Samuele Bersani - Caramella Smog lyrics

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Samuele Bersani | Freak | C'hanno Preso Tutto
Salto La Convivenza
Il Destino Di Un VIP
Cattiva
Se Ti Convincerai
Concerto
Conforme Alla CEE

Binario 3
Meraviglia
Pensandoti
Socio Di Minoranza
Caramella Song

» Salto La Convivenza «
Le fotografie dei matrimoni
si conservano perfettamente nel tempo
non sbiadiscono e mantengono i colori
sottoposte a trattamento
d’antinvecchiamento
come quella delle elementari
nel periodo delle divisioni
dall‘insieme dei numeri pari
e poi dal giudice con i genitori
Arrivato la‘ prima di entrare
non sapevo chi era meglio
e ho fatto a sorte
La moneta non smetteva di girare
c’ho appoggiato il piede sopra
per paura forse
di dividere i miei metri quadri
di pellicola molto divertente
lasciare i cassetti e gli armadi
nel mio disordine senza toccar niente
Dimmi tu quale, dovevo scegliere
lo adesso sto male
Dopo trent‘anni mamma dice
“sei uguale a quel bastardo
di tuo padre, tuo padre”
Ho avuto in eredità il cognome
la città d’appartenenza
e il suo stesso accento
Al telefono una volta per errore
una donna m’invitò ad un appuntamento
Io mi sono nascosto nell’erba
e lentamente son tornato indietro
per non far scatenare una guerra
ho mantenuto per sempre quel segreto
Fammi pensare
Anch‘io potrei sposarmi,
per divorziare
Salto la convivenza
Voglio evitare di farti avere dubbi strani
domani
Dimmi tu quale, dovevo scegliere
lo adesso sto male
Dopo trent‘anni mamma dice
“sei uguale a quel bastardo
di tuo padre, tuo padre”
Fammi pensare
Anch’io potrei sposarmi,
per divorziare
Salto la convivenza
Voglio evitare di farti
avere dubbi strani
domani...domani...

» Il Destino Di Un VIP «
Chi non è sereno dopo un crollo finanziario
fa uno sport estremo alle terme di Boario
si riposa sul telo soffiando dentro la cannuccia
mentre affonda l’impero e lo
stemma non si può più affiggere
Chi non ha una casa non si
sdraia sugli allori
prima che sia invasa si accaparra due braccioli
della sala d’aspetto con l’incubo che un treno merci
passi ai piedi del letto e lo agganci trascinandolo con sé
La vita è un po’ così
una certezza che scivola
Il destino di un vip
ha una durata aritmetica
e si dovrebbe prestare attenzione a tutto
quello che c’è scritto sopra a una postilla
senza scappatoia
un materasso sta in fondo al burrone ad attutire il
rischio di fratture
e un pò più avanti c'è una scorciatoia
una scorciatoia...
Per fermarsi a riva con il panfilo affittato vende l’esclusiva ad un redattore capo
che a luglio e agosto (la tiratura)
ogni settimana (la tiratura)
gli trova un posto (la tiratura)
La tiratura sale su
se il tipo di titolo ha un carattere sessuale
se il tipo di titolo non è fatto per pensare
se dietro a quel titolo c’è un sorrisoda annerire
a colpi di biro sul tavolino instabile di un bar
Insomma è così
una certezza che scivola
Il destino di un vip
ha una durata aritmetica
E si dovrebbe prestare attenzione a tutto quello che c’è scritto sopra
a una postilla senza scappatoia
Anche un bambino
pretende un visone gli interessi e
l’assicurazione
per stare dentro ad una mangiatoia
La vita è un po’ così
una certezza che scivola di mano... in mano

» Cattiva «
Ultimamente sei tu a decidere la strada
Io resto dietro di te
raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata, ho un passatempo inutile
Sinceramente da un po’ si vive alla giornata
non posso dire di no
usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato
ma pensa che coincidenza...
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda
cattiva, spietata
con il foro di entrata, senza visto di uscita
E’ stato lui, io lo so
non credo alla campana degli
innocentisti perchè
anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere
Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco
ero presente in piazza,
provavo immenso piacere
mi sentivo bene a vedere come si muore,
sono di un’altra razza
Chiedi un autografo all’assassino
guarda il colpevole da vicino
e approfitta finche’ resta dov’é
toccagli la gamba fagli una domanda, ancora
chiedi un autografo all’assassino
chiedigli il poster e l’adesivo
e approfitta finche’ resta dov’è
toccagli la gamba
fagli una domanda
cattiva
spietata
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....

» Se Ti Convincerai «
(feat. Sergio Cammariere)

Se ti convincerai amore mio
con calma ti darò
l’elenco intero delle mie scuse
comprese tutte quelle che non ho
nemmeno mai saputo, ti giuro, di avere
in qualità di erede al trono
benedico il condono dichiarandole
Se ti convincerai a modo mio
come mi auguro di riprendere
un rapporto più democratico
abbandonando il pianerottolo
ti omaggio di un trifoglio nel mezzo
di un libro comprato alla chiusura
di un negozio
mi mordo un dito per dimostrarti
il peso che do a quel che dico
con semplicità
Eccomi qui stranamente in orario
con le parole che ho brevettato
per illuderti meglio di ieri
e non vederti triste
sono pazzo di te
e della pazienza
che hai
Se ti convincerai
amore mio
io mi guadagnerò tutta la parte destra dell’armadio e un posto intero
dentro al tuo spettacolo
ti seguo in fila indiana su un ponte sospeso
all’improvviso traballante
mi tengo ancora la cima della corda che userei qualora ti dovessi perdere fra le lenzuola, tra i pallini blu

» Concerto «
Ho un pessimo ritorno di volume e non so
neanche cosa dirò al pubblico
Confesso che un ipotesi di successo non c’è
però lo faccio intendere
comunque al manager
Saltare il gargarismo è un grosso rischio di cui
l’intera colpa io mi attribuisco, detto tra noi
non ho trovato il propoli nè l’erisimo ma
ho per fortuna un codice
col fonico che alzerà
Tutta la voce rimasta
fra le tonsille e la testa
catrame di sigaretta
mischiato ad aria compressa
Come si fa sotto interrogatorio
a non cantare mai
e a fingere d’essere sordo?
Se avessi più esperienza mi risponderei
I musicisti tengono
gli scontrini dei bar,
ma poi la divisione giusta delle spese non gli viene mai
Raccolgono l’odore di tutti
i cani dei benzinai
e quando non sanno cosa suonare suonano Summertime
C’è odore di mare, chissà che si fa
se adesso viene a piovere, sarebbe tutto inutile
Come si fa a togliersi l’imbarazzo
e a liberarsi da un attacco di singhiozzo?
Se avessi più esperienza mi risponderei
Tutte le luci son spente
sento il brusio della gente
il morso dato a un croccante
il bacio dato a un amante
Tutta la voce rimasta
fra le tonsille e la testa
catrame di sigaretta
mischiato ad aria compressa
Come si fa sotto interrogatorio
a non cantare mai
e a fingere d’essere sordo?
Se fosse un privilegio, lo regalerei
Se fosse un privilegio,
lo regalerei

» Conforme Alla CEE «
Ho calcolato col pallottoliere tutte
le ansie che in un giorno
riempiono il bicchiere fino all’orlo
ma poi la bocca le beve, chissà
Quale aiuto potrei ricevere a notte fonda telefonando a un numero verde?
Parlarne con l’estraneo a cosa serve se ascoltarmi non sa…
L’ampiezza di un ombrello
non è proporzionale alla grandezza di certe gocce, che piegherebbero
un tergicristallo prima di arrendersi alla sorte
Il sonnifero entra in funzione fra le sei e mezza e le nove, mi addormento pensando alle code in

autogrill
Gli occhiali non mi servono più per vedere
ma per piacere a tutti gli altri
Per questo che non erano lì sul comodino
ma dentro al cestino dei panni sporchi
L’ampiezza di un ombrello
non è proporzionale alla grandezza
di queste gocce, che sbandano nel vento parallele, che sbandano nel vento, come due barche col

mare forte
Cigolando su vecchie altalene volo via a gambe distese
Il colore del cielo è turchese e in teoria conforme alla CEE
Va di moda la carta carbone negli hotel dove rubo il sapone
Cigolando su vecchie altalene
volo via a gambe distese
Il colore del cielo è turchese
e in teoria conforme alla CEE
Ho saldato le multe sospese
luce e gas bollette comprese
Il narcotico dallo al leone
casomai volasse il tendone
Cigolando su vecchie altalene
volo via a gambe distese
anche un calcio nel culo va bene
purchè sia conforme alla CEE

» Binario 3 «
(feat. Fabio Concato)

Bisognerebbe adesso darsi delle regole
ricordarsi di essere uomini fermarsi e ridere
così tornare a dare credito agli stimoli
allenarsi sulla pertica ad avere i brividi
Bisognerebbe rilassare tutti i muscoli, saltare qualche virgola, buttarsi un po’ di più
eppoi provare ad alleggerire il carico
buttando a mare secoli di solitudine
Bisognerebbe non dormire sugli spigoli e in barba anche alla fisica
pensare a testa in giù
rifiutar di esser competitivi al massimo per avere un certo credito, una personalità e non fidarsi

degli esperti in ogni genere che sanno come muoversi rispetto alla realtà
che spesso poi fan schifo a vivere, non riescono ad ammetterlo e si piacciono moltissimo così
Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via
lasciarsi in faccia ad un tramonto storico spuntato a Rimini al binario tre
È un occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi
per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…
Bisognerebbe dare al fegato un motivo per contorcersi e non perdere la sua elasticità non stare lì

ad accontentarsi degli spiccioli
gli spiccioli
dell’anima del cuore e delle
idee,
ma accumulare capitali a passi piccoli fatti di ricordi che non dicono bugie, condizionati dagli

anticipi e i ritardi che ci cullano a miliardi verso la felicità
Bisognerebbe grattuggiare tutti gli angoli e finalmente sferici, opplà, buttarsi giù
rotolare in una corsa inarrestabile, una cosa da vertigine, a sfidar la gravità
Frenare solo un metro prima di cadere giù dal mondo alzarsi in piedi
e di colpo lì per lì
illuminarsi di un amore che era scritto non so dove, non so come sia arrivato fino qui
Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via lasciarsi in faccia ad un tramonto

storico
spuntato a Rimini al binario tre
È un occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi
per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così…

» Meraviglia «
Hai resistito ai devastanti effetti
del mio passaggio e per la cronaca
ricordo l’ora e i minuti esatti
lo dico senza retorica
Purtroppo non era solo un gioco
per provocare un comportamento
ogni reazione serviva a poco
nemmeno dirsi addio
Come mi avrebbe mai dato aiuto
un’espressione dell’ottocento?
Fra le macerie del terremoto
non ero stato mai
Meraviglia
una risata con l’eco
rimbalza cadendo in piedi
il mio pensiero
rendendomi allegro
Cammino ubriaco
trascinandomi via
come un foglio spazzato
attraverso la strada
vado su per le scale
e non guardo mai giù
se mi concentro
riesco a restare in equilibrio
E mi risveglio
appiccicato a un muro
come se fossi una pubblicità
con un risvolto di muschio cresciuto
sul mio vestito in una manica
fra le macerie del terremoto
ho festeggiato il mio compleanno
nella baracca che ho fabbricato
non sono entrato mai
di questa stella che ho messo a fuoco
io sono l’unico proprietario
la uso come mio lampadario
nel buio che si fa
Meraviglia
ho stabilito il mio record
di resistenza alla vita
e stranamente
mi sento leggero
Cammino ubriaco
sotto il cavalcavia
salutando i bidoni
cresciuti sull’erba
tra il freddo dei vetri
ho pensato anche a te
i tuoi abbracci così taglienti
Barcollo spaesato
trascinandomi via
come un foglio spazzato
attraverso la strada
vado su per le scale
e non guardo mai giù
se mi concentro
riesco a restare in equilibrio
in equilibrio
in equilibrio

» Pensandoti «
Mastichi le gioie
ingoi i tuoi dispiaceri
per questo poi a casa non mangi mai
Si litiga per niente ma il bello è che tu sai che fare pace
è meno divertente
Costruiremo un bel castello
e poi lo sfasceremo
in seguito a un duello immaginario
Saremo due turisti col naso sempre in aria
e le valigie che aspettano in albergo
Sei una creatura di prima scelta
sopra il banco del reparto convenienza
Sono io lo scatolone che ti tiene verticale
e ti proteggo perché tu non vada a male
Non corrisponde al vero
la frase sopra il muro
Perché hanno scritto questo
se non sanno niente di te?
Ti piacciono i difetti e ascolti
il lato b dei dischi vecchi
Che stendi sopra il letto
Sei una creatura di primavera
fuori intanto sta soffiando una bufera
un albero è caduto a pochi metri dai fanali
ma non uscire io non voglio che ti ammali
Sei una creatura di prima scelta
sopra il banco del reparto convenienza
Sono io lo scatolone che ti tiene verticale
e ti proteggo perché tu non vada a male

» Socio Di Minoranza «
I preti pubblicano libri
con le confessioni dei fedeli
e i passerotti cadono giu’
tenendo in bocca briciole blu
e rimanendo stecchiti all’insu’
E gli studenti bruciano dei banchi
per il freddo dei termosifoni
che da 30 anni non vanno più
e si ribellano ai professori
difesi dai genitori
Sono socio di minoranza
di questa stanza
di tutto quello che io ho
che avevo ieri e che domani avrò
ma la libertà mi piacerebbe salvarla
completamente
se riesco ad imboscarla
se ho da ripararla
Il ragno cala a filo dritto
perpendicolare al suo insetto
che non protesta nemmeno un po’
passivamente pronto al peggio
E gli astronauti vanno un po’ più svelti
per levarsi il mondo dai coglioni
Nessuno vuol capire chi sei
è sufficiente avere una carta di credito
per non commettere errori
Sono socio di minoranza
di questa stanza
di tutto quello che io ho
che avevo ieri e che domani avrò
ma la libertà mi piacerebbe salvarla
completamente se
riesco ad imboscarla
se ho da ripararla
devo registrarla
chiudere ogni falla
prima di prestarla
Sono socio di minoranza
di questa stanza
di tutto quello che io ho che
avevo ieri e che domani avrò
ma la libertà
mi piacerebbe salvarla
completamente se
riesco ad imboscarla
se ho da ripararla
devo registrarla
chiudere ogni falla
prima di prestarla
farmene una copia prima di sognarla
e dimenticarla…

» Caramella Song «
Per la crisi generale si potrebbe licenziare
un terzo degli operai
ma sarebbe imperdonabile
vendere il centravanti
si scatenerebbero delle rivolte popolari
Ci sono trattative per farlo rimanere
tre nuove lotterie
le offerte delle chiese
si darà fondo alle cassette dei risparmi
e si impegnerà l’oro
Per le feste comandate
si dovrebbe fare uscir gli ostaggi dai bagagliai, e confessargli di aver corretto le lettere ai parenti

col dizionario
dei sinonimi e dei contrari,
invece delle orecchie tagliare gli aggettivi
due punti virgolette: “per mantenerli vivi, in un’attesa che sarà giorno per giorno più lunga per

loro”
Ricevo i complimenti per la mia suoneria, non più per gli occhi verdi o per la simpatia
Abbiamo sempre più rumori in sottofondo e temiamo il silenzio
finchè la ventola raffredda i processori io non mi addormento…

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