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TuttoTesti » Hidea » Violabox
« IndiceGli album
Violabox
Ira
Spettrospia
Fermo Immagine
Viola Sensazione
Nylon

Kyla
Random
La Casa Dei Sensi
Si Muove E Sogna
Amelie

» Ira «
Fly under the sun...

Attimi in cui non sono qui,
istanti indecifrabili, inutili.
Conseguenzialmente perdi l'equilibrio,
tu così distante dal resto del delirio.

Semplicemente l'attimo in cui sei distante e virtuale.

Passano sotto ai miei occhi
tutti i miei ricordi peggiori, immobili.
Conseguenzialmente ho perso l'equilibrio,
tu così distante dal resto del delirio.

Semplicemente l'attimo in cui sei distante e virtuale.
Semplicemente...

Cercarti oltre ai miei limiti (sorpreso dai tuoi okki)
e ciò ke resta inutile (non dirmi che rimane)
un alito di vita (per dirmi solo che...)

Semplicemente l'attimo in cui sei distante e virtuale.
Semplicemente...

» Spettrospia «
Questa è spettrospia
Assorbe la mia energia

Ringrazio il cielo, io appartengo all'invisibile
Ma ogni giorno che mi sveglio è più probabile
Che io riscopra quanto è bello sognare
Che io sorrida ad un cielo lunare

Lui dice non puoi più cercarmi dentro mani vuote
Lui dice non potrai vedermi ancora crescere

Niente funzioni niente cerimonie bibliche
Fra le mie tende mi destreggio così abile
Per una mano affettuosa mi espongo
Alla visione di un mondo profondo

Le elaborazioni non mi appartengono

È già lo spettrospia in fondo alla tua anima
Respira a lungo partorisci l'aria fradicia
Con me sarai una linea sottile
è solo mezzogiorno non puoi svanire no

Lui dice non puoi più cercarmi dentro mani vuote
Lui dice non potrai vedermi ancora crescere

Le elaborazioni non mi appartengono

Cerca il sole e muore

» Fermo Immagine «
Erano istanti innumerevoli ricordi
Solo secondi che passavano distorti
Mentre osservavo fitte nebbie di provincia
Se ti ho pensato io, io non volevo io
Così rimane lunga e stesa questa strada
Ci sono mille scene fisse qui nell'etere
Ritagli di una storia ancora in piena corsa
Che non risparmia non mi risparmia
E tutto quanto la dove l'ho lasciato
E forse Parma che non mi vuole mai invecchiato
E il tepore della sera ora dipinta
Sul mio lunotto distesa e vinta

Sono caduto dal sogno che ho creato
Mi sono alzato dall'asfalto umido e bagnato
E tu lì in piedi che guardi ridi, che cazzo ridi, di cosa vivi
Basta quell'attimo a far crescere le mie paure
Sono incertezze che oggi navigano buone e dure
Qui c'è uno schermo, proietta il nostro amore
Tutto sfocato, manca colore

È una irregolarità di immagine

Può così sembrare perso un bacio che pende dal silenzio
sale la nebbia di provincia
un fermo immagine, un fermo immagine

Sono caduto dal sogno che ho creato
Mi sono alzato dall'asfalto umido e bagnato
E tu lì in piedi che guardi ridi, che cazzo ridi, di cosa vivi
Basta quell'attimo a far crescere le mie paure
Sono incertezze che oggi navigano buone e dure
Qui c'è uno schermo, proietta il nostro amore
Tutto sfocato, manca colore

È una irregolarità di immagine
È una irregolarità di immagine che sfiora tutto e tocca il limite

» Viola Sensazione «
Sentivo mille pulsazioni dentro un attimo
Guardando stelle di una Parma troppo apatica
E quelle lacrime e quegl’urli così liberi da farmi intimorire
Chiedevo quante situazioni insostenibili
Da poter reggere oltre tutti quanti i limiti,
Nervosamente sorridevi e agitavi le tue mani
Così la luna e i suoi difetti allontanavi

Ed ora parlano di noi tutte le strade
E sono solo luci che pallide insistono
Non trovando sbocco nascoste ci fissano per risvegliare i miei poteri
Così serrati in una stanza o in una macchina
Non respirare non parlare cosa tragica
Un vento timido sbilancia l’uomo magico
ed io sollevo le mie mani per poterti dire ancora sono..

Qui, io mi fermo qui,
Qui, dove vivi tu
No più non cercherò
Un altro nido ormai

E questa storia di pensieri al vetriolo
ora incomincia senza tempo e senza suono
Io ricompongo le mie stanze e gentiluomo
Rispetto oggetti che io oggi non sono
Maledizioni, fatture ed incantesimi,
Scontrano giorni del tutto incomprensibili
Ma ho la mia strega sotto gli occhi ed una volta ancora
Sollevo le mie mani per poterti dire ancora sono..

Qui, io mi fermo qui,
Qui, dove vivi tu
No più non cercherò
Un altro nido ormai

Tu sei l’acqua dopo il fuoco
Tu sei l’acqua dopo il fuoco non ti lascio più

» Nylon «
Sapessi chiederti quante volte hai masticato l'aria
Che offendeva la ragione
un grido impone
realtà e disperdendomi vince facile.

Ed ora sto attendendo la mia fine
Ho chiesto tempo al capolavoro che determina l'ascesa
Ansia poca ma vorrei decidermi.

Ti sei mai incastrata al resto
Di che parlo già l'hai chiesto.

L'eternità che non avrai mai
La ritrovi adagiata sul tempo.

Sono mille volte che mi perdo
Tra mille luci ed ombre
Io credo sia diverso adesso, non senti nulla?
Tu non sei, non sarai più parte di me
Tu non fai, non farai più parte di me

Lasciami andare il contatto non vale

» Kyla «
Resto immobile ad ascoltare parole e favole

» Random «
Scende pioggia scende pioggia come mai a maggio ha fatto credo
Questa strada e le sue curve sembrano dei fiumi in fuga
Li seguo e sono così lontano, sono così lontano da non poter sentire i tigli
che mi svegliavano che mi svegliavano e liberavano dal senso di abbandono

Liberandoti, liberami
Libera i tuoi sogni
Liberami

Scende pioggia, scende pioggia lei è così vicina e dorme ora
Solo senza occhi posso naufragare in questa notte viva
Io credo sono così lontano, sono così lontano da non poter sentire i tigli
Che mi svegliavano Che mi svegliavano e liberavano dal senso di abbandono

Liberandoti, liberami
Libera i tuoi sogni
Liberami

Esigo le tue mani
Le mie piccole evasioni
Puoi sorreggermi e curarle
Nell’aria ho generato la tua immagine
Quindi non pensarci a rovinare la mia luce…

Liberandoti, liberami
Libera i tuoi sogni
Liberami

» La Casa Dei Sensi «
Non sei distante

Datemi nuova voce con cui poterle rispondere
Datemi nuova luce per poi poterla osservare

Non serve morire non serve morire
Non serve morire ora
Vorrei respirare la fame e il dolore
invadere la vostra ragione

Creo la casa dei sensi per inebriarmi di nuovo
Ascolto la traccia del suono che batte sui vetri della mia realtà

Sei fragile qui non c’è più spazio
È semplice credo sia la sveglia amore
Sei fragile qui non c’è più spazio
È semplice credo sia la sveglia amore

Non serve morire non serve morire
Non serve morire ora
Vorrei respirare la fame e il dolore
invadere la vostra ragione

Non che non serve morire

» Si Muove E Sogna «
I giorni tremano sotto ai miei passi
E la tua voce si indebolisce
Quindi la notte ti sento appena
E il tuo dolore si subisce

Guarda il mondo perché non ti respira quest’oggi
Guarda il resto come può sublimare
E tu guarda il mondo perché non ti respira quest’oggi
Sola cammini fa male

Non prenderti, non stringerti con linearità

Se fossi un poco meno terrestre
E questa pioggia ti convincesse
Ad affrontare e superare le tue confuse insicurezze

Guarda il mondo perché non ti respira quest’oggi
Guarda il resto come può sublimare
E tu Guarda il mondo perché non ti respira quest’oggi
Sola cammini fa male

Non prenderti, non stringerti con linearità

Ed io credevo che fosse facile

» Amelie «
Credo che così possa bastare
Solo contro un vuoto da osservare cadi a terra non ti muovi più.
Io ora non so se ciò che mi rappresenta
Sia un corpo muto, distratto, distante, assente.

Un’unica chiara visione, sfocata si muove e si impone
Affoga nel silenzio nuota nel tuo caos non ci pensare più.
Un letto di stelle e d’amianto ti culla portandoti via
Qui tutto sfuma canzone e melodia.

Levita, domani non è mai tardi.

Auto che emanano luci, costante ricerca del sole,
Tu che utilizzi la voce, io che mi sposto veloce.
Sono lame i tuoi desideri che sconvolgono le ragioni
Troppi quando, troppi adesso, troppi se.

Levita, domani non è mai tardi

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