L'Inevitabile E Amara Ironia Delle Differenze Di Fase Fleurette D.N.I.G. Origami Le Piccole Foglie Tra Le Pieghe NGC 287 Di Ieri Spleen #22 Divertissement (Ovvero Dimostrazione Che E' Impossibile Vivere) Com'è Profondo Il Mare |
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Duecento silenzi di troppo
ci si ignora con metodo
in effetti sarebbe più onesto dormire
ma finchè la recita dura e qualcosa sfugge
non si riesce ad afferrare l'insieme
e intanto si aspetta
ancora
se tu ora fossi qui
sarei io a non esserci |
| » Fleurette « |
Ritrovo spasimi sopiti a lungo in fondo
in ogni briciola di tempo io ritrovo te
e sei me
sono te
e sei me
Mi affido a certe onde d'anima
irregolari e sciocche
colpiscono alle spalle
e in fondo mi convincono che
tu sei me
sono te
e sei me
Come si annebbia ogni certezza, ridicola e confusa
ritrovo spasimi che io non sono più in ogni piccola cosa
Ed ogni attimo è una ruga nuova
sul viso o dove trova
però i miei attimi li passo qui a domandarmi se
tu sei me
sono te
e sei me... |
| » D.N.I.G. « |
Insomma, basta un attimo
sospeso sull'ostacolo
per far franare tutti gli espedienti che avevo ammassato
nei sottoscala umidi
delle mie ossa e dei miei palpiti
a volte il freddo ti entra dentro e scopre quanto sono fragili
e adesso cosa resta?...
e sopra ad ogni gesto
litri di pensieri e di parole brutti e sfatti come me
E ho di nuovo il cuore in gola
ma forse è quel che merita
se basta un solo attimo per farlo tremare ancora...
Com'è difficile, com'è difficile
tornare a ridere
tornare a ridere |
| » Origami « |
Proiettando bene certi miei pensieri
oltre gli strati bassi dell'atmosfera
e oltre a ciò che era
oltre a ciò che era
io capto un segnale ancora
lieve
lieve
Fragili come due fiori di carta
è difficile toccarsi
senza stropicciarsi
senza stropicciarsi
Senti mai brividi?
Senti mai? Senti mai?
...io adesso tremo
Ma non ho più
appigli che
mantengano
l'instabile
ancora in fiore
ancora in fiore
ancora... |
| » Le Piccole Foglie « |
Certe sere poi si sentiva poco
a parte i battiti del cuore e del suo gioco
da assopire in un goccio di tè
bastava un unico richiamo per scappare
e nascondersi un'ora o finchè
anche fuori si poteva respirare
e forse è vero che sapevo perdonare
prima che tutto abbruttisse
E ora che cos'è che mi taglia il fiato?
L'unico farmaco valido è un certo torpore astuto
che mi accoglie e mi riempie di sè
E la leggerezza è un cucciolo impaurito
nascosto sotto le pile di pagine
Ma forse è solo che non sono proprio nato per vivere...
Chissà se è vero che sapevo perdonare
prima che tutto abbruttisse
E non ricordo se sapevo perdonare |
| » Tra Le Pieghe « |
Cronaca in tempo lucido e reale
di quel poco che rimane
a ricordarci di un estate persa
Tra le pieghe dell'inverno
cerco un complice
ma l'ansia sbiadisce i miei metodi
e torna a condensare
Così mi sento lento e dentro
trovo a stento un gesto stanco
E ora che è al mio fianco osservo
l'antico incanto e com'è gelido
A te che sei un fiore
non posso donare rose
montaggio astuto di un finale un po' troppo scontato
Ma in fondo credi di poter esprimere idee confuse
con parole confuse?
E' un buon metodo per colpire al cuore |
| » NGC 287 « |
Ora ho più tempo per ridere
per aprire il mio ventre ed estirpare il fiore
per muovermi con più grazia tra tesi e antitesi e sintesi poco sicure
nei miei mesi più sterili...
Ora ho più tempo per scordare
per addormentare i patetici slanci per te
... e non hai pietà tu di me? |
| » Di Ieri « |
E ora che è finito il tempo
di quei pomeriggi lunghi e senza scopi
che passavano senza stancarsi mai
E ora che non c'è più tempo
neanche per immaginarsi lettere d'amore
e fremiti che ci illudano
Ora che è arrivato il tempo
di tradire anche l'ultimo traguardo
e si dimentica e si sorride un po'
Ora ci si sveglia stanchi
e senza condividersi si osserva
il rivolo di noi che scorre tiepido
Che così presto dorme l'innocenza e tutto è guasto |
| » Spleen #22 « |
Senti com'è leggera la spinta, soave e pura
ridono del ritratto appeso al mio sguardo
Senti, rimbomba ora e fluttua l'eco intera
scavano nel dolore, ne fiutano il caldo umore
il suo candore
Vivere lungo una linea docile e sinuosa
è questa la tenera fiaba che abbiamo in sposa
Ecco com'è che nasce il vero incubo
Ecco com'è che nasce
Ecco com'è che nasce... |
| » Com'è Profondo Il Mare « |
(by Lucio Dalla)
Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Degli inotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di faggiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare
Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
E rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare |