CapaRezza - Verità Supposte lyrics

loading...
TUTTOTESTI.com » CapaRezza » Verità Supposte
TUTTOTESTI.com
 
 
 Testi italiani:   0-9 / A / B / C / D / E / F / G / H / I / J / K / L / M / N / O / P / Q / R / S / T / U / V / W / X / Y / Z
 Testi stranieri: 0-9 / A / B / C / D / E / F / G / H / I / J / K / L / M / N / O / P / Q / R / S / T / U / V / W / X / Y / Z
Azione sui testi
» Traduci un testo
» Invia un testo
» Visualizza solo testi

Cerca in TuttoTesti
  
Cerca Loghi & Suonerie
· Home
· Aggiungi ai preferiti!
· Testi Italiani
· Testi Stranieri
· Testi proposti
· Sanremo
· Traduzioni
· Il forum
· La chat
I servizi di TuttoTesti
· Invio testi
· Traduzione testi
· Richiesta testi
· Proponi le tue opere
· Suonerie & Loghi
· Sexy Cellulare
Vietato ai minori
» Suonerie Polifoniche:
· Termini di Utilizzo
· Contatta il WebMaster
TuttoTesti » CapaRezza » Verità Supposte
« IndiceGli album  |  Gli inediti
Habemus Capa | Verità Supposte | ?!
Il Secondo Secondo Me
Nessuna Razza
La Legge Dell'Ortica
Stanco e Sbronzo
Limiti
Vengo Dalla Luna
Dagli All'Untore

Fuori Dal Tunnel
Giuda Me
Nel Paese Dei Balordi
L'Età Dei Figuranti
Follie Preferenziali
Dualismi
Iodellavitanonho...

» Il Secondo Secondo Me «
Il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile
il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile

Italiani brava gente
italiani dal cuore d'oro
l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro
di santi e di poeti, di mafiosi e navigatori
ma tutti vi vorrebero tra le dita la montessori
gli inglesi professori che non imparano altra lingua
gli inglesi non dovranno mai cambiare moneta
gli inglesi guideranno sempre dal lato sbagliato
per questo chi va a londra so che ritorna un pò cambiato
i neri giocano bene a pallacanestro
hanno il ritmo nel sangue ed il pisello grande
i bianchi su tavoli verdi li ritrovi in mutande
ogni bianco invidia il pisello grande
dicono che gli arabi scrivono al contrario
mohamed ha detto che io scrivo al contrario
dunque ogni cosa giusta rivela il suo contrario
e se non sei d'accordo mi dispiace per te

Il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile
il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile

Le le le camice rosse ricucirono il paese
le camice nere lo portarono alla guerra
le camice verdi vi si son puliti il culo
gli stilisti dello stivale sono quelli più apprezati
quando c'era lui i treni partivano in orario
quando c'era lui ci deportavano in orario
quando c'era lui non c'eravamo noi
che se c'eravamo noi saremo stati impallinati allora
votami e vedrai ti trovo un posto di lavoro
votami e vedrai che non ti farai male
votami e vedrai da domani ti vorrò bene
figliolo una volta qui era tutta campagna elettorale
vuoi fare il cantante ti servirà una spinta
vuoi fare l'assessore ti servirà una spinta
vuoi fare carriera ti servirà una spinta
sull'orlo di un burrone avrai bisogno di una spinta

Il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile
il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile

Calciatori miliardari che rincorrono un pallone
musicisti miliardari che rincorrono il successo
industriali miliardari che rincorrono la gnocca
col superenalotto faccio il botto mi tocca
non sono sposato diciamo che convivo
non sono disoccupato diciamo che sto studiando
non sono un delinquente diciamo che mi arrangio
diciamo diciamo diciamo diciamo un sacco di cazzate
non guardare devilman diventi violento
non leggere spiderman diventi violento
non ascoltare method man diventi violent
figurati cos'è restare un giorno in parlamento
i politici no no non sono più quelli di una volta
le donne no no no non sono più quelle di una volta
io no no no non sono più quello di una volta
solo la retorica è rimasta la stessa

Il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile
il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile

Il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile
il secondo album è sempre il più difficile
nella carriera di un artista
il secondo album è sempre il più difficile

» Nessuna Razza «
Io sono spazzatura
che spazza razza pura
non provo più paura
colleziono punti di sutura
sul mio carnè di carne
lucido le mie corne
metto a fuoco in modo tale
che neanche la forestale
può far nulla
ho un obiettivo che trastulla
i miei sensi di colpa
e sto più sotto di una talpa
non gioco a fare il santo ribelle
entrando nel mio vivaio
troverai soltanto nervi a fior di pelle
nelle cinecittà dell'arte
grandi fratelli chiusi in un antro
sono pronti allo scontro
(che)
persino Raf avrebbe perso il self control
basta una gaff
a mandare a fanculo
anche il più pronto
non tiene le palle
piuttosto non esco
nel greggie rimango
soltanto se faccio il pastore tedesco
(capu t'arresto)
detesto il processo
di omologazione di musica e testo

Io salto come un popcorn
su questa terra che brucia
su questa eterna sfiducia

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul ladro soltanto un pò di amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere nella carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
che fuori dal branco conosce con fermezza
ogni insicurezza

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul ladro soltanto un pò di amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere nella carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
che fuori dal branco conosce con fermezza
l'ebrezza di una capa quando è rezza

Razze superbe
nessuno che si accoscia
rozzi che sparano razzi da una katiuscia
li lascierà dunque no
si fanno e s'accoppano
strano fenomeno
loro si gonfiano
ma i tuoi nervi scoppiano
sappiano che hanno tante voci
ma un solo unisolo
per ogni dotto che sfornano
io rimango pisolo
e mi isolo
stono nel coro
e volteggio sui miei testicoli
non sulle palle di un toro
spiazzo
colui che con discorsi bui fa il duro
suppone verità che in quanto le supposte
se le mette nel culo
la situazione delirante
è come l'anaia dove
chi più aveva potere
più era ignorante
troppe cose sullo stomaco
mi viene il vomito
mi scopro cinico
mi cambio d'abito
non mi pettino
perchè mi piace scapigliato
come boito
non voglio essere interrotto

Cosa ti aspetti da me
a capo di un movimento
non sarei mica contento

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul ladro soltanto un pò di amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere nella carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
che fuori dal branco conosce con fermezza
ogni insicurezza

Nessuna razza
io non sostengo nessuna razza
vostra altezza
zero sassi contro i lapidati nella piazza
sul ladro soltanto un pò di amarezza
per chi mi ha giudicato con asprezza
nessuna razza
ma un posto a sedere nella carrozza che schizza
fango nei sentieri di un bosco che terrorizza
che fuori dal branco conosce con fermezza
l'ebrezza di una capa quando è rezza

» La Legge Dell'Ortica «
Ma quanti cantanti educati
(ste casse)
dite, anche voi come me non pagate le tasse
(ma dai)
davvero denunciate le palate di soldoni che fate
sembrate più buoni di un frate per le masse
(e se fosse)
tanto di cappello
(primi della classe)
perchè manco all'appello
il prof ed il bidello
mi credono un pivello
mi legano le mani ma io scrivo con l'uccello
se parlo di cazzate tutti dicono che bello
se faccio polemica sono carne da macello
(per carità molto meglio le banalità)
parlare di emozioni questo è il motto
prrll
com'è non trovi motivo al botto
se aspetti un secondo te lo propongo da qua sotto
prrll
della poesia me ne fotto
io stesso sono nato per un condom che si è rotto
.....per 7 per 8 biscotto

E' per questo che seguo la legge dell'ortica
che ogni giorno mi incita
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica
non c'è gusto se non irrita
E' per questo che seguo la legge dell'ortica
che ogni giorno mi incita
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica
non c'è gusto se non irrita

Parla d'amore signore
dell'amore che non muore
ma non concludi un legame
le tue dame ti dannno dell'infame per te si fanno suore
non riconosci la prole
fasciala da buon pastore
invece di scoccare freccia al cuore
per fotterti tutti i diritti d'autore

Ma l'amore che cos'è
ma l'amore che cos'è
è un concetto che vuol dire tutto e niente
dall'amore è scontato dell'uomo innamorato
all'amore in senso lato per la gente
caro insegnante si sente che niente
sveglia l'amante che vuole farsi lo studente
il suo gommone fa più acqua di un incontinente
per chi ama essere pungente

E' per questo che seguo la legge dell'ortica
che ogni giorno mi incita
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica
non c'è gusto se non irrita
E' per questo che seguo la legge dell'ortica
che ogni giorno mi incita
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica
non c'è gusto se non irrita

Mi piace chi stona
chi storpia ciò che suona
la cantante con la voce buona .......
(spero)
nel coro del clero
invece di sfilare in nero nel fiero galà
ma che beneficenza
quello è un covo di gagà
col paparazzo che ti fà "guarda qua"
ma
su quella foto là
il mio canarino ci fà montagne di cacca
cantando giulivi motivi mordi e fuggi
costruiti con più calcoli che a fiuggi
se la vacca non ha latte che ti mungi
che ti pungi
io no da me lungi
scappo con una sgommata
ho qualcosa da dire all'amata
la metto chinata
mia adorata l'amore non si dice si fa
eccomi qua per l'ammuchiata

E' per questo che seguo la legge dell'ortica
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica
E' per questo che seguo la legge dell'ortica
quando butto giù il testo che vuoi che ti dica

Si lavora e si fatica per la legge dell'ortica!

» Stanco e Sbronzo «
Cameriere portami da bere ancora un bicchiere di francia corta
Che ho da mettere alla porta un'altra storia andata storta
Stavolta l'amata è morta sepolta e dannata
Brindo a momenti piangenti come salici in calici d'annata mica con uva annacquata
Bacco guida tu questo insano accaduto per mano di femmina
Insisto già che il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina
qui si brinda e non si lesina
anche se si da un immagine pessima di se stessi
dopo l'ennesima sorsata assimiliata per te!

Eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

Tanto è vero!! Che vedo gente che apprezza e gente che no perchè è avvezza a tirare di scherno
nella rete di un teleschermo appeso alla parete come il padreterno
in questo inferno ce chi tenta di riunire la famiglia
e invece si mette in bellavista vestita da uno stilista nel programma in cui ci si accapiglia
Garcon altra bottiglia che sta roba piglia d'acido ora!
Vedo sulla mia epidermide vermi che non vedrei se fossi lucido
politici che giocano agli attori ragazzi che per lavoro c'hanno i genitori...wee
sono diventati tutti pazzi gli han convinti che saranno tutti imprenditori

Eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

EEEEEEEEEEEEEEEcccoo arriva l'orco cattivo giulivo e suadente
un fiero menzoniero che sa dire solo ciò che vuole sentire la gente
io non lo tocco il suo saio-jo
sono un sorcio sordo pifferaio-jo
altretutto non sono più sveglio e poi più tracanno coppe più mi inguaio-jo
il vino fa brutti scherzi ma lo bevo per conto terzi e subisco
è già mattina e la puntina è vicina alla fine del disco
me ne infischio un altro fiasco e mi addormenterò tranquillo
e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo per te.

Eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

Eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

eeeeeeeeeeeeeee ubriaca e la mia vista lalala
eeeeeeeeeeeeeee ubriaco sono io!

» Limiti «
Stamattina mischio l'Orzoro con l'Ovomaltina e me la bevo amaro come il Petrus, indeciso se indossare un jeans Pooh o un jeans Jesus, metto un Wrangler, poi leggo i Peanuts di Linus, esco con calma, pago lo Zagor con la moneta romana dell'Ergo Spalma; come Fred vado dalla mia Wilma, la sogno su di un amaca all'ombra di una palma. La mia macchina? 131 Supermirafiori. Nello stereo: "Un corpo e un anima" di Wess e Dori Ghezzi. In giro vedessi che prezzi, mamma santa, un Dalek a lire 150. Ho un Settebello nei miei panta a zampa anni '70 e tanta voglia di metterla a novanta, questa vita molto bassa passa, e guai a chi non se la spassa mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti! Sarà il cavallo che solletica il fringuello, saranno certe foto sul Monello che mi fanno Intrepido, mi sento fico quando faccio centro, amore ti ho portato il Rosso Antico, diamoci dentro! Che più si aspetta più i tempi si fanno cupi. Rimpiango Sandokan sul Cinevisor Mupi, i lupi di Fabuland, i Lego, i Trasferelli, le scatole di Silvan e di Tony Binarelli; Bontempi quelli degli organetti che soffiavano motivi validi, Adica pongo che si fanno morbidi tra le mie mani, richiami così vicini da non apparire più lontani, in una spirale verso il disastro, una Girella nella bocca del Golosastro, uno strazio, Topo Ignazio buttami un mattone sulla testa che questa nostalgia non passa mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti! Va bene, ora c'è l'Eurostar ma prima c'era il Lima, amavo gustarmelo in vetrina, shokkato, la stessa che una volta ho appannato col fiato quando hanno esposto il calcio-balilla calamitato. Erano gli anni dell'acciaio Inox, ogni bambino sullo spazzolino aveva il Paperino's. Chi non sa cos'è ne resta fuori, chi non sa che Ariel "fredda lo sporco e accarezza i colori" non capisce, che siamo peggiorati tanto che te ne vergogni, che Migliorati sono solo "bambole dei sogni", che muori per trattori ed animali, che il Dolce Forno può fare pure le torte nuziali. Ridi pure ma la situazione è tragica per chi è convinto che la maglieria sia magica, nessuna logica mi salva, sai,sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!

» Vengo Dalla Luna «
Io vengo dalla luna
che il cielo vi attraversa
e trovino opportuna
la paura
per una cultura diversa
che su di me riversa
la sua follia perversa
ma arriva al punto
che quando mi vede stersa
vuole mettermi sotto sto signorotto
che si fa vanto
del santo attaccato sul cruscotto
non ha capito che sono disposto
a stare sotto
solamente quando fotto
(torna al tuo paese sei diverso)
impossibile vengo dall'universo
la rotta ho perso
che vuoi che ti dica
tu sei nato qui
perchè qui ti ha partorito una fica
e che saresti il migliore
fammi il favore compare
qui non c'è affare che tu possa meritare
se confinato
ma nel tuo stato mentale
io sono lunatico dove cazzo mi pare

Io non sono nero
io non sona bianco
io non sono attivo
io non sono stanco
io non provengo da nazione alcuna
io, si, io vengo dalla luna

io non sono strano
io non sono pazzo
io non sono vero
io non sono falso
io non ti porto iella ne fortuna
io, si, ti porto sulla luna

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo

Ce l'hai con me
perchè ti fotto il lavoro
perchè ti fotto la macchina
o ti fotto la tipa sotto la luna
cosa vuoi che sia poi
non è colpa mia
se la tua donna
di cognome fa pompino come numa
dici che sono brutto
che puzzo come un ratto
ma sei un coatto
e soprattutto non sei
paul newman
non mi prende che ti striscio
la tua fiction
e piscio sul tuo show
che fila liscio come il truman
ho nostalgia della mia luna leggera
ricordo una sera
le stelle d'una bandiera ma
era
una speranza
era
una frontiera
era
la primavera di una nuova era
era
(stupido ti riempiamo di ninnoli da subito
in cambio del tuo stato di libero suddito)
no
è una proposta innoportuna
tieniti la terra uomo
io voglio la luna

Io non sono nero
io non sona bianco
io non sono attivo
io non sono stanco
io non provengo da nazione alcuna
io, si, io vengo dalla luna

io non sono strano
io non sono pazzo
io non sono vero
io non sono falso
io non ti porto iella ne fortuna
io, si, ti porto sulla luna

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo

Non è stato facile per me
trovarmi qui
ospite inatteso
peso indesiderato al reso
complici satelliti che
riflettono un benessere
artificiale luna sotto la quale
parlare d'amore

scaldati in casa
davanti al tuo televisore
la verità
della tua mentalità
è che la fiction sia meglio
della vita reale
chi invece è imprevedibile
chi non è frutto
di qualcosa già scritto
su un libro
che hai già letto tutto
io io io no io

io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo dalla luna
io vengo vengo vengo

» Dagli All'Untore «
Io sono l'untore e quando si fa buio spunto come un fungo, ungo dove giungo, rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: "Dagli all'untore!" - il mio trip al momento è un unguento sanguinolento che stendo su pareti di cemento che intendo elevare a monumento alla stupidità, nell'intento mi cimentocon facilità. Cinica figura nell'oscura notte, sporco le porte, porto la morte, chi se ne fotte, se mi beccano mi spaccano di botte, come minimo mi ritrovate cliccato su Rotten. Il mio cuore batte più delle battone, quando porto confusione nella popolazione, ne traggo giovamento massimo panico al prossimo ed il prossimo potrebbe essere chiunque. Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli all'untore. (x2) Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone. Ooooh dagli all'untore. (x2) Il mattino ha l'oro in bocca per me e la cacca in bocca per la gente sciocca che s'annusa, s'accusa, s'arrocca, timorosa d'esser presa pure in chiesa, stanata e lapidata vittima di illegittima difesa. Lesa da una percossa, passa il monatto e la addossa in un carretto diretto alla fossa, io no, io intercetterò come un pivot la mossa della ressa anche quando è a me che bussa. No, non apro, sennò mi scopro per il ruolo che ricopro di capro espiatorio, mi consegnerò se avrò finito il repertorio che invento nel mortorio del mio laboratorio. per farmi fuori, miei cari, ci vogliono sicari sicuri, loschi figuri, temerari miei pari, se sono così rari fatemi il favore, chiudetevi in casa che è ritornato l'untore! Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli all'untore. (x2) Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone. Ooooh dagli all'untore. (x2) Io sono la peste che investe le teste di cazzo, il "sozzo bubbone d'un livido paonazzo" che mette imbarazzo. Se mi hai ascoltato, ti ho già infettato, poveretto, sei stato beccato ti hanno portato al Lazzaretto, io me ne torno a letto soddisfatto tengo fede al patto che ho stipulato col maledetto. ...Sono un reietto perfetto per questo m'aspetto un paletto nel petto. ...Mi dileguo, mi diletto. Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli all'untore. (x2) Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone. Ooooh dagli all'untore. (x2)

» Fuori Dal Tunnel (Del Divertimento) «
Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento

Di te che spendi stipendi
stipati in posti stupendi
tra culi succubi
su cubi di pittorrendi
succhi brandy e ti stendi
....tendi non mi comprendi
senti tu non ti offendi
se ti dico che sei trendy
prendi me
per esempio non mi stempio
per un tempio del divertimento
essendo amico di baldambembo
sono un silenzio
che può diventare musica
se rimo sgembo
su qualsiasi tempo
che sfrequenzo
collado l'autoradio
nell'auto cauto resto
faccia a faccia
con una focaccia
altro che l'autopasto
capomastro
con validi manovali
ricostruisco
gli argini di una giornata
ai margini della disco
e mi stupisco
quando si uniscono al banchetto
che imbastisco
che dopo mischiano il brachetto
e non capisco
com'è che si finisce a parlare
di geeg robot
e delle strade di san francisco

Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento

Mi piace il cinema
e parecchio
per questo mi chiamano vecchio
è da giovani
spumarsi e laccarsi davanti allo specchio
sono vecchio punto
e prendo spunto
dal tuo unto ciuffo
mi sento stretto
come quando inchiappetto un puffo
(O io odio caparezza)
Sbuffo pensando a serate tipo
del tipo
che facciamo
io ho una tipa di seconda mano
che mi fa
da pub, da disco e da divano
sono qua
come una lodola questo è il mio ramo
io
in una pattume
della tv di costume
in volo senza piume
in un volume di fumetti
sotto il lume
non c'è paragone
basta una birra in fermentazione
e la tipa in fibrillazione
per la nuova posizione
m'attizza la zizza piena
mi delizia la tizia oscena
ho fame ed è un problema
se mi sfizia la pizza a cena
serate a tema
bella gente
salame a fette spesse
vhs e se non bastasse
su le casse

Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento

La la la la la la......

(Incontri gli scontri
gli scambi d'opinione
persone che son fatte
di nomi e di cognomi
venghino signori
che qui c'è il vino buono
le pagine del libro
e le melodie del suono
si vive di ricordi
signori e di giochi
di abbracci sinceri
di pace e di fuochi
di tutti i momenti
tristi e divertenti
e non di momenti
tristemente divertenti)

(Io vorrei rifare)

» Giuda Me «
Giù da me da mesi si vive vendendo olive interattive, di noccioli geneticamente prive. D'estate ragazzine schive, hanno le zinne accennate ma fanno le dive con vestitini carini, nei camerini non le distingui dai manichini, ma sono vive? Bush, Saddam, Arafat, Sharon, mah, la nuova collezione Benetton, yu-huu. Vi auguro una vita elettrizzante, fulminante dalla corrente di un phon. Ma che futuro come Tron, siamo ancora ai Flinstones, accidenti l'occidente ha vinto, l'uomo verace del sud è estinto, ora è tonto e tinto. Non ti siedi, resti in piedi, giù giù giù giù giù da me, hey, se non ci credi vieni, giù giù giù giù giù da me, è inutile che ti dimeni, giù giù giù giù giù da me, e giù di un giuda, sù di un suda, nuda e cruda giù da me. E non ci sta la fatica ma c'è chi dice stica, mica vado in una fabbrica, andateci voi dalla mentalità antica, io firmo per la liberalizzazione della fica. Chi ficca in testa che questa è la vita, chi glielo spiega che non siamo in gita. E c'è chi se ne va, c'è chi resterà, sempre c'è chi prende ma non sempre c'è chi da, check out! Il politico di turno ci fa il suo bla bla bla sul Mezzogiorno, già crede che qua si sta su Marte, "prego, per andare affanculo da quella parte...". Come ti giri ti si chiudono le porte, ma se appartieni a quelli della corte sei forte, gli altri, si son fatti da parte mentre i fatti da party ancora muovono gli arti. Non ti siedi, resti in piedi, giù giù giù giù giù da me, hey, se non ci credi vieni, giù giù giù giù giù da me, è inutile che ti dimeni, giù giù giù giù giù da me, e giù di un giuda, sù di un suda, nuda e cruda giù da me. La realtà giù da me è una realtà virtuale eccome, ho la netta sensazione che tutto si dissolva in una bolla di sapone... flop... la chiamano emancipazione quella di farsi le lampade nel meridione, quella di farsi le barche, quella di farsi le marche, quella di farsi può darsi sia la soluzione. Io mi faccio con dosi di insolazione, sniffo ossigeno liberato da foglie buone, calo le pillole di saggezza che i nonni di Caparezza spacciano senza timore. Sto su nel Sud che è su di me e del Sud io sono succube. Orsù, dov'è sto Sud, ahimè, è Hollywood giù da me. Non ti siedi, resti in piedi, giù giù giù giù giù da me, hey, se non ci credi vieni, giù giù giù giù giù da me, è inutile che ti dimeni, giù giù giù giù giù da me, e giù di un giuda, sù di un suda, nuda e cruda giù da me.

» Nel Paese Dei Balordi «
Babbo babbino non picchiarmi tanto forte, t'attacchi al vino e giù coi calci sulle mie gambe corte. Delle legnate sei l'esperto ma ti avverto, toccami ancora e sei morto, non mento, guarda, ho il naso corto! Che, mi diverto a dir cazzate? Mi costa difenderti dai tuoi vizi se m'ammazzi di mazzate. Mammà se la dette a gambe levate, poverina, scompare la tua paga ogni mese, in paese la chiamano fatina. Di lei hanno stima in una cantina di moda, c'è un palo e mezza nuda vi si snoda, fanno la coda per questo, io me ne vergogno, faccio un sogno e vi ci resto: la mamma casalinga e il babbo un uomo saggio e onesto. Ma qualche bastardo beffardo m'attende, mi da del bugiardo, m'offende, ne sento lo sguardo e m'incammino, curvo nel vestitino, occhio basso, capo chino, chi vuole come amico un burattino? Dammi la mano, vienimi vicino, sono di legno non sono più un bambino... Un burattino nelle mani del destino... Lucignolo l'artista s'aggiusta una pista di coca col mignolo, si riempie le tempie di nubi empie, pare un comignolo, prima si fa poi si fa serio, scrive due cazzate sul diario, è un visionario. "Per questa roba c'ho la stima della gente"... Contento per te, ma per me sei davvero un deficiente. Altro che matto, meo amigo, com'è che un fatto sui gradini è solo un fatto e su di un palco è sempre un figo? In TV è arrivato il mago CiucciaFuoco, presuntuoso che vende un mondo sano e generoso. Tu, tirchio più di un negozio di marca, va alla forca, sai di stronzate più di una turca. Piglia per il culo i tuoi pupazzi, numeri e tarocchi, intrallazzi per gli sciocchi, a me non fanno effetto, piuttosto attento alla finanza, conoscono il tuo nome, e sai chi è l'infamone che gliel'ha detto? Dammi la mano, vienimi vicino, sono di legno non sono più un bambino... Un burattino nelle mani del destino... Capocchio... Capocchio... Capocchio... Tornando a casa trovo quei due tipi là, lui è il gatto, lui è la volpe, sono in società, roba onesta: "la nostra banca ha istituito un fondo apposta, dacci il denaro in fondo lo investiamo nell'azione giusta...". Questa è roba fantastica per chi mastica Asimov, non baratto i miei soldi con i Kalashnikov. Sta a vedere che sono io l'asino, ciuco figlio di un ciucco, amico di un tipo tocco e poco lucido. Lucignolo, c'hai il nome di uno stoppino, tu sei una sega, io un burattino, non starmi vicino mannaggia. persino il Ciuccia, che sta a cuccia con la grata in faccia, ha detto al secondino che se esce viene a darmi la caccia. Nella storiaccia la fata ha un ruolo incisivo: mamma+lap dance= ospite televisivo dall'audience definitivo, mentre io vivo una pena. Arriva il grillo e grida: "Capa, in culo alla balena!" Dammi la mano, vienimi vicino, sono di legno non sono più un bambino... Un burattino nelle mani del destino...

» L'Età Dei Figuranti «
"Buonasera e benvenuti ad una nuova puntata di Stato Interessante, stasera parleremo del ruolo dell'informazione, in questo paese di grandissimi fi..." "Suo papà l'ha abbandonata che aveva appena 3 anni, per sposarsi con un transessuale, qualcuno vuole dire la sua?" Ma che bella trasmissione, somiglia con precisione alla poltiglia marrone, delle mie chiappone dopo colazione. Ma dov'è il pudore di queste persone, pagate per dare un opinione, drogate dalla televisione. Genitori orchi, figli Snorky, parenti conteneti di stare in tv a lavare panni sporchi. Cerchi nuovi sbocchi per gli occhi, fai zapping e ti shokki, trovi sciocchi gli show che imbocchi. Ti incacchi con presentatori ingrati, stipendiati da innamorati, casi umani spesso interpretati da attori improvvisati, ballerini incalliti giudicati da maleducati, loro saranno famosi? Noi saremo frustrati! Perchè nella vita vince chi figura, farà passi da gigante chi figura, possiamo farlo tutti quanti, benvenuti nell'età dei figuranti. Perchè nella vita vince chi figura, farà passi da gigante chi figura, lo mette in culo a tutti quanti, benvenuti nell'età dei figuranti. "Buona sera sig. Reza Capa, prego si accomodi..." Oggi vali poco se appoggi e tanto quanto distruggi, immagina una pagina di insulti insulsi roba da lama nei polsi, morsi e pochi rimorsi, mai pronti i soccorsi... o "aborro questi discorsi...", nei salotti TV figuranti stolti fanno più ascolti di molti programmi colti, tant'è che tanti li han tolti dando potere a spalti di giudicanti tanti re, pochi fanti. Nei comizi tizi arroganti attizzano tizzoni ardenti, schizzano epiteti pesanti, vanti. Venti spinti da fiati spenti soffiano intenti ad abbattere abbattono e gli abbattuti si battono finchè possono, poi capitolano, capito non ho il capitolo che sto scrivendo, non mi offendo ne mi sorprendo se ti difendo, così facendo rendo per ciò che innalzo, per ciò che stendo... Perchè nella vita vince chi figura, farà passi da gigante chi figura, possiamo farlo tutti quanti, benvenuti nell'età dei figuranti. Perchè nella vita vince chi figura, farà passi da gigante chi figura, lo mette in culo a tutti quanti, benvenuti nell'età dei figuranti. Everybody nau... Nau nau nau... "Se vorrai, potrai figurare anche tu, vedrai che il mondo ti sorriderà"

» Follie Preferenziali «
Povero Dio tirato in ballo dagli uomini, ma che religioni, sono questioni da economi, questi omini minimizzano rombi di bolidi, boom, fanno sempre i loro porci comodi, nel nome del Padre figli che si fanno invalidi, senti solo alibi squallidi, danno ragione solamente a visi pallidi, quelli diversi riversi ed esanimi. Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell'Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini di uomini. Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. Gli uomini versano il tributo di nostalgie per epoche che mai hanno vissuto la bandiera e il saluto, o con noi o stai muto, questo è il terzo millennio, benvenuto! Chiedo aiuto a Newton, Isacco, come cacchio si fa a sopportare fatti di 'sta gravità? Anacronistica, la verità che viene a galla, esperto di balistica misurami 'sta balla e seguimi in questo viaggio tra santi e demoni, che invece sono solo uomini di uomini, tu che sei forte, alla morte sopravvivimi, io sono debole quindi l'anima minami, caro paese dalle belle pretese chiedimi se ti vedo come friend o come enemy, ti piace fare la pace ma allora spiegami 'sti missili che fischiano nell'aria come un theremin. Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell'Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini si ma... Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo.

» Dualismi «
Chi sei tu che tormenti la mia mente sgombra nascosto nell'ombra, sembra tu voglia portarmi stretto al collo, come un insetto a mollo in una goccia d'ambra. Chi sei tu che ti vedo a fianco e sbianco come Kimba, mi frulli i testicoli come maracas a ritmo di samba, tu sei la macumba che y ariba come la Bamba. Una carcassa viva rinvenuta a riva, arriva la mignatta che salassa ogni linfa creativa, ogni tua visita priva di fiato, perchè mi vieni a svegliare appena mi vedi addormentato. Chi sei maledetto, chi sei? Non ho riparo nel mio letto, chi sei? Non mi hai detto chi sei? Uno spirito, un folletto chi sei, chi sei tu, chi sei? Io sono Caparezza, vengo dalla monnezza, ti schiaccio sul cuscino come un moscerino su di un parabrezza, io sono Caparezza, tutt'altro che una carezza, non mi puoi uccidere perchè io vivo in te, tu vivi in me. Non ce la faccio, sto diventando di ghiaccio, a questo qui non gli piaccio, meglio se taccio, penso che se lo caccio mi gonfia come un polpaccio. Da giorni sono in terapia, ciao dottore mi servono cure per la schizzofrenia, vedo fantasmi con tutti i crismi in casa mia, mi hanno detto che è tutto frutto di fantasia, si hanno ragione, ma la questione, è che stanotte la visione me le ha date di santa ragione... mi dia la soluzione, sono pronto a pagare, persino a cagare più di un milione, dottore lei non presta attenzione, non le interessa affatto la mia guarigione. Ma perchè non mi parla dottore, son qui da due ore e lei non fa che ridacchiare... dottore... dottore? Io sono Caparezza, vengo dalla monnezza, ti schiaccio sul cuscino come un moscerino su di un parabrezza, io sono Caparezza, tutt'altro che una carezza, non mi puoi uccidere perchè io vivo in te, tu vivi in me.

» Iodellavitanonhocapitouncazzo «
Io non faccio spettacolo, io do spettacolo come mio nonno ubriaco nel giorno della mia comunione. Talmente fuori di melone che ho parenti per niente contenti di portare il mio stesso cognome. Lasciatemi la presunzione di sentirmi letame: a volte duro a volte liquame. Macché voglia di fama, sono un morto di fame, macché posto a tavola, ho la ciotola come un cane. Abbaio per un paio di piatti che mendico, potrei fare il collerico però me lo dimentico. Mi sta accanto un autentico medico, mi dice: "Non ti rendi conto che diventi schizzofrenico?". Zitto medico, mi costi caro, io valgo zero e non chiamarmi artista, ma cazzaro, è chiaro? Io sono cazzaro alla radice, sono felice nella fece, dovrei piangere ed invece... Sono malato, ma da un lato non do fiato a vittimismi, un Mirko con tutti i crismi, Licia kiss me. Ambisco all'Oscar, ma quello degli aforismi, dovevo farmi la doccia ma mi hanno dato un freesbee e puzzo da schifo, bevo a sbafo, scampato al mio destino come clandestino in uno scafo. Occhi spalancati come un gufo, costruisco tufo su tufo un futuro che mi vede ufo. Sicuro che mi stufo, lo giuro su ogni ciuffo, dovrei suonare la tromba per quante volte sbuffo, se mi tuffo in una mia idea mi ritrovo in apnea in una marea di diarrea, lo trovo buffo. io sono vivo ma non vivo perchè respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo, quando sono nato non capivo ed ora che continuo a non capire non mi resta che... Rido ma piango di gusto se vedo il bell'imbusto palestrato e lampadato al punto giusto, io che tra le ciocche c'ho il fango di Woodstock, puzzo, accumulo per ore sudore che spruzzo. Amo le donne che sanno di merluzzo, più che soubrette da paillettes e piume di struzzo, ruzzolo in un gruzzolo di gioia, anche se l'estate non la passo nello spasso della playa. Sono la chiavica campione in carica ma ho la calotta cranica che scotta come roccia lavica, e nella gara di chi bara nella musica, sono in gioco con un due di picche nella manica. L'unica certezza è che finisco male, muore Caparezza, tutti al funerale. E' paradossale, ma io non vengo, non ci tengo, mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!

Torna Indietro

Loghi Cellulare


Prodotti In Offerta

I vostri testi
(Ultimi inseriti)

» Giuseppe Bruno
» Emilio Fiore
» Stefano Silvestro
» Carmine Spera
» Pasquale Amoroso
» Anna De Santis
» Maria Fausta Rizzo
» Paolo Monti
» Gianmarco Fusari
» Maurizio Foglino
» Lorenzo Stravolo
» Enrico Giacco
» Maria Pirozzi
» Wanessa Rossi
» Giuseppe Mucci
» Giancarlo Mici
» Giovanni Muffini
» Bfobia
» Andrea Mazzoccanti
» Giacomo Borgognoni
» Maurizio Aprea
» Dany D.
» Giampietro Sartori
» Giuseppe Gargano

(indice completo)
(proponi le tue opere)
 
  Tutti i testi contenuti nel sito sono proprietà dei rispettivi autori.
 TuttoTesti © 2000 - 2007
Informazioni | Pubblicità | Commenti e suggerimenti | Note Legali | Errori