Francesco De Gregori - Amore Nel Pomeriggio lyrics

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TuttoTesti » F. De Gregori » Amore Nel Pomeriggio
« IndiceGli album  |  No Album Tracks
L'Aggettivo "Mitico"
Canzone Per L'Estate
Deriva
Spad VII S2489
Natale Di Seconda Mano
Quando E Qui

Condannato A Morte
Il Cuoco Di Salò
Cartello Alla Porta
Caldo E Scuro
Sempre E Per Sempre

» L'Aggettivo "Mitico" «
La musica etnica, la contaminazione,
l'ultimo rifugio dei vigliacchi, la comunicazione
Le notti insonni dei creatori di moda,
l'alba difficile dei gioiellieri e dei creditori
E i venditori di parrucche per corrispondenza,
gli uomini di scienza e i manipolatori
La sanguinaria guerra dei predatori
e la serena guerra degli aviatori
E gli uomini col machete sui fuoristrada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada.
E gli uomini col machete sui fuoristrada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada.
La fuga degli animali, l'inondazione
e la foresta che diventa fumo
Le stelle pakistane che esplodono sulla frontiera
e tutto che ritorna uno
E le radio delle ragazzine dove scoppia il silenzio
ed ogni dedica si confonde
Nell'aria che non ha confine, nell'aggettivo mitico
e nelle sue onde
E gli uomini col machete sui fuoristrada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada
Gli uomini col machete sui fuoristrada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada
Gli uomini col machete sui fuoristrada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada
Guarda come vanno veloci le navi, come vanno lontano
Come salutano i passeggeri, fanno ciao con la mano
E ballano al suono del diavolo e del suo violino
E cantano canzoni d'amore sul mare, color del vino
Oggi non c'è più freddo, non c'è più fame,
oggi tutto sembra sotto controllo
Oggi si versa il vino, si spezza il pane,
duemila volte che canta il gallo
Socrate grida domande per strada
e il Beato Angelico dipinge muri di periferia
La risposta confusa nel vento a tradimento
li prende alle spalle e li spazza via
Insieme agli uomini col machete sui fuori strada,
gli uomini a piedi nudi lungo la strada
Gli uomini col machete sui fuori strada,
gli uomini col machete lungo la strada
Guarda come vanno veloci le navi, come vanno lontano
Come salutano i passeggeri, fanno ciao con la mano
E brindano al suono del diavolo e del suo violino
E buttano benzina sul fuoco del mare, color del vino
Ascolta il nemico ti ascolta, da dietro la porta
gli specchi cominciano a sanguinare, cari e care
Il giorno è finito, si spengono le vetrine
ma i prezzi continuano a scintillare
Batte sotto le stelle un nero biondo con le labbra d'acciaio,
il suo nome è Cassandra
Uomini dentro a una stanza si chiudono a chiave,
in silenzio respirano al suono di Radio Londra
Uomini nella polvere di una cometa,
uomini nella rete senza una meta
Uomini nella polvere di una cometa,
uomini nella rete senza una meta
Uomini nella polvere di una cometa,
uomini nella rete senza una meta
Uomini nella polvere di una cometa,
uomini nella rete senza una meta

» Canzone Per L'Estate «
Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
Con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
Con la radio che ronzava per il mondo cose strane
E il respiro del tuo cane che dormiva
Coi tuoi santi sempre pronti a benedire
i tuoi sforzi per il pane
Con il tuo bambino biondo a cui hai donato
una pistola per Natale
Con il letto in cui tua moglie non ti ha mai saputo amare
E gli occhiali che fra un po' dovrai cambiare
Com'è che non riesci più a volare
Con le tue finestre aperte sulla strada
e gli occhi chiusi sulla gente
Con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente
La tua coda di ricambio, le tue vergini in affitto
E le rondini di guardia sotto al tuo tetto
Con il tuo francescanesimo a puntate
e la tua dolce consistenza
Le tue onde regolate in una stanza
Col permesso di trasmettere e il divieto di parlare
E ogni giorno un altro giorno da scontare
Com'è che non riesci più a volare
Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
E una bella addormentata che si sveglia
a tutto quel che le regali
Con il tuo collezionismo di parole complicate
La tua ultima canzone per l'estate
Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
Con lo scemo in giardino ad isolare le tue rose migliori
Col tuo freddo di campagna e il divieto di sudare
E più niente per poterti vergognare
Com'è che non riesci più a volare

» Deriva «
Così gentile e inafferrabile padrona e schiava della verità
Impermeabile alla volgarità, che non saluta quando se ne va
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco
Dalle colline d'Africa fino alla polvere delle città
Potrà pensarmi quando capita, potrò sognarla dove sarà
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco
E se avrò freddo mi scalderà e nel deserto mi confesserà
E nel deserto sarò acqua per lei, acqua che canta
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco
Per ogni strada che prenderà e perderà ogni volta
Per ogni volta che tornerà, starò alla porta
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque sarà, sarò al suo fianco

» Spad VII S2489 «
Una bestia di fuoco e velocità,
cinque quintali di pura bellezza
Un angelo giallo come un lampo
e improvviso come una faina
Eravamo una macchina sola e io pensavo ed era cosa fatta
Nessuno ci stava dietro, senza peso e senza ingombro
Senza peso, senza ingombro, solo pensiero veloce
A terra si vedevano solo bocche spalancate,
i bambini di Lugo ci segnavano a dito
Le donne si innamoravano dell'aeroplano e del mio coraggio
Ed era solo volontà di precisione, la guerra, solo l'occasione
E i nemici quasi complici di questa volontà
Complici e gregari della nostra temerarietà
La terra è una parentesi tra una partenza e l'altra,
quasi un'inutile perdita di tempo
Per cose di poca importanza
Di lassù c'è un'altra vista del mondo,
un altro panorama della vita
Non avremmo potuto invecchiare mai
Non dovevamo invecchiare mai
Perché non eravamo nati per invecchiare mai
La terra è una parentesi tra una partenza e l'altra,
quasi un'inutile perdita di tempo
Per cose di poca importanza
Ecco una bestia di fuoco e aerodinamicità
Ecco cinque quintali di vera bellezza

» Natale Di Seconda Mano «
Oggi è tempo d'incendi, organizziamo presepi
Dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi
Addormentati in panchina o indaffarati a far niente
Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne
Non c'è nessun segreto, nessuna novità
Non c'è nessun mistero, nessuna natività
Io ti regalo una foglia da masticare col pane
E tu una busta di vino per passare la fame
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

Oggi è tempo d'attesa, organizziamo qualcosa
Mentre balla sul marciapiede, la vita in rosa
Che ci guarda e sorride e non ci tocca mai
Ultimi di tutto il mondo, piccoli fiammiferai
Non c'è nessun perdono in tutta questa pietà
Non c'è nessun calore, nessuna elettricità
E oggi parlano i cani per sentirsi più buoni
Intorno al nostro fuoco cantano canzoni
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

» Quando E Qui «
Qualcuno ha detto qualcosa,
qualcun altro ha detto che non è così
Qualcuno ha fatto qualcosa
e qualcun altro ha detto che non si fa così
Qualcuno ha detto che probabilmente è tutto vero
Qualcun altro ha detto che la verità resterà un mistero
Qualcuno ha detto basta, qualcun altro ha detto si
Qualcuno ha confessato e qualcun altro no
E qualcuno ha anche pagato,
qualcun altro ha detto che ha detto che non ci sto
Qualcuno ha detto che la vita è solo un pozzo nero
Qualcun altro ha detto credo e qualcun altro ha detto spero
Qualcuno ha detto quando, qualcun altro ha detto qui
Sarà il destino a farci camminare lungo questa mezzeria
Sarà il futuro che immaginiamo di possedere,
che ci farà scappare via
La nave è tornata vuota, come non fosse partita mai
Con questo sale che brucia tutto,
con questo sale che non rispetta noi marinai
Lentamente qualsiasi barca prima o poi ritorna a riva
Ma mica sempre trasporta un carico con qualcosa nella stiva
Qualcuno ha capito tutto, che qualcun altro era già arrivato là
Però qualcuno non ha capito e qualcun altro non si sa
Sarà il destino a farci correre e sudare lungo questa mezzeria
Sarà il futuro che ci sorpassa, che ci farà scappare via
Sarà il destino a farci correre e sudare lungo questa mezzeria
Sarà il futuro che immaginiamo di possedere,
che ci fa scappare via

» Condannato A Morte «
Da qualche parte dicono che vive bene,
che relativamente non gli manca niente
Può bere, camminare, scrivere e respirare,
fantasma senza catene
Da qualche parte dicono è sempre uguale,
anche se non si somiglia più
La mattina di Pasqua con le mani in tasca
e una corona di spine
Da qualche parte al mondo suonano le sirene,
milioni di uomini cominciano a remare
Si confondono il turno della notte e del giorno,
si confondono gli agnelli con le jene
Da qualche parte al mondo dicono va bene,
con una colomba morta fra le mani
Fuori dall'orizzonte con il muro di fronte,
risultato senza soluzione
Condannato a morte
Condannato a vita
Condannato a morte per la vita
Condannato a morte
Condannato a vita
Condannato a morte per la vita
Che silenzio che c'è qui intorno
Che paura che c'è qui intorno
Religione può essere un sentimento,
religione può essere una fuga d'amore
Religione può essere intrattenimento,
religione può essere terrore
Da qualche parte dicono che vive bene,
anche se gli fa paura ogni rumore
Una foglia che cade, una faccia che vede,
una notte che ha sentito abbaiare il suo cane
Da qualche parte al mondo suonano le campane,
milioni di uomini cominciano a pregare
Ognuno dal suo punto cardinale,
nella corrente dello stesso fiume
Da qualche parte dicono va bene,
seduto nella pioggia sopra una panchina
Fin quando non avrà il suo posto al sole,
tutto quanto questo mondo sarà prigione
Condannato a morte
Condannato a vita
Condannato a morte per la vita
Condannato a morte
Condannato a vita
Condannato a morte per la vita
Che silenzio che c'è qui intorno
Che paura che c'è nel mondo

» Il Cuoco Di Salò «
Alla sera vedo donne bellissime
Da Venezia arrivare fin qua
E salire le scale e frusciare
Come mazzi di rose
E il profumo rimane nell'aria
Quando la porta si chiude
Ed allora le immagino nude aspettare.
Sono attrici scappate da Roma
O cantanti non ancora famose
Che si fermano per una notte
O per una stagione
Al mattino non hanno pudore
Quando scendono per colazione
Puoi sentirle cantare
Se quest'acqua di lago fosse acqua di mare
Quanti pesci potrei cucinare stasera
Anche un cuoco può essere utile in una bufera
Anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare
Che qui si fa l'Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
E alla sera da dietro a quei monti
Si sentono colpi non troppo lontani
C'è chi dice che sono banditi
E chi dice Americani
Io mi chiedo che faccia faranno
A trovarmi in cucina
E se vorranno qualcosa per cena
Se quest'acqua di lago potesse ascoltare
Quante storie potrei raccontare stasera
Quindicenni sbranati dalla primavera
Scarpe rotte che pure gli tocca di andare
Che qui si fa l'Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
......
Qui si fa l'Italia e si muore.

» Cartello Alla Porta «
Ho fatto il pieno e cammino di notte come uno scemo
E mi prendo gli schiaffi e le botte del freddo e del vino
E premo l'acceleratore quando incrocio le luci blu
Ho fatto il pieno, ho perso il treno,
di quei treni che non passano più
C'è un cartello alla porta dice non disturbare
Sarà che non mi ami o che non mi vuoi amare
C'è un cartello alla porta dice forse domani
Ma domani, domani chissà
Ma domani, domani chissà
Ho fatto il pieno e mi viene da ridere come a un bambino
E confondo le stelle e il soffitto la notte ed i sogni e il cuscino
Ed è tardi per chiedersi adesso chi ha vinto e chi ha perso,
chi ha giocato di più
Ho perso il treno, ho fatto il pieno,
di quei pieni che non passano più
C'è un cartello alla porta dice non disturbare
Sarà che non mi ami o che non mi vuoi amare
C'è un cartello alla porta dice forse domani
Ma domani, domani chissà

» Caldo E Scuro «
Sono venuto nella tua città un giorno, era caldo e scuro
Poteva essere mezzogiorno, ma non ne sono sicuro
Avevo tempo da perdere, da guadagnare niente
Non c'eri tu nell'aria, sensibilmente
C'erano macchine ferme sulla tangenziale,
e occhi al finestrino che respiravano male
Avessi almeno potuto scendere e fermarmi a mangiare
Ma i ristoranti erano tutti pieni e non avevo fame
E sono entrato in un portone e dentro un grande ascensore
E mi hanno fatto domande sulla mia vita interiore
Ed in qualcuna delle mie risposte c'era il tuo nome
Mentre la tua città prendeva fuoco sotto al sole
Così mi son sentito piccolo come un chicco di grano
Quando ho guardato la tua foto sul muro ed ero già lontano
Tu sorridevi a qualcuno, qualche anno prima
Ed io ho pensato, sarà meglio lasciare questa città
prima che sia mattina
Ed ho imparato che l'amore insegna ma non si fa imparare
E ho giocato a nascondermi e a farmi trovare
Ed ho provato a smettere di bere e a ricominciare
E sono stato bene, e sono stato male

» Sempre E Per Sempre «
Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai

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