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Lirica d'inverno Un bimbo sul leone Chi era lui La storia di Serafino Il ragazzo della via Gluck Storia d'amore | Napoleone, il cowboy e lo zar Una festa sui prati Mondo in mi 7a L'uomo nasce nudo La pelle Se sapevo non crescevo |
| » Lirica D'Inverno « |
È quasi una fiaba
questo racconto vissuto con lei!
Dormivo al respir di una quercia
e mi han svegliato due labbra baciandomi...
Mi guardo intorno
e non vedo nessuno
ma un profumo era lì
di chi passando da me mi ha svegliato così!
Quel bacio nel bosco
È troppo vero, un sogno non è!
Quelle labbra disegnano
il suo viso dentro di me,
potrei dipingere lei che non conosco...
Gli occhi di lei, io li sento su me,
nell'aria, dai nidi sui rami,
nell'acqua d'argento di un rio!
Daba daba da
daba daba da
daba daba da!
Là nel bosco voglio vivere
per sognare ancora lei!
Ma di lei mai più mi sognai
fino a che l'inverno arrivò,
il freddo un dì mi svegliò,
lei mi guardava!
Neve, neve, neve!
Nevicava, la baciavo...
Suoni di campane,
e all'altare la portavo...
Da, daba daba daba daba da
daba daba daba daba da! |
| » La storia di Serafino « |
Perché continuano a costruire le case
e non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba.
Eh no!
se andiamo avanti così,
chissà come si farà! chissà!
E così la seconda storia
che vi voglio raccontare,
è quella del pastore Serafino!
al mondo antico, chiuso nel suo cuore,
la gente del duemila ormai non crede più!
Con le pecore e un cane fedele,
tre amici sempre pronti, nei pascoli sui monti,
a una spanna dal "regno dei cieli"
viveva felice così!
coro:
oh Serafino...
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!
voce:
quel giovane pastore
piaceva alle ragazze
perché negli occhi aveva avventura!
E quando prese in pugno la fortuna
e un gruzzolo di soldi per caso ereditò.
coro:
si fece una grande festa
da fare girar la testa!
scoppiarono i mortaretti,
si fecero dei banchetti!
Per tutti ci fu un sorriso,
che giorni di paradiso
per il pastore ricco Serafino!
voce:
regalò qualche cosa agli amici,
che gioia nel paese
per quelle pazza spese.
Uno scialle, una radio, un coltello
e una macchina rossa per se!
coro:
oh Serafino...
le donne, le donne ti dicono di sì.
Beato te!
"tiero, tiero, tiero, tiero,
tierà, tierà, tierà".
Lui spinge la macchina
che in un burrone va
e scoppierà!
voce:
dopo i giorni dell'allegria
amaro resta il vino...
si trova in tribunale Serafino!
I suoi nemici per prendere i suoi soldi
lo fan passar per matto
e lui che fa!
Si riprende le pecore e il cane,
gli amici sempre pronti
e torna là sui monti,
nella casa più grande del mondo
che soffitto e pareti non ha!
coro:
oh Serafino...
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!
voce:
ti voglio bene pastore Serafino!
Un uomo con il cuore da bambino!
coro:
e libero come aria
purissima del mattino
per vivere là sui monti,
ritorna Serafino! |
| » Storia d'amore « |
Tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all'infuori di me.
Perché, perché, perché, perché,
io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me,
io non ero ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov'è.
Dovevi immaginarti
che un giorno o l'altro
sarebbe andata via da te.
L'hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei
moriva per me
coi tuoi soldi
hai comprato il suo corpo
non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me, io non ero
ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava,
silenziosa,
aspettava un sì da me.
Dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo,
mi donava la sua bocca,
mi diceva sono tua
ma di pietra io restai.
Io la amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo,
ero contro di lei,
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei.
E uno schiaffo all'improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva sono tua
e nel sogno la baciai. |
| » Napoleone, il cowboy e lo zar « |
Strano questo sogno
Ero in una città
Da un palazzo di vetro
Esce un cowboy
Dal fiume Volga esce lo zar.
Napoleone scende
A cavallo della torre Eiffel
Scende, scende a cavallo
Dalla torre Eiffel
Là sulla piazza sono in tre
Ognuno vuole la città per se,
Quei tre,
Hanno l'odio nel cuor
Che mai succederà.
E' un ora di paura
E la gente lo sa
C'è chi piange con me
C'è chi prega perché
La decisione è in mano a quei tre.
Fredde facce di cera
Che non parlano più
In quel triangolo c'è
La nostra vita che,
Oscilla appesa al cuore dei tre.
Napoleone butta il cannone
Dritto sul cowboy
E c'è una lunga lama
Che brilla in mano dello zar
E la pistola del cowboy
Ha completato quella scena a tre,
Chissà, chissà se domani per noi,
Il sole splenderà.
Il cielo blu si fa nero
E la guerra verrà
Ma ad un tratto dall'alto
In mezzo al nero che c'è
Si accende un raggio sopra quei tre
Viene da una finestra
Quello sguardo d'amor
E su quella città
Vestito in bianco c'è
Un uomo che la pace porterà.
Di gioia piange tutta la gente
Che felicità
Salva è finalmente tutta la città
Non sono nemici
più quei tre,
E la paura se ne va
Chissà, chissà se il mio sogno potrà
Cambiare la realtà.
Chissà se il mio sogno potrà
Cambiare la realtà. |
| » Una festa sui prati « |
Una festa sui prati, una bella compagnia, panini, vino, un sacco di risate, e
luminosi sguardi di ragazze innamorate, ma che bella giornata, siamo tutti
buoni amici, ma chi lo sa perché domani questo può finire, vorrei sapere
perché domani ci dobbiamo odiare.
Incomincia la gara, la battaglia del denaro, non ce più tempo ne per ridere
ne per amare, chi vuol' vincere deve saper lottare, allora mi con colpo a te,
e tu ridai, due colpi a me, ed io rido, due colpi a me, ed io rido, tre colpi
a te finché ce forza per coprire fino a che, un'altra festa c'è.
la, la, la, - la, la, la, la, la, .... nuova festa sui prati, nuova bella
compagnia, panini, vino, un sacco di risate, e luminosi sguardi di ragazze
innamorate, no, non deve finire, questa bella passeggiata, deve durare una
intera vita, se ce una gara e solo quella dell'amore, allora do una mano a
te, e tu la dai, due volte a me, ed io la do, tre volte a te, finche ce forza
per amare fino a che, un'altra festa c'è la, la, la, - la, la, la, la, la. |
| » Mondo in mi 7a « |
Prendo il giornale
e leggo che
di giusti al mondo non ce n'è.
Come mai, il mondo è così brutto!?
Sì! Siamo stati
noi a rovinare
questo capolavoro
sospeso nel cielo,
nel cielo, nel cielo!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!
Leggo che
sulla terra
sempre c'è
una guerra,
ma però, per fortuna,
stiamo arrivando sulla luna
mentre qui c'è la fame,
c'è la fame!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi!
Ahi ahi!
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi!
Ogni atomica è una boccia
e i birilli son l'umanità,
il capriccio di un capoccia
ed il mondo in aria salterà!
Si rapina il lunedì,
ci si ammazza gli altri dì,
guarda un po' che società!
Ipocrisia,
qua e là,
non va!
Non esiste morale,
c'è per tutti un complesso,
un problema del sesso
e le persone serie
che non raccontano le storie
le hanno spedite in ferie!
Questa terra è il monopolio
delle idee sbagliate,
qui si premiano quei films
dove c'è un morto in più.
Si divorano i romanzi
con l'indizio a rate,
c'è persino corruzione
dove c'è lo sport.
Noo ragazzi,
ma non rattristatevi così.
Piccolo? Perché piangi così?
Eeh, allora staremmo freschi
se veramente nel mondo
succedessero tutte queste cose.
Eeh, e poi, lo sapete anche voi, no?
i giornali qualche volta
esagerano sempre un po'.
Guardate quello che scrivono su di me..
E poi se andiamo a vedere
questo giornale
chissà di quanti anni è...
Anzi, adesso voglio proprio vedere la
data.
E' di oggi!
E se noi,
tutti insieme
in un clan, ci uniremo,
cambierà questo mondo
se noi daremo
una mano a chi ha più bisogno,
ci sarà solo amore,
solo amore,
ci sarà solo amore...
ah, ah, ah. |
| » L'uomo Nasce Nudo « |
Un bel giorno il mondo e' stato acceso
E non ha smesso di bollire: ah-ah!
Gli uomini
Quasi cotti sono ormai
Per la cena atomica.
Io sono una di quel pazzi in verita
Che giocherebbe a dadi questa umanita
Perche non ho creduto mai
Che lui ha creato tutti noi
Ha-ha... :-)
Nudo.
Nudo come un verme.
Striscio
Verso quella cena
Piango.
Manca solo un'ora
Ma tra pochi istanti
Te lo dico io
Crederemo in tanti.
L'uomo nasce nudo
Col peccato della mela in fondo al cuore.
Ma se tu mi vuoi portare
Verso l'asqua che mi salva
Una veste bianca indossero.
Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e' senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna
E' d'avorio la tua persona
E' di giglio la tua purezza
Ogni sguardo tuo mi donna
Quella grande fede che c'e in te.
Ora vedo anche quel giardino
Della nascita del mondo: ah-ah!
Nudi.
Come adamo ed eva noi
Noi corriamo liberi
Non ci sara' la lentazione sai perche
Nessun serpente striscera fra me e te
Abbiamo la forza di chi al mondo
Di peccati non ne ha.
L'uomo nasce nudo
Col peccato della mela in fondo al cuore.
Ma se tu mi vuoi portare
Verso l'asqua che mi salva
Una veste bianca indossero.
Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e' senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna
E' d'avorio la tua persona
E' di giglio la tua purezza
Ogni sguardo tuo mi donna
Quella grande fede che c'e in te.
Perche tu donna vesti di bianco
Il tuo corpo e' senza vergogna
Di guardarti mai non mi stanco
Come sei nessuno si sogna |
| » La pelle « |
La pelle
Da quel giorno
Che sei nato
Ce l'hai
La pelle
Non si compra
Non si vende
Lo sai
Questo vestito
Della vita
Non lo si toglie mai
Resta cucito
Sul tuo corpo
Fino a che tu vivrai.
Per te tua madre
Lo compro
E dentro il cuore
Ci posso
E poi un nome
Ti darò
Non uccidere
Gli altri uomini
Sono fatti come te.
La
la
la
La pelle
E la cosa più importante di te.
Il grande sarto
L'ha creata
Per questa umanità,
Nessuno al mondo
L'ha pagata
Ecco la verità,
Se ringraziare
Lo vorrai
Per questa pelle
Che tu hai
A mani giunte lo farai.
Non uccidere gli altri uomini
So fatti come te.
Coro:
La pelle
E la cosa
Più importante
Di te. |
| » Se Sapevo Non Crescevo « |
Quando andavo in tram
Mi piaceva restar
Sempre in piedi sul seggiolino
Con il naso all'insu
Io vedevo passar
Mille cose dal finestrino
Era come vedere un bel film
Tutto a colori di fronte a me
Tanti prati, belle case
Strade piene di botteghe, biciclette e cavalli
Era un quadro la citta
Mi sembrava d'andare
Sulla giostra al luna park
Mi piaceva di sentire "delem delem"
Oggi invece cosa vedono
I bambini quando viaggiano sul tram
Pareti di reclam dipinte sul cemento
Che t'invitano a comprare e a pensare
Tante sporche cose che
Ti fanno venire poi un bell'esaurimento
Com e' triste se devo andare allo zoo
Per vedere come e' un cavallo
I bambini di oggi soltanto in tv
Lo vedranno come era fatto
Carrozzelle di un tempo che fu
Con il progresso non ci son piu'
Cose care d'altri tempi
Strade piene di botteghe, biciclette e cavalli
Era un quadro la citta
Mi sembrava d'andare
Sulla giostra al luna park
Mi piaceva di sentire "delem delem"
Oggi invece cosa vedono
I bambini quando viaggiano sul tram
Pareti di reclam dipinte sul cemento
Che t'invitano a comprare e a pensare
Tante sporche cose che
Ti fanno venire poi un bell'esaurimento
"delem delem delem"
Se sapevo che finiva cosi
Io non crescevo, io non crescevo
Rimanevo bambini con naso all'insù
A guardare dal finestrino
"delem delem delem"
Bap-dap... |
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