Francesco De Gregori - Calypsos lyrics

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TuttoTesti » Francesco De Gregori » Calypsos
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
Cardiologia
La Linea Della Vita
La Casa
L'angelo
In Onda
Mayday
Per Le Strade Di Roma
L'amore Comunque
Tre Stelle

» Cardiologia «
Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L'amore ha sempre fame, non l'avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: "mai", senza paura mai.

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: "ti amo"

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l'amore indecente, che si lascia guardare
L'amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell'amore non si butta niente

» La linea della vita «
Che è tutta una vita che passo da qua,
e ancora rischio di perdermi,
magari è questione di troppa sensibilità,
o sono soltanto motivi tecnici...

E tu dici una bussola, dovevi almeno portarla con te,
una bussola potevi almeno spiegarmelo come si usa
una bussola, scusa....

Ci sono amori che non si ricordano
e baci che non si dimenticano,
persone che passano e non si salutano e sputano,
e cani bianchi che a volte ritornano.

E tu dici la vita dovevi almeno capire perché,
la vita, il tempo che cambia col vento che arriva
quest'anima stanca che pure respira
quest'angolo piatto che gira, quest'anima
dolce e cattiva, che dice "guardami..."
dice "perché non parli...?" dice "sbrigati
prima che sia troppo tardi... guardami...
perché non parli? Fermati prima che
sia troppo tardi...."

Saranno trent'anni che passo da qua,
e adesso fai finta di non riconoscermi.
Ma guarda la gente che salti mortali che fa
E quanti nani sui trampoli, e tu dici:
"Perdonami... ma non credevo che fossi tu, perdonami..."
Va bene perdonami, però perdonami cosa?

E tu dici "La vita", la vita.... Questa scatola vuota
quest'anima nuda, questa retta finita,
quest'acqua che corre veloce in salita,
quest'anima forte e ferita, che dice:
"guardami..." dice "perché non parli...?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi... guardami...
perché non parli? E sbrigati prima che
sia troppo tardi, perché non parli...?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi... guardami...
perché non parli? Sbrigati prima che
sia troppo tardi...guardami...perché non parli...?
Guardami...perché non parli?
Fermati prima che sia troppo tardi...."

» La Casa «
Costruisco questa casa
senza ferro né cemento,
costruisco questa casa,
senza tetto e pavimento,
costruisco questa casa,
senza tetto e fondamento.

E ci faccio quattro porte,
per i punti cardinali
che ci possa entrare il cane,
che ci possa entrare il cane,
quando sente i temporali,
quando cambia la stagione,
costruisco questa casa
con il legno ed il cartone...

E ci pianto quattro rose
per i quattro evangelisti,
e ci pianto quattro rose
e ad ognuna do il tuo nome
e le guardo arrampicarsi,
sopra il legno e sul cartone...

Costruisco questa casa
senza inizio e senza fine,
come il sole a mezzogiorno
quando incendia le colline,
costruisco questa casa,
questa casa sul confine.

E ci pianto quattro spine,
quattro spine dolorose,
e ci pianto quattro spine,
quattro spine, quattro rose,
che raccontano la vita,
che raccontano l'amore,
quattro spine quattro rose
da portare dentro al cuore...

E ci metto quattro vigne,
per il vino di Settembre...
E ci metto la scommessa,
che ti voglio amare sempre....

E ci metto quattro vigne
per il vino di Settembre.

» Mayday «
Per salvarti la vita devi uscire da qua
devi lasciare la vecchia strada e fare un passo più in là
la direzione nuova la devi scegliere tu
per salvarti la vita devi rischiare di più

Per salvarti la vita non avere paura,
localizza un'uscita, fai le cose con cura
lascia correre l'acqua, lascia spegnere il fuoco,
è questione di niente, è questione di poco.

Devi comprarti un vestito nuovo e decidere come ti sta
e non aver paura di dimenticare
vattene adesso, non ti voltare
non c'è nessuno da salutare…

Devi cambiare indirizzo e telefono, devi cambiare città
e non aver paura di non farti più trovare
vattene, vattene adesso
ed io farò lo stesso
non ti voltare
non c'è nessuno da ringraziare.

Per salvarti la vita non ci stare a pensare
chiuditi bene la porta alle spalle e butta la chiave
guarda dritto negli occhi l'amore che stai per lasciare
e abbandona la scena, abbandona la nave.

» L'amore comunque «
Che tu ne faccia meraviglia
o spettacolo banale
lacrime a rendere o scherzo di carnevale
neve di ferragosto, macchina per sognare
musica per i tuoi occhi
o parole da conservare…
O come un ladro da quattro soldi
lo butti giù per le scale
perché nel buio non l'avevi visto
ma lo sentivi respirare,
e ti teneva sveglia per ore….
Perché nel buio non lo volevi,
ma ti teneva sveglia per ore…

Regina del tempo
della sabbia e del vetro
della fine di tutti i numeri
e dell'inizio dell'alfabeto,
dimmelo adesso, dimmelo ora
dove posso lasciare il vestito
come posso asciugare la pioggia
che bagna il tappeto.

E guarda l'amore che non ha commenti
da fare.
L'amore comunque che non ha paura del mare
da attraversare…

Che si trasforma in colore
per la notte che resta,
e il viola diventa rosa e
illumina la tua finestra,
come una medicina o un
dolore da rinnovare o un
desiderio spietato che non
puoi rifiutare,
ed è così che ti lasci guardare
è così che ti piace, così che
ti fai immaginare…

Regina del tempo
della sabbia e del vetro
della fine di tutti i numeri
e dell'inizio dell'alfabeto,
dimmelo adesso, dimmelo ora,
dove posso lasciare il vestito,
come posso asciugare la pioggia
che bagna il tappeto.

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