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| Filo Rosso | Geometrie Del Cuore | Ricomincio Da...Teorema |
Cerco Qualcuno Spade nella roccia Un filo rosso C'era una volta l'America Portami con te Quando Teresa verrà Schiavo senza catene Weekend | Teorema Lupo Solitario D.J. Stelle nelle grotte Misteri della vita Quando un amore Caravan Acqua |
| » Cerco Qualcuno « |
(M. Ferradini)
Cerco qualcuno che mi sappia dare
la tenerezza che da te non ho,
cerco qualcuno che mi sappia amare
per come sono e amare so.
Tu che non mi hai stimato mai
e non hai mai avuto il coraggio di dirlo però
io non voglio più essere schiavo
e soffrire per i sentimenti che ho;
io vorrei assomigliarti
ma farlo non so.
Cerco qualcuno che mi può aiutare
a non pensarti, a non volerti più,
cerco il coraggio che mi faccia uscire
dalla tua porta e non tornare più.
Tu sincera non sei stata mai,
con quell'aria indifesa
stavolta non mi fermerai.
io non voglio più essere schiavo
e soffrire per i sentimenti che ho
io vorrei assomigliarti perché ormai
rispetto di me più non ho
Ma come vorrei…
liberarmi dal tuo incantesimo.
Io non voglio più essere schiavo
e soffrire per i sentimenti che ho,
Io vorrei assomigliarti
e cambiare il tuo cuore col mio
per un po'.
Io vorrei assomigliarti ma farlo non so.
Cerco qualcuno che mi sappia amare
e vorrei tanto che quella fossi tu. |
| » Spade nella roccia « |
(M. Ferradini)
Essere o non essere, questo è il problema
siamo grandi attori
sappiamo stare in scena,
ognuno recita il suo copione
oggi tu sei il protagonista,
ma domani una comparsa senza nome.
Questo nostro riuscirci sempre ad adattare
entrare in una parte e saperla interpretare
puo' fare sorgere qualche problema,
perché ogni giorno costruisci
un anello della tua catena.
Siamo tutti prigionieri della nostra bella faccia
che ci piaccia oppure non ci piaccia,
un giorno siamo il mare un altro goccia
siamo il recipiente che ci alloggia,
siamo tante spade nella roccia..
Non si contan le bandiere che abbiamo sventolato,
nel corso di una vita quante maschere indossato
sappiamo fingere sincerità
ma è un gioco che giochiamo tutti,
e tutti giocano con dignità.
Siamo tutti prigionieri di due occhi di ragazza
di una religione o di una razza,
un giorno siamo sole un altro pioggia,
siamo il recipiente che ci alloggia
siamo tante spade nella roccia.
Day and night, black and white
di giorno Jackill di notte Hide,
Day and night, black and white
chi sei veramente non lo sai.
Questa vita è un teatro,
sempre in scena tocca stare,
applausi oppure fischi puoi pigliare
ma una cosa non si può imparare
e nessun'arte ci potrà insegnare.
a fingere o non fingere d'amare.
Day and night, black and white
di giorno Jackill di notte Hide.
Day and night, black and white
chi sei veramente non lo sai.
Day and night, black and white
di giorno Jackill di notte Hide,
Day and night, black and white
chi sei veramente non lo sai. |
| » Un filo rosso « |
(M. Ferradini)
E adesso dove andrai
con le tue bianche ali,
dove ti poserai
un altro cielo volerai
ma corre il tempo
anche per te,
soltanto ieri
giocavi insieme a me.
C'è un filo rosso fra noi
che non si spezzerà mai;
nati dagli stessi fianchi
confusi e tremanti,
un filo rosso tra noi
sono radici che mai
si scioglieranno nei giorni
che vivrò e vivrai.
E adesso che farò
di questa tua stanza vuota,
io la conquisterò
riempiendola di ogni cosa… ma
dispetti, liti… e gelosie… sono svaniti,
lasciando nostalgie.
C'è un filo rosso fra noi,
che sa ogni cosa di noi
che non abbiamo bisogno
di parole per capirci;
respiro dentro di te,
tu scorri dentro di me,
non sarà mai lontananza
la distanza che mi separa da te
che ora lasci questa casa.
Non ci lasceremo mai.
C'è un filo rosso fra noi,
che non si spezzerà mai
è un senso di appartenenza,
l'essenza di noi. |
| » C'era una volta l'America « |
(M. Ferradini)
Ho conosciuto l'America
nei film che davano al cinema,
all'oratorio, domenica nel '63.
Quanto ho sognato l'America,
rapito dalla sua musica
soffiando dentro un'armonica,
inventando un blues.
Poi sulla cinquecento col tetto aperto,
capelli al vento,
si andava al mare e ci sembrava
di essere sopra una Cadillac;
e un mangiadischi gracchiava
il successo del momento,
e si cantava in finto inglese
"Rock around the clock".
Kennedy e Martin Luter King
per noi era quella l'America,
il cielo oltre l'Atlantico
"Blowing in the wind".
Al parco Lambro come a Woodstock,
c'era il "Re Nudo Festival Rock"
tre giorni di fumo e musica
come nella West Coast;
e ci sembrava d'essere
i personaggi di un libro di Kerouac,
bevendo whisky come Bukowsky
ci sentivamo in America
e quante volte ho visto Easy Ryder,
su quella moto li c'ero anch'io
il laureato con Dustin Hoffman
mi sentivo io.
C'era una volta l'America,
C'era una volta l'America,
C'era una volta l'America
e adesso non c'è più.
Non mi è piaciuta l'America
quando bombardava il Vietnam
o quando soffocava
la libertà giù nel sud America;
l'America è un sogno,
un'invenzione, una necessità
non si può stare senza sognare,
senza America.
Com'era bella l'America,
quando la vedevo al cinema
all'oratorio domenica
mangiando chewing-gum.
C'era una volta l'America,
un mondo chiamato America,
giusto o sbagliato era America
che adesso non c'è più,
che non vedo più,
che non trovo più,
che non sento più. |
| » Portami con te « |
(M. Ferradini)
Portami con te
via da questo inverno,
portami con te
verso il cielo aperto,
dove c'è ancora chi
con le parole sa giocare
e tra le nuvole sa come andare.
Portami con te, con te, con te.
tra le tue braccia, portami con te
come un bambino che
dopo un brutto temporale
torna a giocare al sole, portami con te.
Portami con te sulle tue ali,
portami con te e non lasciarmi qui.
Portami con te, dammi un orizzonte
portami con te a bere alla tua fonte;
qualcuno ti ringrazierà per quello che sai dare
e questo basterà per continuare.
Portami con te, con te, con te
finché c'è vento portami con te,
per ritrovarmi là, a volare tra le stelle
e sentire sulla pelle di avere un'altra età.
E con te, con te, sulle tue ali
portami con te e non lasciarmi qui.
Non finisce mai, non si spegne mai
questa fiamma che brucia dentro me.
E portami con te sulle labbra della gente,
l'emozione di un istante, portami con te.
Portami con te sulle tue ali
Portami con te e non lasciarmi qui. |
| » Quando Teresa verrà « |
(Simonluca - Ferradini)
Un cespuglio di pensieri nella testa,
l'aria triste della sera;
cento macchine che non mi fan dormire
e senza luce io non so stare.
Ma quando Teresa verrà
qui tutto cambierà.
Questa stanza non ha quadri alle pareti,
non ha l'aria del vissuto
e quel manifesto che promette tutto
quasi, quasi io lo butto.
Ma quando Teresa verrà
qui tutto cambierà.
Questa sera c'è lei, questa sera c'è lei
e anche il gatto si sveglierà,
arriverà con mille idee
e un gesto di realtà.
E c'è lei, e c'è lei
questa sera c'è lei
e qualcosa succederà,
lei che mi chiede, lei che mi dà
ma tutto in libertà.
Quando Teresa verrà, quando Teresa verrà, quando Teresa verrà
qui tutto cambierà.
L'accoglienza questa volta sarà grande,
fiori gialli e cioccolata.
Getterò dalla finestra ogni amarezza
per regalarle un bel sorriso.
Ma quando Teresa verrà
qui tutto cambierà.
Questa sera c'è lei, questa sera c'è lei
e anche il gatto si sveglierà,
arriverà con mille idee
e un gesto di realtà.
E c'è lei, e c'è lei
questa sera c'è lei
e qualcosa succederà;
lei che mi chiede, lei che mi dà
ma tutto in libertà.
quando Teresa verrà, quando Teresa verrà, quando Teresa verrà
qui tutto cambierà. |
| » Schiavo senza catene « |
(H. Pagani - M. Ferradini)
Un altro giorno da inventare
con te che non ti fai vedere,
un altro giorno da passare
cercando di non soffrire.
Aprire gli occhi sulla città
ma si! dormiamo
tanto non chiamerà…
Schiavo senza catene
del tuo amore.
Dal letto faccio testa o croce
per la doccia o per il caffè,
ma c'è in cucina la tua voce
e in bagno il profumo di te.
Io torno a letto
e mi consolo
col mio corpo che si accende da solo.
Schiavo senza catene
del tuo amore.
E la città è vuota d'agosto
non resta nemmeno un amico,
per ammazzare le ore
parlando, parlando di te
e giro nudo, mi mangio una pesca
e mi sento finito,
per aver detto: "D'accordo vai pure così vedi se…
resisti più di un giorno senza me".
Mi metto una maglietta tua
convinto chissà perché,
che mi farà passar la bua
cotone, carezza di te.
Il sole scende sulla città
no, no, non esco
forse mi chiamerà…
Schiavo senza catene
del tuo amore.
E la città è vuota d'agosto
non resta nemmeno un amico,
per ammazzare la notte
parlando, parlando di te;
e giro nudo, mi mangio le mani
e mi maledico…
"Basta, mi arrendo
dai torna!
su vieni a vedere com'è…
com'è ridotto un uomo
senza te…
com'è ridotto un uomo
senza te…
senza te". |
| » Weekend « |
(H. Pagani - M. Ferradini)
Che bel weekend abbiam passato in montagna,
senza le donne, senza la TV
Pini giganti su scarpate lavagna
se c'è dell'altro amico…dillo tu!
Le facce rosse per il sole
ed i mirtilli…le labbra blu.
Che bel weekend abbiam passato in montagna
senza le donne, senza la TV.
Che bel weekend abbiam passato in montagna
in quel rifugio a duemilasei,
salsicce cotte su fuoco di legna…
fra i tuoi ricordi e i ricordi miei.
Dai passa il vino amico mio!
che sto pensando ancora troppo a lei.
E sotto un cielo crivellato di stelle
io grido forte: "Che mi frega di lei",
questa ferita che mi brucia la pelle
sarà l'aria dei duemilasei.
Questo weekend sta diventando una lagna
c'è anche il cane che si sente giù,
tu che la meni con la donna in ispagna
io sono sbronzo…e non ti reggo più!
Tu che telefoni a Giovanna
io invece ho il vino che mi torna su.
Ma che schifezza sto' weekend in montagna
senza le donne, senza la TV.
E sotto un cielo crivellato di stelle,
chiudiamo tutto…dai si torna in città!
E finalmente un po' di smog sulla pelle
"Ciao Milano!…rieccoci qua"
Com'era bello quel weekend in montagna
senza le donne, senza la tv
e tu da allora "l'hai rivista Giovanna?"
"e tu Teresa?"
… "e chi l'ha vista più".
Che bel weekend abbiam passato in montagna
senza le donne, senza la TV.
Che bel weekend abbiam passato in montagna
senza le donne, senza la TV. |
| » Teorema « |
(H. Pagani - M. Ferradini)
Prendi una donna, dille che l'ami
scrivile canzoni d'amore
mandale rose, poesie
dalle anche spremute di cuore;
falla sempre sentire importante,
dalle il meglio, del meglio che hai
cerca di essere un tenero amante,
si sempre presente,
risolvile i guai.
E sta sicuro che ti lascerà
chi è troppo amato amore non dà,
e sta sicuro che ti lascerà
chi meno ama è il più forte si sa.
Prendi una donna, trattala male,
lascia che ti aspetti per ore,
non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore
fa sentire che è poco importante,
dose bene amore e crudeltà,
cerca di essere un tenero amante
ma fuor dal letto nessuna pietà.
E allora si vedrai che t'amerà
chi è meno amato più amore ti dà,
e allora si vedrai che t'amerà
chi meno ama è il più forte si sa.
No caro amico,
non sono d'accordo,
parli da uomo ferito
pezzo di pane… lei se n'è andata
e tu non hai resistito…
Non esistono leggi in amore,
basta essere quello che sei,
lascia aperta la porta del cuore
vedrai che una donna è già in cerca di te.
Senza l'amore un uomo che cos'è
su questo sarai d'accordo con me,
senza l'amore un uomo che cos'è
e questa è l'unica legge che c'è. |
| » Lupo Solitario D.J. « |
(M. Ferradini - R. Giuliani)
Fotografia…accendo la radio
lungo il viaggio mi farà un po' compagnia.
Vado su e giù,
filo di sintonia,
per sentire se fra tante canzoni
c'è la mia.
Pubblicità e frammenti di hit parade
poi notizie flash…cambio stazione.
Che effetto fa ascoltarsi
mentre si va,
lungo l'autostrada che
come un nastro scivola.
E questa notte insieme a te
lupo solitario, per favore dacci dentro.
Vai,
canto insieme a Elton John,
Jackson Brown
e passa tutto il meglio…
per tenermi sveglio.
Altra città e altra radio
e una voce sembra quasi in inglese
ma va là,
ci rido su e provo nostalgia,
per te che pensi a un uomo
che stanotte va via.
Autogrill travestiti da luna-park,
autotreni come bisonti
fermi in riva al mar;
ma cosa darei per fermarmi un po' a casa mia
via da queste luci che
nella notte abbagliano.
E questa notte insieme a te
lupo solitario
per favore dacci dentro.
Vai,
canto insieme a Jackson Brown,
poi qualcosa d'italiano
passa tutto il meglio
per tenermi sveglio.
Che effetto fa
ascoltarsi mentre si va,
in questa notte di stelle
e di stereofonia.
Ma cosa darei per fermarmi un po' a casa mia,
via dall'autostrada che come un nastro scivola
e mi porta via da te.
E questa notte insieme a te,
lupo solitario
per favore dacci dentro.
Vai,
canto insieme a Elton John,
poi qualcosa d'italiano
passa tutto il meglio
per tenermi sveglio. |
| » Stelle nelle grotte « |
(M. Ferradini - G. Lanotte - R. Giuliani)
Tu che scrivi e canti le canzoni,
che parli dell'amore,
di cose inutili e banali
ma dove vivi, cosa fai?
quando cambierai?
e poi non ti sei mai guardato attorno,
per sogni e poesie,
non c'è più posto in questo mondo
quando te ne accorgerei
cosa canterai?
Sai,
per ogni stella nella notte
c'è un graffio nelle grotte,
siamo stati noi.
Noi che abbiamo scritto sopra un muro,
abbiamo guardato avanti dritto nel futuro.
Tu non lo sai
ma senza un'ombra di speranza
tu non lo sai
il tuo sbadiglio, una canzone
non sarà mai.
Ma sotto tante stelle
dimmi tu cosa fai,
se chiudi gli occhi
e non le guardi mai.
Io sono convinto che l'amore
è un ponte verso il cielo,
e l'energia il tuo motore
e come una ragnatela che
tiene il mondo intero.
Vai
ci sono altre mille grotte,
e stelle in ogni notte
che brillano per noi.
Tu non lo sai
se amore non hai mai avuto,
tu non lo sai
e certo perché amore tu non hai dato mai.
Ma sotto tante stelle
dimmi tu cosa fai,
se chiudi gli occhi
e non le guardi mai.
Ma come vivi, cosa fai?
quando cambierai?
senza sogni dimmi dove andrai?
Tu non lo sai
se amore non hai mai avuto,
tu non lo sai
e certo perché amore tu non hai dato mai;
ma sotto questo cielo adesso camminerai
con una speranza te ne andrai. |
| » Misteri della vita « |
(M. Ferradini)
Chissà perché quando si ascolta della musica
se chiudi gli occhi rischi di volare via;
moderna, classica, free-jazz o elettronica
ti fa sentire bene, stare in allegria.
Illustri medici, scienziati ed antropologi
sono convinti che in futuro si potrà
guarire il mondo dai suoi tanti mali cronici,
facendo ballare l'intera umanità.
Chiamali misteri della vita
se la prendi troppo seriamente
è finita,
è una medicina garantita
è una terapia…
Sembra che in parlamento stiano già per approvare
a piena maggioranza una legge che
renda ballabile e moderno l'inno nazionale
e tutto il resto poi, poi verrà da sé.
La cosa può sembrare fuori da ogni logica,
ma in America c'è chi ha pensato già,
di costruire grandi discoteche in orbita
per liberare nello spazio l'aggressività.
Chiamali misteri della vita
se la prendi troppo seriamente
scappa dalle dita,
è una medicina garantita
è una terapia…
ma stai attento che non ti porti via.
Chiamali misteri della vita
ogni cosa ha un ritmo, una frequenza
è finita,
è una medicina garantita
è una terapia… |
| » Quando un amore « |
(M. Ferradini - R. Giuliani - M. Ferradini)
Quando ti lasci con una donna
che è stata tutto per te
rischi di essere davvero cinico
perché sei fuori di te.
Userai le parole più dure
anche se non lo vuoi.
La colpirai nel cuore
perché vuoi farle male,
ma lo sai meglio di me
che ogni tua parola
è un boomerang che vola
e ritorna dritta da te.
E' il tuo orgoglio di uomo ferito
che reagisce così.
E per salvarti la faccia
ti dici che in fondo non l'hai amata mai,
che non ci perdi poi molto
che non è lei che ti lascia
ma tu che te ne vai.
Esco dal cinema,
prima del termine
tanto so già come andrà.
Sempre così banali
tra lacrime e finali
chi resta e chi se ne va.
Mi domando chi ha scritto la trama
…non sarai stata tu?
Quando finisce un amore
c'è sempre qualcuno che vive a metà,
che vuol capire, parlare,
cercare di fermare
chi ha deciso già.
Quando finisce un amore
colei che ti lascia è la vita che se ne va.
Quando finisce un amore
c'è sempre qualcuno che vive a metà,
che vuol capire, parlare,
cercare di fermare
chi ha deciso già. |
| » Caravan « |
(M. Ferradini - R. Giuliani - M. Ferradini)
Guarda che linea aerodinamica,
guarda che portamento,
c'è il frigorifero, il televisore
e un buon riscaldamento.
Divani-letto confortevoli,
l'aria condizionata,
il bagno con la doccia
e una cucina completamente attrezzata.
Che meraviglia della tecnica,
che razza di motore;
le sospensioni idropneumatiche,
il turbo compressore.
Tu Caterina ci potresti fare
delle tendine a fiori,
così potremo strarcene tranquilli
lontano da scocciatori.
Mi piacerebbe avere un caravan,
un caravan, un caravan
per un'estate più dinamica.
Girare il mondo come un nomade
in caravan, si, si, in caravan,
viaggiando su una casa mobile
come un albero senza radici
…arrivederci e via!
Vivremo alla maniera americana,
spostandoci col sole
dall'Adriatico alla Scandinavia
dove ci guida il cuore.
D'inverno posteggiarlo sotto casa
potercelo guardare,
immaginando viaggi cosmici
chiusi dentro a far finta di andare.
Mi piacerebbe avere un caravan,
un caravan, un caravan
per un'estate più dinamica.
Girare il mondo come un nomade
in caravan, si, si, in caravan
viaggiando su una casa mobile…
E da tanto che ci sto a pensare
ma francamente non so come fare,
ma se funziona sto' disco
ce lo potremo comprare…
un caravan, un caravan.
Mi piacerebbe avere un caravan,
un caravan, un caravan
per un'estate più dinamica.
Girare il mondo per conoscere
in caravan, si, si, in caravan
viaggiando su una casa mobile… |
| » Acqua « |
(M. Ferradini)
L'eco dei passi
giù nel cortile,
un'altra certezza sta per svanire.
Scorre la vita è acqua di fiume
che non puoi fermare,
ci porta al largo e al nuovo porto
ci fa approdare… cosa farò…
Impazzirò a stare da solo,
finché il tuo fantasma non s'alzerà in volo.
Ritroverò gli amici di un tempo,
la voglia di uscire,
dai segni che lasci sulla mia pelle
io saprò guarire
senza di te…come vivrò.
Acqua caduta dal cielo,
portata da un fiume
che va fino al mare
per poi ritornare.
Io mi divertirò
ma ingannerò il mio cuore,
più forte riderò
e più mi farà male.
(Acqua caduta dal cielo)
sarà per festeggiare…
(Portata da un fiume
che va fino al mare)
la fine di un amore…
Il tuo ricordo mi seguirà
ovunque io vada,
vedrò la tua ombra in qualsiasi letto
tagliarmi la strada.
Senza di te…io non vivrò…
Acqua caduta dal cielo
portata da un fiume
che va fino al mare
per poi ritornare.
Chissà se pensi a me,
se ancora mi hai nel cuore
dentro il mio cuore ho te
te che non so scordare.
(Acqua caduta dal cielo)
perché non so trovare
(portata da un fiume
che va fino al mare)
un'altra donna uguale a te. |
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