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TuttoTesti » Ipocrisia » No Album Tracks
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
TzsTzs! | Sopra la Terra
A.El.
Bel Dur
Bis
Il Guardiano Pilota
Il Ristorante di Ricciolina

Il Vello delle Donne
L'Artigiano
NeuroDeliri
Tramontata
Tre Assi

» A.El. «
Adesso,
vi racconteremo di un fatto realmente accaduto nella città di Lecco,
poco tempo fa.
Poca gente rimase scossa.
I soli testimoni;
le tre vittime del resto,
del fatto in questione.
L’ aria era fresca, il lago calmo
E poco traffico al ritorno dalla Valsassina.
Fermi col motorino di sedici anni tutti e tre,
annusarono un po’ e videro:
la Basilica sparire,
Il Caleotto sparire,
il Lungolago sparire,
tutti i Lecchesi sparire.
Il Lago sparire.
Ancora guardarono ed annusarono e capirono di non esser fatti,
fatti per quel posto che piano piano si mostrava sempre più strano.
Nacque A.EL. il nuovo Gas.
A.El.etichetonga,
amassamassamassa,
o A.EL. baluàbaluel
A.EL.
Ora gli occhi chiusi, tentano di ricordare la bella città.
Ora ad occhi riaperti immaginano sempre,
il sempre avvolto da quell’ incredibile Arcobaleno Elettrico.

» Bel Dur «
Ho sempre sognato una storia d’ amore
Questa sarà la migliore,
c’ è calma silenzio fra noi eppur
hai qui davanti il tuo eroe…Beldur.

Non me ne sono mai andato,
non volendo t’ ho spiato!
Sono stato provocato
Voglio esser perdonato.

Giorni lunghi senza pace
A pensare “ ma ti piace?”
Nonostante lo sapessi
Le risposi con sintassi:

RIT. Si!Si!Si!Si ma…
Si!Si!Si!Si ma…

Ora penso di chiarire
Che a me non conviene
Non volendo t’ ho spiato,
voglio esser ricordato!

RIT.

Ho sempre sognato una storia d’ amore
Questa sarà la migliore,
c’ è calma silenzio fra noi eppur
hai qui davanti il tuo eroe…Beldur.

Giorni lunghi senza pace
A pensare “ ma ti piace?”
Nonostante lo sapessi
Le risposi con sintassi:

RIT.

» Bis «
C’ hanno detto di scrivere una canzone,
che non sia priva d’ ironia,
che non si priva di simpatia,
una canzone degli Ipocrisia, ia ia oh!

Non c’ è proprio alcun problema,
noi vi facciamo questa,
la canzone che poi resta
e la canzone è proprio questa.
Mi ricorda la mia zia,
quando si faceva festa,
la canzone che poi resta,
la canzone è proprio questa.

La canzone che cantava,
che cantava la mia zia,
La canzone che cantavan come Bis gli Ipocrisia.

Non c’ è proprio alcun problema,
noi vi facciamo questa,
la canzone che poi resta
e la canzone è proprio questa.
Si ricorda la mia zia,
quando si faceva festa,
la canzone che poi resta,
la canzone è proprio questa.

Lalalalalalalaa
Bombombombom

» Il Guardiano Pilota «
Là nel porto è arrivata una barca da sola,
non c’ è più il pilota, che cosa si fa?
Sembra giusto andare a vedere giù là,
che se giù è tranquillo, allora si fa.

C’ impadronimmo della barca
alle sette di mattina,
con quella nebbiolina
da ladri di gallina.

Issa la vela, gira il timone,
arriveremo fino in Giappone.
Issa la vela, cazza la randa,
non c’ è nessuno che ci comanda!

Là nel porto è arrivata una barca da sola,
ci son due piloti, che cosa si fa?
Sembra strano andare a vedere giù là,
che c’ importa se giù è tranquillo, allora ma va!

Ci comprammo quella barca
Alle dieci di mattina,
con quella nebbiolina
da brodo di gallina.

Là nel porto è arrivata una barca da sola.
Là nel porto ci sono due barche da sole.
Han le vele calate nella nebbiolina,
è venerdì mattina.

» Il Ristorante di Ricciolina «
(A.Camerini) 1978

Io lavoro in un ristorante,
lei lavora lì con me,
e mi sono innamorato, chissà se lei ci sta.
Quante posate, piatti da lavare
In cucina il cuoco sbuffa già,
Pantalone sta alla cassa, paga i conti e guarda la tivù.

RIT. Oh oh oh oh, che botta al cuore,
Ricciolina cosa non farei per te,

Oggi guarda quanta gente in sala,
che casino il mio menù,
ora tu sei troppo occupata, porta il conto faccio io il caffè.

RIT. Oh oh oh oh, che botta al cuore,
Ricciolina cosa non farei per te,

Oh oh oh oh, se tu sapessi,
Ricciolina cosa non farei per te.

E questo pazzo pazzo ristorante,
dove mi sono innamorato di te,
sembra proprio un grande carnevale,
che commedia sembra proprio un film.

RIT.

Vorrei essere il tuo Arlecchino,
ma chissà se tu ci stai.

Oh oh oh oh .

» Il Vello delle Donne «
Seppur in diversa misura abbiamo bisogno l’ uno dell’ altro,
sperando non succeda.
Vorrei farmi chiedere tutto a un tratto:
se ti tocco lentamente, prendi fuoco facilmente?

Sembra un ragno mono-zampa
Agile, svelto e veloce,
ti siedi a fatica.
Vorrei farmi chiedere tutto a un tratto:
se ti tocco lentamente, prendi fuoco facilmente.

Se ho bisogno, se ho bisogno,
se ho bisogno ti spiego.
Se ho bisogno, se ho bisogno,
se ho bisogno ti spiego.

Se pure in diversa misura abbiamo bisogno l’ uno dell’ altra,
sperando non succeda.
Vorrei farmi chiedere tutto a un tratto:
se ti tocco facilmente, prendi fuoco lentamente?
Sembra un ragno mono-zampa,
agile, svelto e veloce,
ti siedi a fatica.
Vorrei farmi chiedere tutto a un tratto:
se ti tocco lentamente, prendi fuoco facilmente?

Se ho bisogno, se ho bisogno,
se ho bisogno ti spiego.
Io ho bisogno,
Tu hai bisogno,
Abbiam bisogno,
del Vello delle Donne.

» L'Artigiano «
Alle sette in cantiere non ne posso più.
Sono un artigiano datemi del tu.
“ La prego, mi sistemi questa cosa”
“ Subito signora, prendo gli attrezzi, si”
Che sono un Artigiano oh!
Sono un Artigiano oooh!!
Questa cosa è una porca cosa.
Artigiano combina guai…

Ti guardo le Tette,
mentre stringo le fascette,
Chiave a tubo, chiavi in mano , arrivederci
Canto canzonette e stringo le fascette.

Alle otto in casa non ne posso più,
basta, sono teso ed incompreso.
“ la prego mi sistemi questa cosa”

“ Ecco il mio attrezzo”
“ Dio che bell’ attrezzo che hai”
“ Sono un Artigiano è vero e tu lo sai”
“ Rivoglio il mio attrezzo”
“ Dio ma quanta fretta che hai”
“ sono un Artigiano e la lavoro ad ore sai” !

» NeuroDeliri «
Bene arrivati alla Neurodeliri,
capelli lunghi, occhi incavati,
è qui l’ inferno per voi annoiati,
ben’ arrivati, bene arrivati.

Neurodeliri…

Siamo tranquilli coi nostri pensieri,
che quelli matti qui son gli infermieri,
e non cercate di farci capire
o come voi rischiamo di impazzire.

Neurodeliri…

Le condizioni del mondo di fuori,
non ci procuran gioie né dolori,
e noi rinchiusi dietro queste sbarre,
siamo noi i normali, altro che palle!

Neurodeliri.

» Tramontata «
L'infanzia è glassata
è dolce e profumata.
La Mamma è arrabbiata
birra e cioccolata.

La scuola è cominciata
la scienza è applicata.
La maestra s'è dannata
whisky e aranciata.

Al lavoro la timbrata
alle donne un'occhiata.
L'auto è riparata
me faccio una fumata.

Il sole al mattino è bello e deciso
ma poi tramonterà.
La sera è vicina, sta vita è una latrina
ma tanto tramonterà.
Un giorno vale l'altro se pensi che poi tanto
tanto tramonterà.

» Tre Assi «
Ho imboccato l’ autostrada duemila kilometri fa,
son le quattro e mezza di notte e sono solo coi miei pensieri.
Da tanto tempo.
I fari di qualche macchina mi accecano per un istante
e’ presto per potermi fermare
devo pensare solo a guidare.
Non mi voglio fermare.
Mi sento troppo solo, alla radio non c’ è niente,
ma su questo mio volante stringo le mie mani stanche.
Perché.
E’ lunga questa strada e soprattutto è sempre uguale,
mi è venuto troppo sonno e mi fermerò a dormire.
Un po’ più in là.
Gli Autogrill di notte non mi piacciono per niente,
c’ è troppa gente strana e il caffè fa pure schifo.
chissà perché.
Il tachigrafo mi punta con aria minacciosa,
lo devo controllare continuamente guardare.
Perché?

Per fortuna che ho il mio tre assi e
lo devo controllare è un po’ vecchio ormai.
E’ un otto cilindri di vecchia concezione,
ci sono affezionato e non lo venderò.

Non voglio ritornare nella mia casa vuota,
preferisco stare qui col codice stradale,
chissà perché!
Son le quattro e mezza di notte è sconsigliato guidare,
l’ alba è lontana ma questo è il mio lavoro,
non c’ è un perché.

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