Fragile Occhi Neri Fotogramma Come Mi Vuoi? L'assenza | L'uccisione Di Babbo Natale Il Pescatore L'altra Metà L'uomo Di Polvere |
| » Fragile « |
Mai nessuna meraviglia potrà più toccarmi
mai nessuna comprensione potrà mai guarirmi
mai nessuna punizione sarà più severa
mai nessuna condizione sarà mai più vera
Se il mio cuore avesse fiato correrebbe ancora
e invece resta lacerato dentro una tagliola
quale grado di stupore potrei superare
quale tipo di dolore potrei consumare
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
È un altare di ricordi questa stanza nera
sacro luogo di promesse per la vita intera
quanto nitido rancore dovrò cancellare
quale livido silenzio dovrò sopportare
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
Non ho più te, sono fragile perché
non ho più te, sono fragile perché
non ho più te
Sono fragile perché sono un nido caduto
sono fragile perché non ho più te
sono fragile perché sono seta nel fuoco
sono fragile perché non ho più te
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo |
| » Occhi Neri « |
Occhi neri occhi neri
assoluti e sinceri
occhi amati e sognati
occhi desiderati
La bellezza è cattiva
la mia strada non ci arriva
e il mio amore non sa perché
Occhi neri e distanti
calamita e diamanti
occhi belli e impazienti
due sparvieri vibranti
Che ti lasciano muto
tramortito, seduto
e non riesci a capire perché
Occhi senza ritorno se ne va un altro giorno
occhi senza parole io li guardo passare
finirà questa neve questo inverno sarà breve
e il coraggio magari verrà
Occhi neri occhi neri
assoluti e sinceri
occhi attesi e cercati
occhi sconsiderati
La bellezza è cattiva
la mia mano non ci arriva
ed io ancora non so bene perché
Occhi senza ritorno è arrivato il mio giorno
occhi senza parole io non so più aspettare
scioglierò questa neve questo aprile sarà breve
e il mio amore lo ricorderà
Scioglierò questa neve il dolore sarà lieve
e il mio amore lo ricorderà
Scioglierò questa neve il dolore sarà lieve
e il mio amore mi ringrazierà |
| » Fotogramma « |
Quelli siamo noi,
guarda che zampe possenti
che denti, che schiena
quelli siamo noi
guarda che fame e che velocità.
Siamo toccati dal mondo
senza fortuna né sventura
corri bello e ridi con tutti i denti
corri, che fottere la terra
non sarà bene né male... mai più.
Quelli siamo noi
guarda che occhi e che pelle di cuoio
guarda che bestie, che muscoli duri
che rincorsa e che polvere
corri che siamo noi.
Santa madre dell'incertezza
prega per questo repertorio umano
che non ha più calze né scarpe
né caldo, né freddo
la giostra accelera i suoi giri
e basta niente alla gente...
per cadere giù
senza fortuna e sventura
né bene, né male, né caldo, né freddo
corri bello... che quelli siamo noi
quelli siamo noi, amore mio
quelli siamo noi |
| » Come Mi Vuoi? « |
Come mi vuoi?
cosa mi dai?
dove mi porti tu?
How do you want me
what do you give me
where do you drag me?
Dammi un sandwich e un po' di indecenza
e una musica turca anche lei
metti forte che riempia la stanza
d'incantesimi spari e petardi
ehi, come mi vuoi?
Che si senta anche il pullman perduto
una volta lontano da qui
e l’odore di spezie che ha il buio
con quei due dentro al buio abbracciati
ehi, come mi vuoi?
How do you want me
what do you give me
where do you drag me?
Come mi vuoi?
cosa mi dai?
dove mi porti tu?
Dammi un sandwich e un po' di indecenza
e una musica turca anche lei
metti forte che riempia la stanza
d'incantesimi spari e petardi
ehi, come mi vuoi?
Che si senta anche il pullman perduto
una volta lontano da qui
e l'odore di spezie che ha il buio
con quei due dentro al buio abbracciati
ehi, come mi vuoi?
How do you want me
what do you give me
where do you drag me? |
| » L'assenza « |
Sarai distante o sarai vicino
sarai più vecchio o più ragazzino
starai contento o proverai dolore
starai più al freddo o starai più al sole
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Se chiamo forte potrai sentire
se credi agli occhi potrai vedere
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare
Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare
Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza
Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare |
| » L'uccisione Di Babbo Natale « |
Dolly del mare profondo
figlia di minatori
si leva le scarpe e cammina sull’erba
insieme al figlio del figlio dei fiori
E fanno la solita strada
fino al cadavere del grillo
la luna impaurita li guarda passare
e le stelle sono punte di spillo
E mentre le lancette camminano
i due si dividono il fungo
e intanto mangiando ingannano il tempo
ma non dovranno ingannarlo a lungo
Infatti arriva Babbo Natale
carico di ferro e carbone
il figlio del figlio dei fiori lo uccide
con un coltello e con un bastone
E Dolly gli pulisce le mani
con una fetta di pane
le nuvole passano dietro la luna
e da lontano sta abbaiando un cane
E la neve comincia a cadere
la neve che cadeva sul prato
e in pochi minuti si sparse la voce
che Babbo Natale era stato ammazzato
Così Dolly del mare profondo
e il figlio del figlio dei fiori
si danno la mano e ritornano a casa
tornano a casa dai genitori |
| » Il Pescatore « |
All’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un’avventura
E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva “ho sete, ho fame”
E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro le spalle un pescatore
Dietro le spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all’ombra di un cortile
vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino
Ma all’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
E aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso |
| » L'altra Metà « |
E la testa mi gira
e le gambe non reggono più
in questa immensa galera
piove cenere e non vedo più
i miei occhi si perdono
e i miei anni non contano più
amore mio
Ma è la terra che gira
sotto un cielo di immobile blu
il mio corpo respira
e non c’è niente che valga di più
e non c’è niente che penso
che non pensi e non senti anche tu
amore mio
amore non più mio
povero amore mio
povero amore non più mio
Io non so più chi sono
e il mio nome non mi aiuterà
e non ho più perdono
ne paura di uscire di qua
seguirò il tuo profumo
e il tuo viso mi illuminerà
amore mio
amore non più mio
povero amore mio
povero amore non più mio
Anima semplice finirà
questa tempesta di polvere
anima semplice volerà
questa nerissima cenere
Sarai per sempre l’altra metà
dei miei milioni di cellule
sempre per sempre l’altra metà
di quel che resta da vivere, da vivere
da vivere
Questa notte infinita
tra i capelli ti nasconderà
e cercherai con le dita
nel tuo cuore diviso a metà
scaverai tra i ricordi
e la mia voce ti risuonerà
amore mio
amore non più mio
povero amore mio
povero amore per sempre mio |
| » L'uomo Di Polvere « |
Sono l’uomo che guarda passare
la polvere sulla strada
ogni motore che sa dove andare
io lascio che ci vada
Sto su una sedia di paglia che dondola
oppure appoggiato al muro
non giro la testa a guardare il passato
e nemmeno il futuro
Non riconosco macchine e moto
non riconosco i motori
a me interessa la polvere bassa
che resta anche dopo i rumori
Non mi ricordo di avere un amico
forse ne ho avuto uno
finché è durata non parlavamo
ma mi sedeva vicino
Pochi son quelli che passano a piedi
e chiedono a me dove andare
io gli rispondo “quella che vedi
è l’unica strada da fare”
E vanno avanti anche se sono stanchi
la testa che guarda il cammino
finché nel sole diventano bianchi
e il loro cappello un puntino
e il loro cappello un puntino
Quando la sera vado a dormire
mi sento vuoto di sogni
mi sdraio l’anima e per non pensare
mi metto a contare i ragni
Cosa mi resta di questa mia vita
è polvere sul cappello
polvere in tasca e dentro le scarpe
polvere nel cervello
polvere nel cervello |