Capo D'Africa Buenos Aires L'Ultima Nave Eugenio Stella Stellina Viva L'Italia Gesù Bambino Terra E Acqua |
| » Capo D'Africa « |
Capo d'Africa
stanotte, si parte e si va via,
lontani quel tanto che basta per guadagnarsi la nostalgia.
Stanotte notte bianca che nessuno la può dormire,
c'è qualcosa che ci manca che non sappiamo definire.
Notte bianca, notte strana, con la riva che si allontana,
capo d'Africa è la voce di una donna che ci ama
e che abbiamo abbandonato in un grande appartamento,
ci ha lasciati per un bacio, per uno stupido tradimento.
Capo d'Africa è un dolore, è la fine della luna,
sulla nave ci sta chi fuma mentre passano le prime ore
ed i giorni, i mesi e gli anni, come perle e diamanti di vetro,
come orrori commessi da giovani che vorremmo lasciarci dietro.
Come libri lasciati cadere all'inizio della metà
o come un fratello dimenticato che vive in un'altra città.
Capo d'Africa per favore, non farci morire d'amore,
se possibile facci sognare con il ritmo di questo motore.
Una spiaggia tranquilla, una terra promessa, l'inferno e il
Paradiso,
dove un giorno potremmo sbarcare a cavallo di un nuovo sorriso
e fumare a mezzogiorno con il cuore che batte leggero,
e guardare la vita che è intorno dove la vita è bella davvero. |
| » Buenos Aires « |
Le donne vanno e
vengono nel porto di Buenos Aires,
hanno le ali ai piedi, ai piedi per volare,
hanno le ali al cuore, al cuore per camminare.
Le donne vanno e vengono nel porto di Buenos Aires.
Amore ragazzino, amore volato via,
ho messo il tuo cappello per farmi compagnia.
Ho messo il tuo cappello per non sentirmi sola.
Ho avuto un altro uomo ma però ti aspetto ancora,
ho avuto un altro uomo ma però ti aspetto ancora.
Le donne vanno e vengono nelle case di Buenos Aires,
hanno le chiavi in mano, le chiavi per provare.
Hanno le gambe lunghe e dolci, le gambe per amare.
Le donne si sorridono nelle case di Buenos Aires.
Amore dimenticato, amore con la pistola,
chissà dove sei stato e chissà dove sei ora,
amore da ringraziare e da tenersi stretto,
amore da guardare e da portare a letto,
amore da guardare e da portare a letto.
Le donne vanno e vengono sul corso di Buenos Aires,
fiori tra le dita, fiori da regalare,
matita sotto gli occhi, occhi da incatenare,
le donne si organizzano sul corso di Buenos Aires.
Amore interminabile, amore di poche ore,
entra dalla finestra e senza far rumore,
amore di mezzanotte, amore con gli occhi belli,
entra dalla finestra e scioglimi i capelli,
entra dalla finestra e scioglimi i capelli. |
| » L'Ultima Nave « |
Oggi arrivano
cinque navi, da terre molto lontane,
guarda che belle bandiere e guarda che navi strane.
La prima è già arrivata, però non c'è nessuno a bordo,
oggi arrivano cinque navi ma la prima è già soltanto un ricordo.
Oggi arrivano quattro navi, guarda che belle prue,
chissà che potremmo trovare sulla nave numero due.
Dieci bambini magri magri e mezzo tozzo di pane,
la nave per ora rimane al largo però mi è già passata la fame.
Oggi arrivano tre navi cariche di caffè,
ma guarda che strane persone a bordo della numero tre.
Hanno le mani pulite pulite perchè non le usano mai,
deve essere gente pericolosa, gente che va in cerca di guai.
E guarda che belle bandiere, guarda che belle chitarre,
guarda che facce felici dietro a quelle sbarre.
Sulla penultima nave, attori e musicisti,
rubano una scialuppa
e chi li ha visti li ha visti.
E poi c'è la nave più piccola,
la nave che non può affondare,
la nave che arriva per ultima,
la più bella in mezzo al mare,
perchè sulla nave più piccola,
quella che aspetto io,
ci sta il tuo cuore di ragazza
che ho catturato io. |
| » Eugenio « |
Chissà che fine
ha fatto Eugenio,
barba da mascalzone, sotto che stelle si fa la notte,
sotto che sole fa colazione.
Lui che c'ha gli occhi così tranquilli, chissà che mare avrà
incontrato,
se le onde avevano i capelli bianchi quando l'ha attraversato.
E quanti amici avrà incontrato già, e quante belle signorine al
chiar di luna.
Chissà che fine ha fatto Eugenio, barba portafortuna,
chissà che sogni che si inventa e sogni che si fuma.
E lontano lontano, in qualche altro paese,
certamente avrà comprato un diamante
ed un turchese da portare a chi è rimasto qua.
Chissà che fine ha fatto Eugenio, anima da pirata,
che si è lasciato dietro le spalle una città sbagliata,
e che ha viaggiato con le scarpe e con le orecchie e con il cuore.
Chissà che fine ha fatto Eugenio disteso in mezzo al sole.
E lontano lontano, in qualche altro paese,
certamente avrà comprato un diamante
ed un turchese da portare a chi è rimasto qua. |
| » Stella Stellina « |
Nata sono nata
nell'Africa d'Italia,
in qualche posto e in qualche modo sono pure cresciuta.
Non c'erano chitarre ai miei tempi,
non c'erano chitarre da suonare
ma fili d'erba quanti ne volevi tu da strappare e poi soffiare.
E sì la notte, ti potevi fidanzare con la luce dei treni che
fischiavano lontano.
Probabilmente cominciò con la corriera e con la ferrovia,
un uomo chiuse lo sportello e la campagna volò via.
Avevi unghie laccate sopra mani da contadina
e due orecchini di corallo di quand'eri ragazzina.
E ti leggevi i libri che parlavono solo d'amore
e poi chissà che altro avevi dentro al cuore.
E un anno passa e un anno vola
e un anno cambia faccia e una città che muore,
che protegge e che minaccia.
E un uomo con il cappello che ti accompagna alla fermata
e tu che prendi la sua mano e pensi adesso si che sono innamorata.
E non importa niente se capisci che non era vero,
c'è sempre tempo per un'altra mano e per un sogno ancora intero.
Prendila come viene, prendila come vuoi,
non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi.
Prendila come viene, prendila come va,
stella stellina, stella cadente, stella, stella. |
| » Viva L'Italia « |
Viva l'Italia,
l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste. |
| » Gesù Bambino « |
Gesù piccino
piciò, Gesù Bambino,
fa che venga la guerra prima che si può.
Fa che sia pulita come una ferita piccina piciò,
fa che sia breve come un fiocco di neve.
E fa che si porti via la malamorte e la malattia,
fa che duri poco e che sia come un gioco.
Tu che conosci la stazione e tutti quelli che ci vanno a dormire,
fagli avere un giorno l'occasione di potere anche loro partire.
Partire senza biglietto, senza biglietto
volare via, per essere davvero liberi non occorre la ferrovia.
E fa che piova un pò di meno sopra quelli che non hanno ombrello
e fa che dopo questa guerra il tempo sia più bello.
Gesù piccino piciò, Gesù Bambino
comprato a rate, chissà se questa guerra potrà finire prima
dell'estate,
perchè sarebbe bello spogliarci tutti e andare al mare
e avere dentro agli occhi, dentro al cuore,
tanti giorni ancora da passare.
E ad ogni compleanno guardare il cielo
ed essere d'accordo e non avere più paura,
la paura è soltanto un ricordo.
Gesù piccino piciò, Gesù Bambino alla deriva,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non sia cattiva.
Tu che le hai viste tutte e sai che tutto non è ancora niente,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non la faccia la gente.
E poi perdona tutti quanti, tutti quanti tranne qualcuno,
e quando poi sarà finita fa che non la ricordi nessuno. |
| » Terra E Acqua « |
Terra e acqua,
acqua e terra,
ecco quello che visto io.
Aiutami Signore mio a dire acqua e terra.
Terra e acqua con lo sconto e non sono ancora pronto
per partire da casa mia,
terra e acqua e così sia.
Terra e acqua a mezzanotte ed ho tutte le mani rotte.
Tra quattr'ore starò meglio,
tra quattr'ore starò già sveglio.
Terra e acqua e pane e niente,
per confondermi con la gente,
e per non averci fame,
terra e acqua e un pò di pane.
Terra e acqua a chi la vuole,
terra e acqua e niente sole,
terra e acqua e sputi in faccia
e nessuno che mi abbraccia.
Terra e acqua a chi la vuole,
terra e acqua e niente sole,
terra e acqua e via col vento
e la vita mi passa accanto.
Passa accanto e non m'aspetta,
terra e acqua benedetta,
terra e acqua di tutti santi
e la vita mi passa avanti.
Passa avanti e mette in croce,
terra e acqua che va veloce,
torni sempre da dove vai,
terra e acqua non cambi mai. |
|