
Ci saranno mille stelle sul soffitto
che a comando brilleranno su di te,
e più in alto per un attimo sarai… |
| » IL CANDORE DEI BAMBINI « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di GUIDO GUGLIELMINETTI
Quante volte ho fatto i conti nella vita
partendo i sentimenti con fatica,
ne ho giocate di partite, ne ho anche vinte
scavalcando il muro e tutte le sue cinte.
Come tutti giocatore e un po' pedina
la scacchiera bianca e nera come prima;
il difficile è scappare dalla rete
e restare in prima fila con chi ha sete.
Ogni tanto senti il sale tra le dita,
che ti brucia quando sfiora la ferita
ed il cuore cerca spazio per pulsare,
quando vuoi far parte di chi vuol contare;
perché è inutile dar forza al tuo motore
quando dentro al petto hai solamente un cuore.
Quante volte e quanti sbagli nella vita,
anche quando è breve è sempre una fatica,
ci si lega stretta al collo una catena
quando spesso non ne vale poi la pena.
Ma gli uomini non sono burattini,
ed in fondo hanno il candore dei bambini,
belli rosei e sempre pieni di entusiasmo
in questo lungo, interminabile spasmo.
Ogni tanto senti il sale tra le dita,
che ti brucia quando sfiora la ferita
ed il cuore cerca spazio per pulsare,
quando vuoi far parte di chi vuol contare;
perché è inutile dar forza al tuo motore
quando dentro al petto hai solamente un cuore. |
| » DENTRO UN FILM « |
Testo di MARINA BARONE & TIZIANO BARBONE
Musica di GUIDO GUGLIELMINETTI & PAOLO BALDAN BEMBO
Ti rivedo dentro un film,
tragicomico ma vero
la commedia in bianco e nero;
sento Napoli che esplode
dentro i vicoli, nel cuore,
nelle grida sulle scale.
Storie di Cinecittà,
di miseria e nobiltà;
e ritorna sulla scena la tua mimica suprema.
Sei tu con quella faccia
da vecchio un po' bambino,
poeta, grande saggio
pagliaccio e burattino;
sei come tutti i comici
più triste più sensibile,
il principe del sorriso
un grande irraggiungibile.
Il tempo non ti cambia
e non può portarti via,
ci farai sempre ridere
con la tua nostalgia;
è scritto nei tuoi occhi
profondi da toccare il cuore,
che hai dato aiuto a tutti
ed eri un gran signore.
E ancora ci farai sognare,
raccontare e rivedere
le tue facce da imitare,
perché un mito non scompare
e del tempo a noi rimane
un ricordo surreale.
La tua generosità,
la tua grande umanità;
un artista ed un signore,
nel teatro e dentro al cuore.
Sei tu con quella faccia
da vecchio un po' bambino,
poeta, grande saggio
pagliaccio e burattino;
sei come tutti i comici
più triste più sensibile,
il principe del sorriso
un grande irraggiungibile.
Il tempo non ti cambia
e non può portarti via,
ci farai sempre ridere
con la tua nostalgia;
è scritto nei tuoi occhi
profondi da toccare il cuore,
che hai dato aiuto a tutti
ed eri un gran signore. |
| » TRAVEL TRAIN « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di IVAN SUARDI
Sento sto cambiando
il buio è dentro me,
non c'è più speranza
se non credo in te;
la mia rabbia sta crescendo
io mi sento sola;
senza il nostro amore
solo il mio dolore,
e la mia disperazione.
Ora io mi guardo attorno
non c'è più pietà,
nell'aria si respira questa triste realtà,
solo noia, indifferenza
e il vuoto nella gente
e chi, chi si è già isolato presto finirà
nella sua disperazione,
nella sola confusione.
Ma sento dentro nel cuore
che tutto cambierà.
Travel train.
Nell'ombra della notte
penso ancora a chi sorride
Si, una speranza c'è;
per chi non si rassegna,
per me che voglio te;
mi voglio allontanare,
e sempre abbandonare
nella mia disperazione,
nella sola confusione.
Ma sento dentro nel cuore,
che tutto cambierà.
Travel train. |
| » MAI PIU’ « |
Testo e Musica di MAURIZIO PICCOLI
TESTO NON AUTORIZZATO |
| » NON E’ LA FINE DEL MONDO « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di TIZIANO BARBONE
Certe volte mi piace immaginare,
vedere un volo di rondini passare
sopra i delitti, sul traffico bloccato
e sui conti dello stato.
Un mare di papaveri impazziti,
tangenti e tabulati,
siringhe, detersivi
e sui preservativi…
"Siamo spiacenti di comunicare
-mentre i delfini saltano nel mare-
che la sua polizza di rischi sulla vita non è più garantita".
Non è la fine del mondo,
fine del mondo,
fine del mondo.
Non è la fine del mondo,
fine del mondo,
no, non è.
Certe volte vorrei lasciarmi andare
e in questo mare affondare,
nel cemento
tra i servi di partito
che a lume di candela si mangiano la mela.
Fratelli miei dei salici piangenti,
cadaveri eccellenti,
colpevoli scappati,
segreti mai svelati.
"Siamo in regime di democrazia
ma chi comanda al potere è l'anarchia,
noi siamo bambole sedute sulla giostra
in mano a cosa nostra!"
Non è la fine del mondo,
fine del mondo,
fine del mondo.
Non è la fine del mondo,
fine del mondo,
no, non è. |
| » DULCAMARA (INTRO ARPA) « |
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| » INCONSUETA STORIA D’AMORE « |
Testo di MARINA BARONE
Musica di GIO' TORTORELLI
Hai quel modo di guardarmi, così intenso, così splendido
ed è grande l'amore che mi dai;
più di quello che ricevi,
ormai ne sono certa…
dimmi…dimmi…veramente ma chi sei;
cosa nascondi dietro quelle pose
così tenere e profuse,
e a volte così buffe.
Sei sensibile
mi lasci sconcertata,
tu capisci sempre ciò che sento
e a volte fai il pagliaccio.
Per tirarti su il morale
in fondo, a me non chiedi nulla
un po' di tempo e qualche corsa sotto il sole
parli quel linguaggio universale
fa capire molte cose,
a volte più delle parole;
ma è grande il modo che hai di ringraziare…
è grande, come è grande il nostro amore…
Ora ti guardo soddisfatta e penso che è vero
tu mi hai stregata;
oramai c'è gente che dice che son pazza, che son pazza
ad amarti tanto
e si chiedono chi sei…
Fai vibrare in alto la tua coda
fino ad arrivare al cielo,
è questo il modo che hai di dare il cuore;
abbiamo tanti posti da scoprire,
tanti prati per giocare
e tante corse sotto il sole;
non basteranno gli anni per capire
che questa storia è immensa come il mare…
Ora ti guardo soddisfatta e penso che è vero
tu mi hai stregata;
oramai c'è gente che dice che son pazza, che son pazza
ad amarti tanto
perché dicono che sei…
sei solamente un cane. |
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